Stop alla musica a tutto volume: sanzioni fino a 20mila euro. Il nuovo regolamento
Il sindaco Teso: «Abbiamo puntato al giusto equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle degli operatori»
martedì 9 dicembre 2025di Davide De Bortoli

SAN DONÀ – Stop alla musica ad alto volume in centro: arriva il nuovo regolamento acustico. Il sindaco Alberto Teso lo presenta stasera in Commissione in previsione dell’approdo nel Consiglio comunale di giovedì, alle 20. «Il regolamento acustico aggiornato consente di trovare equilibrio tra il diritto alla tranquillità dei residenti e le esigenze degli operatori commerciali – spiega Teso – La città è cambiata parecchio negli ultimi anni.
Nei 200 metri di isola pedonale ci sono sei locali e altri lavorano nella vecchia zona pedonale. Le esigenze sono cambiate per cui è corretto rivedere le norme che regolano le emissioni sonore e il rumore». Negli ultimi anni, infatti, le lamentele per il disturbo della quiete, soprattutto in centro, sono arrivate più volte al sindaco che vuole mettere un freno alla musica fracassona.
CONFRONTO CON LE CATEGORIE
Il regolamento acustico aggiornato è frutto di un confronto, avvenuto lo scorso ottobre nella sede di Confcommercio, tra una trentina di commercianti con Teso e l’assessore alle Attività produttive Lucia Camata. La stretta sulla musica, infatti, aveva creato una certa preoccupazione tra gli operatori. Il sindaco ha accolto alcune richieste per snellire le pratiche, disciplinando permessi e sanzioni per le attività che usano impianti di diffusione sonora o organizzano eventi con la musica. In questo caso devono predisporre la documentazione ristoranti, pizzerie, trattorie, bar, mense, attività ricreative, agrituristiche, culturali e di spettacolo, sale da gioco, palestre. Gli scaglioni previsti sono tre. Il primo riguarda l’orario dalle 18 alle 22: sono possibili emissioni fino a 70 decibel paragonabili a un aspirapolvere o una radio ad alto volume. «La misurazione viene fatta nell’edificio di chi si lamenta del rumore non dalla sorgente precisa il sindaco La rilevazione, inoltre, viene fatta con le finestre chiuse». Il secondo scaglione riguarda gli eventi musicali fino alle 23.30, sempre con il limite di 70 decibel. «Si può scegliere tra l’autocertificazione del titolare dell’attività che si assume, però, anche la responsabilità penale continua Teso- oppure presentare la relazione d’impatto acustico a cura di un tecnico. È preferibile questa soluzione per chi fa musica con continuità, ad esempio il dj-set nel fine settimana. Tra le richieste recepite dai commercianti abbiamo accorciato il preavviso: dev’essere comunicato al Comune almeno 15 giorni prima dell’evento».
SILENZIO-ASSENSO
Per i primi due scaglioni l’autorizzazione si intende rilasciata mediante il meccanismo del silenzio-assenso. Il terzo scaglione riguarda le autorizzazioni in deroga, per le iniziative fino all’una di notte, con un’emissione sonora che può arrivare a 95 decibel. In questo caso oltre alla valutazione d’impatto acustico bisognerà attendere l’autorizzazione del Comune. È prevista una disciplina a parte per gli eventi tradizionali come la Fiera del Rosario, il Carnevale e altri eventi organizzati in collaborazione con il Comune. Il regolamento indica anche quando è consentita la pubblicità sonora con qualsiasi mezzo, fisso o mobile. I limiti sono da maggio a ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; da novembre ad aprile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. La pubblicità è vietata vicino a scuole, case di cura e ospedali. La tonalità deve essere moderata e tale da non essere percepita oltre i 50 metri. Per chi supera i limiti la sanzione va da mille a 10mila euro. Per chi non rispetta il provvedimento del Comune il pagamento raddoppia: da 2mila a 20mila euro. Le violazioni di altre prescrizioni prevedono il pagamento da 500 a 20mila euro. La vigilanza è affidata alla Polizia Locale, le rilevazioni sono a cura dell’Arpav.
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