Fermo, nuova sede e 140 posti auto: l’ultimo miglio per la Steat. La variante urbanistica giovedì in consiglio per l’approvazione definitiva

FERMO La variante per consentire la realizzazione della nuova sedeSteat a Girola, approda in consiglio comunale. Nella seduta di giovedì prossimo, infatti, sarà ratificato il decreto del presidente della Provincia, con il quale è stato approvato l’accordo di programma tra Comune e Provincia. «Con grande soddisfazione arriviamo a questa variante – commenta l’assessora all’Urbanistica, Maria Antonietta Di Felice – che permetterà di trasferire la Steat dalla sede attuale a ridosso delle mura. La zona è cambiata, c’è stato un processo di forte antropizzazione, la Steat è cresciuta. Serve una nuova sede, che risulterà anche in posizione più centrale per tutta la provincia».

La nuova sede

La nuova sede sorgerà nei pressi della rotatoria vicina al polo logistico di Nero Giardini e la fine della strada Mezzina: li si trovano, infatti, i circa 16mila metri quadri di terreno (per la precisione si tratta di una superficie pari a 15.976 mq) che il Comune cederà alla Steat. atti cederà alla Steat circa 16mila metri quadri di terreno, 15.976 per l’esattezza, che si trovano nei pressi del polo logistico di Nero Giardini e la fine della strada Mezzina. Il procedimento, in sostanza, riguarda una variante di destinazione: standard è attualmente e standard rimarrà anche dopo.

La variante

Cambia solo la tipologia: se ora si tratta, si legge nelle documentazioni di «spazi pubblici attrezzati e per il gioco», con la variante diventeranno «aree per pubblici servizi e attrettature tecnologiche per servizi urbani».

Tradotto: nell’area si potrà costruire, rimanendo però nell’ambito dei pubblici servizi. E una nuova sede Steat, che gestisce il trasporto pubblico locale, rientra in questi parametri.

Dal canto suo l’amministrazione provinciale di Fermo consentirà l’utilizzo gratuito per la Steat dei 786 metri quadrati di terreno di sua proprietà: lì ci sarà la corsia di decelerazione dei mezzi per arrivare alla zona dell’intervento. Oltre a questo c’è anche un’altra parte di terreno che l’azienda di suo ha acquistato dal privato. E se questo è ciò che andrà alla Steat, al Comune finirà innanzitutto il parco di Monte Cacciona, o di Monte Cacciù come viene comunemente chiamato dalla cittadinanza fermana.

Il parco

Si tratta dell’ampio parco, o se si preferisce grande polmone verde, che si trova al confine tra Fermo e Porto San Giorgio, che attualmente il comune ha in comodato d’uso gratuito ma che, a seguito della variante, acquisirà al patrimonio comunale. «La Steat – aggiunge Di Felice – realizzerà anche un parcheggio a uso pubblico».

Gli stalli

Dipendenti, cittadini, passanti, chiunque potrà fermarsi nei circa 140 stalli che verranno realizzati e che potranno essere utilizzati anche da chi si troverà a frequentare il vicino ruzzodromo. In base ai progetti ci sarà una palazzina a uso amministrativo, per gli uffici, e un’altra per il deposito dei mezzi. Qui saranno spostate le rimesse, le officine e i rifornimenti, il lavaggio e il magazzino degli automezzi. Il progetto sarà concretizzato o tenendo conto delle risorse finanziarie che la società di trasporti riuscirà a mettere in campo. Il vantaggio ulteriore per l’azienda? Quello di avere finalmente tutti i servizi in un’unica sede senza più diaspore. In questa maniera si potranno ottimizzare i servizi e l’efficienza non potrà che aumentare.

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