Traffico, dal 26 gennaio stop al caos: «Poi la statale 51 sarà diversa»
Concluso il Ponte dell’Immacolata, incolonnamenti fin dal mattino sull’Alemagna e sulle altre arterie stradali. Il prefetto Roccoberton: «Andrà meglio nei giorni della fiaccola con l’apertura delle gallerie delle varianti e togliendo i semafori»
martedì 9 dicembre 2025di Marco Dibona

CORTINA – Le code sull’Alemagna – almeno in alcuni tratti – potrebbero essere un vago ricordo, tra qualche settimana. Condizionale d’obbligo, ma l’attenzione è puntata sull’apertura delle varianti della Valboite e sull’eliminazione di alcuni degli storici punti neri. Storici, perché anche ieri il rientro dalla montagna verso la pianura, al termine delle giornate di festa, è stato un calvario, per molti vacanzieri. La causa? Le strozzature, i rallentamenti, le fermate ai semafori, i cantieri. Una situazione che Antonello Roccoberton, prefetto di Belluno, ha provato personalmente anche di recente, salendo a Cortina venerdì scorso, per seguire la cerimonia di donazione di quattro defibrillatori alla Polizia di Stato: «Per il nostro territorio la viabilità è una delle criticità principali. La stiamo affrontando – le parole di Roccoberton -. L’apertura delle due gallerie della statale 51 di Alemagna, a Tai e a Valle di Cadore, contribuirà a rendere più fluido il traffico.
I rallentamenti derivano spesso dai due semafori attualmente esistenti, che a gennaio saranno eliminati, perché le gallerie saranno aperte al pubblico». La cerimonia di venerdì scorso è stata ritardata proprio per attendere l’arrivo delle autorità, bloccate dal traffico di vacanzieri, diretti a Cortina per le quattro intense giornate del “Fashion weekend”, in concomitanza con le prime aperture di impianti di risalita e piste da sci.
VERSO L’APERTURA
Anas conferma che le due varianti della statale 51 saranno aperte al transito lunedì 26 gennaio 2026. La data ha un significato particolare: quel giorno giungerà a Cortina d’Ampezzo la fiamma olimpica, partita da Roma il 6 dicembre, per attraversare tutte le province d’Italia, portata da 10.001 tedofori. L’arrivo nella conca d’Ampezzo ha un’altra valenza: avverrà nella stessa data in cui furono aperti i VII Giochi olimpici invernali Cortina 1956, alla presenza di Giovanni Gronchi presidente della Repubblica. Anche vent’anni fa, in occasione dellw Olimpiadi invernali di Torino 2006, la fiamma arrivò a Cortina il 26 gennaio e accese il tripode allestito davanti allo stadio Olimpico, l’impianto che nel 1956 ospitò anche le partite di hockey e le esibizioni di pattinaggio artistico, oltre alle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi. Fra due mesi ospiterà i tornei olimpico e paralimpico di curling. Domenica 25 il fuoco di Olimpia si fermerà a Belluno, arrivando dal Trevigiano, passando per Feltre e Trichiana. Il 26 andrà in Alpago, per proseguire verso Ponte nelle Alpi, Longarone, Pieve di Cadore, Tai, Valle, San Vito e arrivare in serata a Cortina. Quello stesso giorno si apriranno le due varianti stradali: 800 metri di lunghezza a Valle, 613 dei quali in galleria, per evitare la storica strozzatura dell’antico palazzo Costantini, alla curva della fontana, dove si interseca la Strada Romana; a Tai il nuovo percorso è di un chilometro e mezzo, con mille metri di galleria, ad evitare la rotonda verso Calalzo e l’incrocio per il centro storico di Pieve. L’annuncio è stato dato da Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, al termine del sopralluogo ai cantieri, lo scorso 28 novembre: «Queste varianti segnano un traguardo molto atteso dalle comunità della Valle del Boite e rappresentano un passo in avanti concreto nell’accessibilità verso Cortina d’Ampezzo. Sono opere pensate prima di tutto per migliorare la mobilità quotidiana di chi vive e lavora in questa area strategica per il Paese».
IN RITARDO
Non sarà invece pronta per gennaio la variante di San Vito di Cadore, che ha incontrato diverse difficoltà e rallentamenti. Si lavora all’ingresso nord del paese, verso l’abitato di Chiapuzza, per riuscire a utilizzare almeno la rotonda, dalla quale si diparte la strada che scende al lago di Mosigo, quella che sale alla frazione di Costa, mentre lo stradone principale prosegue verso Cortina, la Val Pusteria, le nazioni del Centro Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/belluno/traffico_statale_51_stop_caos_26_gennaio_alemagna_cortina-9234874.html











