I piedi legati dai cavi, per i 2 paracadutisti morti a Fano disposta l’autopsia. Il direttore della scuola Skydive, Mascio: «Escludo un…

FANO Hanno visto la morte piombare loro addosso, avvinghiati nei cavi dei paracadute, in particolare con i piedi intrappolati. Tre secondi, troppo pochi per una qualunque reazione di emergenza ma sufficienti per capire cosa stesse accadendo. Quando i due paracadute ad ala si sono agganciati e sgonfiati, Ermes Zampa e Violetta Laiketsion, con un’esperienza acquisita di 8.000 lanci in due, hanno compreso subito di non avere scampo. 

Tre secondi prima dello schianto

A circa 50 metri dal suolo le vele, dopo essersi urtate, si sono aggrovigliate, perdendo portanza, e i due paracadutisti, rimasti impigliati uno all’altra con i cavi alle estremità degli arti inferiori, sono venuti giù a piombo. Tre secondi scarsi prima di schiantarsi a terra, secondo i testimoni che domenica scorsa hanno assistito alla doppia tragedia, ripresa anche dal filmato di un telefonino, al campo di aviazione di Fano.

La procura della Repubblica di Pesaro ha disposto per oggi l’autopsia sulle salme delle due vittime: lui fanese di settant’anni, istruttore della scuola di paracadutismo di Fano con oltre 2.000 lanci all’attivo; lei 63 anni, brasiliana residente a Bellariva di Rimini, addetta alle riprese video con più di  5.000 lanci alle spalle. La pm Maria Letizia Fucci procede per l’ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti. Sono stati avvisati come parti lese i familiari delle vittime, che potranno eventualmente nominare propri consulenti.

La verifica della consulente

Ermes Zampa e Violetta Laiketsion erano paracadutisti molto esperti. Perché, dunque, in fase di atterraggio si sono avvicinati l’uno all’altra fino a scontrarsi, violando una regola fondamentale, ossia mantenere le distanze di sicurezza dall’apertura delle vele fino a terra? In particolare, la consulente della procura, Loredana Buscemi, dell’istituto di medicina legale di Ancona, dovrà verificare se uno dei due paracadutisti abbia subito un malore dopo il lancio, perdendo il controllo della vela, e se entrambi domenica mattina, oltre ad essere preparati e allenati, fossero stati anche in condizioni psico-fisiche ottimali.

La ripresa della discesa

L’ipotesi del malore, dopo il lancio dall’aereo Pac P750 di Skydive Fano condotto da un pilota della scuola che aveva portato in quota 14 paracadutisti, viene escluso dagli istruttori fanesi. Il direttore della scuola di paracadutismo, Roberto Mascio, ha visto l’incidente con la coda dell’occhio e poi l’ha rivisto attraverso il video girato da uno spettatore. «Se uno dei due avesse avuto un malore – afferma – sarebbe sceso a corpo morto, con le braccia abbandonate. Invece, i due governavano il paracadute, facendo le manovre della fase di atterraggio. A mio avviso non si sono resti conto della presenza l’uno dell’altra. Se si fossero visti non si sarebbero scontrati».

Nell’ambiente dell’aeroporto, considerando l’esperienza dei due paracadutisti, si tende ad accreditare la versione della fatalità, dell’evento imprevedibile.

In realtà, viste le ottimali condizioni ambientali di domenica scorsa sul campo di aviazione, escludendo situazioni soggettive particolari, ci sarebbe stato un errore di manovra, forse per una distrazione o un eccesso di sicurezza.

I video acquisiti dai carabinieri

Il video girato dal testimone è stato acquisito tra gli atti dell’inchiesta svolta, su coordinamento della procura, dalla compagnia dei carabinieri di Fano e dal nucleo investigativo del comando provinciale. Nel filmato, secondo una fonte inquirente, si vedrebbe che tra i due la donna si avvicina di più all’altro paracadute. Ermes Zampa si era lanciato per primo, Violetta Laiketsion per ultima. Doveva riprendere con una telecamera frontale uno dei due lanci in tandem. Ha girato il video in quota e avrebbe dovuto concluderlo con la ripresa finale da terra.

Il profilo della responsabilità

Questo è l’unico altro filmato disponibile, sequestrato ma ancora non visionato dagli inquirenti, perché occorre un ausilio tecnico. Per accertare il profilo della responsabilità dell’incidente, escluso che ci siano colpe di soggetti terzi, la procura affiderà l’incarico a un tecnico per valutare i video, incrociandoli con le testimonianze dei presenti al campo d’aviazione verbalizzate dai carabinieri.

Source URL: http://corriereadriatico.it/pesaro/paracadutisti_morti_fano_disposta_autopsia_piedi_legati_dai_cavi_direttore_skydive_mascio_escludo_malore_ultime_notizie-9247143.html


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