ANCONA Piazza una micro-camera davanti alla doccia del bagno per filmare le sue figliastre. È da questa ricostruzione accusatoria che la procura ha messo sotto inchiesta un 50enne brasiliano residente ad Ancona. Per l’uomo è stata fissata l’udienza preliminare: si terrà il 23 febbraio davanti al gup Francesca De Palma. La contestazione: pornografiaminorile per fatti avvenuti tra febbraio e maggio 2024, nell’abitazione che il 50enne condivideva con la compagna di allora e le sue due figlie, alla periferia del capoluogo dorico.
I fatti
Era stata proprio la donna ad accorgersi di quella micro-camera collocata in bagno, che mirava alla doccia. Si era insospettita perché nel cellulare del 50enne aveva trovato dei file con delle angolazioni che portavano al bagno di casa. E, così, aveva trovato i fili, scoprendo poi il dispositivo nascosto e andando a denunciare il compagno alle forze dell’ordine.
Stando alla procura, l’uomo aveva installato la telecamera per poter registrare le figlie adolescenti della compagna, che all’epoca avevano 13 anni. Con l’obiettivo indirizzato verso la doccia, riprendeva le due ragazzine nude. Di qui, l’accusa di pornografia minorile poichè, secondo la tesi accusatoria, il 50enne brasiliano aveva utilizzato – loro malgrado – le minorenni per produrre materiale pedopornografico.
La detenzione
I file sarebbero poi stati detenuti nel cellulare dell’uomo, almeno fino alla scoperta dei file illeciti da parte della compagna. La donna ha deciso di farsi assistere dall’avvocato Sabrina Stefanelli, mentre il brasiliano è difeso dall’avvocato Angelandrea Cecere. In occasione dell’udienza preliminare, considererà l’opportunità o meno di procedere con i riti alternativi, oppure affrontare il dibattimento.
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