Guenzi l’anarchico. Giovedì a Cagli va in scena lo storico testo di Dario Fo

Che sia in veste di musicista, cantante o attore, sul palcoscenico Lodo Guenzi si sente a suo agio ed è forse questo il motivo per cui ha deciso di affrontare un testo intenso, una farsa tragica, divertentissima e inquietante.

L’eclettico artista torna nelle Marche, dopo essere stato a Fano con i Musici di Guccini, per interpretare Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame, giovedì al teatro Comunale di Cagli e il 13 gennaio al Pergolesi di Jesi. Sul palco con Guenzi anche Alessandro Federico, Matteo Gatta, Eleonora Giovanardi, Marco Ripoldi, Roberto Rustioni, guidati dalla sapiente regia di Giorgio Gallione che, nel centenario della nascita di Dario Fo, affronta per la prima volta uno dei testi più celebri e dirompenti del maestro.

La coppia

Gallione e Guenzi ne raccolgono oggi l’eredità, riportando in scena un testo che unisce satira, impegno civile e teatro popolare, capace di parlare a tutti. Nel 1921 un emigrante italiano “volò” fuori dalla finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l’episodio che Dario Fo prende a pretesto per Morte accidentale di un anarchico. Ma la “morte accidentale” a cui si riferisce è, in realtà, quella dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato dal quarto piano della Questura di Milano nel 1969 durante un interrogatorio per la strage di piazza Fontana.

Ma il vero colpo di genio di Fo è stato l’ambientare questo avvenimento in un contesto ridicolmente grottesco, con protagonista un moderno giullare che usa il gioco comico, il travestimento, la maschera, lo sberleffo per smascherare le bugie arroganti e le grossolane contraddizioni di un potere goffo e sfacciato.

L’edizione di quegli anni, curata e interpretata da Fo, divenne presto mitica, epocale, con sold out infiniti per più di duecento serate, vibranti di entusiasmo e partecipazione sociale e civile. Il tutto tra tentativi di censura, provocazioni e pericoli reali, con ripetute, cicliche telefonate anonime che avvertivano della presenza di bombe in sala.

Questo perché la morte di Pinelli fu più che sospetta, tanto che il testo di Fo, attraverso il paradosso comico della scrittura, è in realtà basato su documenti autentici, verbali di processi e inchieste giornalistiche documentatissime che denunciano le cause e le radici politiche di quella diffusa e perturbante “strage di Stato” che insanguinò quegli anni e di cui questo episodio è tragico emblema.

Il testo

«Nei tempi bui dobbiamo cantare i tempi bui», scriveva Brecht. Come il matto protagonista di questo testo, anche Fo, affrontando denunce e processi per raccontare in palcoscenico una verità che nessuno voleva davvero sentire, si mette, «dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti erano occupati». Lodo Guenzi, attore dai poliedrici talenti, guida questa sarabanda comica, grottesca e satirica: un po’ commedia degli equivoci, un po’ slapstick comedy, un po’ grottesco teatro di denuncia, cosciente della grande eredità dell’autore premio Nobel.

Un omaggio a Dario Fo e alla sua visione del teatro come spazio di partecipazione, dove il riso diventa conoscenza e il palcoscenico un luogo aperto, libero, condiviso. Info: teatro Comunale di Cagli 3357504181; Teatro Pergolesi 0731206888.

Source URL: http://corriereadriatico.it/spettacoli/guenzi_anarchico_cagli_dario_fo_spettacoli_oggi_last_news-9243495.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.