Cocaina a domicilio nei luoghi della movida con auto noleggiate, arrestati due fratelli e 2 pusher, sequestrati 2mila euro e un chilo di droga
Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività di spaccio di cocaina a vari triestini
martedì 9 dicembre 2025di E.B.

TRIESTE – Nella tarda serata di lunedì, primo dicembre, i carabinieri, al termine di prolungata attività d’indagine coordinata dal sostituto procuratore Chiara De Grassi della Procura della Repubblica di Trieste, hanno arrestato quattro uomini albanesi, di cui 2 fratelli, abitanti in città.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività di spaccio di cocaina a vari triestini.
La tattica usata dai pusher
Gli arrestati, in concorso tra di loro e ognuno con un compito ben definito, dopo essersi approvvigionati della sostanza stupefacente, la immettevano sul mercato mediante consegne “a domicilio” tramite vetture che venivano noleggiate dal gruppo di volta in volta per meglio nascondersi e per rendere difficili le investigazioni. I due fratelli, specializzati solo nella cessione di cocaina, avevano il compito di “prendere le ordinazioni” e “preparare le dosi” e si avvalevano poi dell’ausilio degli altri due per il recapito nei luoghi della “movida” triestina indicati di volta in volta. Le indagini dei carabinieri hanno portato all’arresto in flagranza i quattro uomini ed hanno portato al recupero di un chilo di cocaina, di cui una parte già suddivisa e pronta allo spaccio, oltre a 2mila euro in contanti, provento dell’attività delittuosa, e materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
L’indagine
L’attività investigativa, durata circa 6 mesi, ha permesso di documentare varie decine di cessioni a singole persone e di ricostruire il modus operandi del gruppo ben radicato in città e che si era costruito una valida e solida rete di clienti, ai quali cedevano piccoli quantitativi, al fine di massimizzare il guadagno. Ai loro “clienti fidelizzati” la sostanza veniva anche ceduta a credito, mentre alcuni pagamenti potevano essere effettuati con bonifico bancario. Molte volte, vista l’entità delle richieste, gli indagati non riuscivano a far fronte alle stesse. Il denaro provento di spaccio veniva in parte reinvestito per l’acquisto di altra sostanza ed in parte inviato in Albania. I soggetti coinvolti sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trieste su proposta Procura della Repubblica a dimostrazione del fatto che sono state pienamente accolte e condivise le risultanze investigative raccolte dai carabinieri.
Ultimo aggiornamento: 15:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA




Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/trieste/cocaina_domicilio_luoghi_movida_auto_noleggiate_pusher_fratelli_arresto-9235459.html











