Rincari, vertice a Ca’ Sugana tra l’amministrazione e tutte le categorie: sul tavolo gli aumenti dei costi dei servizi
Come terreno di confronto, la tanto contestata delibera che porta una pioggia di aumenti dai parcheggi in centro storico alle mense e trasporto scolastico, cimiteri, costo degli asili nido
martedì 9 dicembre 2025di Paolo Calia

TREVISO – Da un lato ci saranno le categorie, dai commercianti sul piede di guerra agli artigiani timorosi degli aumenti in arrivo, dall’altro l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Mario Conte e dall’assessore alle Attività Produttive Rosanna Vettoretti.
In mezzo, come terreno di confronto, la tanto contestata delibera che porta una pioggia di aumenti dai parcheggi in centro storico ai servizi come mense e trasporto scolastico, cimiteri, costo degli asili nido.
E l’obiettivo dell’incontro in programma questa mattina a Ca’ Sugana sarà quello di tentare di smussare qualcosa, di trovare un punto di caduta tra le esigenze di bilancio dell’amministrazione, che ha bisogno di trovare un milione di euro per coprire i costi schizzati alle stelle in ogni settore, e quelle delle categorie che si sentono penalizzate da aumenti che vanno a incidere sulle famiglie e quindi sulla capacità di spesa. Sarà un confronto duro, fatto di dati e numeri, ma che viene affrontato con ottimismo. I segnali della vigilia dicono che i margini di manovra ci sono.
LA SOSTA
L’aumento del costo del parcheggio in centro è il primo dei nodi da risolvere. L’amministrazione comunale, oltre a ritoccare tariffe ferme dal 2014, ha anche cancellato le due ore di pausa pranzo, dalle 13 alle 15, gratuite mettendole a pagamento e mantenendo invece gratuita la sosta domenicale. I commercianti sono insorti. E al tavolo porteranno la proposta di ripristinare la sosta gratis durante la settimana e mettere invece il parcheggio della domenica a pagamento. Un baratto che, però, deve essere supportato dai numeri. Ma che a Ca’ Sugana non escludono. Federico Capraro, presidente del mandamento di Treviso dell’Ascom, osserva: «Aspettiamo i numeri dal Comune per capire. La pausa pranzo è un’esigenza della città non solo della ristorazione. Serve per mantenere flusso e vita in centro».
GLI ALTRI PUNTI
Anche sul rincaro dei servizi, dalle mense agli asili nido, potrebbe esserci un margine di trattative magari più ristretto. Nessuno al momento si sbilancia ma la chiave di volta è dove trovare risorse o economie alternative. Il tempo per prendere decisioni non è moltissimo: la delibera, con le eventuali modifiche, dovrà essere approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale dell’anno che dovrebbe svolgersi il 23 dicembre.
Intanto Coalizione Civica, attraverso il portavoce Luigi Calesso, sottolinea: «Mi sembra che il bilancio del Comune per il 2026 non garantisca risorse adeguate rispetto ai problemi sociali che assumono contorni sempre più gravi. Pensiamo, quindi, che sia arrivato il momento che dalla città emerga una proposta alternativa a quella della giunta. Non mi riferisco solo all’incremento delle tariffe, il cui abbattimento è centrale, ma a una vera e propria “contromanovra” che modifichi il bilancio comunale per il 2026 nel suo complesso e al centro della quale ci siano la riduzione complessiva della spesa corrente, necessaria per controbilanciare il “taglio” degli aumenti tariffari, e la sua “riqualificazione” per non diminuire, anzi per incrementare, gli interventi sociali del Comune».
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