Anna Toscano, morta a 55 anni la scrittrice e poetessa che cantava Venezia
Minata da una lunga malattia, la docente di Ca’ Foscari era trevigiana di origine e veneziana di adozione
martedì 9 dicembre 2025di Giacomo Costa

VENEZIA – «Anna da stamattina è libera, è andata». L’annuncio unisce parole e versi: le prime, strazianti, sono quelle del marito, Gianni Montieri, che racconta come la moglie gli sia «scivolata tra le dita»; poi però Montieri sceglie di ricordare l’amore della sua vita con una delle sue stesse poesie: «Abbattetemi, seppellitemi dove possa sentire il frusciare delle pagine dei libri che ho amato o non ho ancora letto», «bruciatemi con i miei zaini quaderni penne e occhiali», «voglio un’eternità piena di parole, libere». Anna Toscano si è spenta ieri, a 55 anni, dopo «un anno difficilissimo», segnato dalla malattia che l’aveva colpita ma non piegata: «È stata comunque lei, una ragazza fatta di luce, talento, determinazione, generosità e genio», assicurava Montieri, che della moglie parlava come di «un dono».
AMORE SENZA FINE
Toscano era di origine trevigiana, ma la laurea in Lettere a Ca’ Foscari l’aveva fatta innamorare di Venezia, città che l’aveva adottata a tutti gli effetti, così come l’università stessa, dove aveva finito per insegnare.
Ma la docenza era solo una parte del modo in cui esprimeva le sue capacità, la sua inesauribile vena artistica: era scrittrice, poetessa, autrice teatrale, fotografa, critica. E la laguna – ma nello specifico le calli, i campielli, le case e i masegni della città storica – erano spesso al centro dei suoi sforzi artistici, qualunque forma assumessero. Nel 2019 aveva raccontato il fascino paradossale dell’Acqua granda, prima, e della Venezia chiusa nel lockdown, poi; nel 2022, per Biennale teatro, aveva messo se stessa in un video che parlava della sua passione per i versi, della sua quotidianità, persino di sua madre, in un’opera tanto intima quanto evocativa. E ancora, due anni fa, la sua stata era una delle voci scelte per aprire una finestra sulle strane e uniche realtà veneziane, nelle pagine della guida della serie The passenger riservata alla città d’acqua. La sua penna, accompagnata da quella del marito, aveva anche firmato il libro 111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire, sempre nel tentativo di offrire agli altri quella stessa meraviglia che lei aveva imparato a riconoscere tra i canali e le “sconte” del centro storico. Toscano era anche la cantrice di tante storie femminili: tratteggiava figure nascoste o storiche, a volte fragili, sempre dotate di una spinta particolare, a suo modo irresistibile. Nel 2023, per Electa, era uscito il suo Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza, testo dedicato alla vita e all’opera della romanziera del Novecento, ennesimo tassello di quell’impegno che per Toscano durava da tutta la vita.
IL RICORDO
«È mancata, troppo presto». Gianfranco Bettin, nel ricordare Toscano, parla di come la donna abbia «attraversato il mondo con passione ed eleganza». L’amica Camilla Seibezzi si affida a sua volta alla poesia: «Dalla compagine scomposta dei dolori troppo grandi io ti penso incessantemente. Un pensiero obliquo che non si regge in piedi, mentre il cuore va in briciole come una frana». «Ci siamo amati tanto, ci ameremo per sempre». Montieri lo ripete mettendo assieme dolore e ricordi luminosi: «Questi 16 anni sono stati i più felici, i più brillanti di questa vita. Avevamo solo un desiderio, quello di invecchiare insieme. Anna è stata geniale fino alla fine, meravigliosa. E non è mai stata sola, Elena, le canette, le amiche fidate e io siamo stati sempre con lei. Sempre e per sempre».
Ultimo aggiornamento: 10 dicembre, 09:09
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