«Sto bene, sto cercando di andare il più lontano possibile dal luogo dell’attentato». È ancora sotto choc Letizia Prete, studentessa italiana di 25 anni che si trovava proprio sulla spiaggia australiana di Bondi Beach al momento dell’attentato nel giorno della festa ebraica di Hanukkah. Prete è originaria di Como, ma a Sydney studia e lavora.
Raggiunta dal Corriere della Sera racconta gli attimi di paura: «Io e la mia coinquilina francese stavamo passeggiando proprio sul tratto di spiaggia dov’è successo tutto.
All’improvviso si sono sentiti dei botti e abbiamo capito subito che erano spari. Nel giro di un minuto la spiaggia che era piena di gente si è svuotata. Le persone correvano per scappare via da lì e correndo inciampavano, cadevano, c’era un gran caos e quelli continuavano a sparare. Non ho visto sangue o morti, ho pensato solo a scappare».
Erano le 18.45, ora australiana, 5.45 ora italiana, quando è successo. Prete e l’amica hanno trovato rifugio in un ristorante che ha aperto le portea chi fuggiva. «Siamo rimasti tutti bloccati lì per un paio d’ore e poi ci siamo allontanati, mentre continuavano ad arrivare auto della polizia».
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