Franco Baresi torna a San Siro in occasione di Milan-Sassuolo e lo stadio lo accoglie con un lungo applauso di bentornato. Baresi ad inizio agosto ha avuto importanti problemi di salute e si è operato per rimuovere un nodulo polmonare. Dopo quattro mesi il ritorno allo stadio a vedere il suo Milan e l’applauso dei tifosi.
La partita
«E’ un punto guadagnato»: l’analisi di Massimiliano Allegri spiega bene l’evoluzione del 2-2 del Milan a San Siro contro il Sassuolo.
Ancora una volta la squadra rossonera soffre contro una neopromossa, ancora una volta sbaglia l’approccio ed è costretta a recuperare. La doppietta di Bartesaghi, che diventa il più giovane difensore a segnare un gol col Milan dopo Maldini, non garantisce i tre punti perché il Sassuolo riacciuffa il risultato con Laurentié e, anzi, va vicinissimo alla vittoria con un palo clamoroso sempre dell’attaccante francese nel finale. Che fosse una sfida insidiosa per il Milan, Allegri lo aveva spiegato già alla vigilia, e non solo perche’ il Sassuolo e’ la bestia nera del Milan e del suo allenatore (esonero 2014).
Tra il clima di festa e l’imminente Supercoppa, le distrazioni erano tante e il Milan si ritrova così a lasciar punti per strada con un’altra ‘piccola’ magistralmente diretta da Grosso. «I ragazzi hanno fatto una buona partita, momentaneamente siamo in testa alla classifica o male che vada al terzo posto. Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro ma dobbiamo prendere sicuramente meno gol perché ne abbiamo presi due a Parma, due oggi, due a Torino, due col Pisa, due con la Cremonese…”, spiega Allegri che comunque non rimprovera nulla al suo Milan ma la sfida col Sassuolo è stata parecchio insidiosa. Occasioni a ripetizioni, ribaltamenti di fronte, gol annullati, sicuramente tante emozioni per i 73mila tifosi presenti a San Siro tra cui Franco Baresi tornato dopo quattro mesi dall’operazione per asportare un nodulo ai polmoni.
L’immagine catturata dalle telecamere di lui sorridente in tribuna d’onore scatena l’applauso di bentornato del pubblico che riabbraccia così la sua bandiera. Poi testa alla partita perché ci sarà da soffrire. E lo si capisce subito perché neppure un quarto d’ora di gioco e il Sassuolo si porta in vantaggio e tra l’altro da rimessa laterale a favore del Milan. Palla persa con leggerezza e azione rapida del Sassuolo con Pinamonti che fa da sponda e Kone bravo ad agganciare e a lanciarsi a rete. Un altro avvio choc da cui i rossoneri ci mettono un po’ di tempo a riprendersi. I tentativi in ripartenza dei neroverdi fanno penare la difesa del Milan. Poi poco prima della mezz’ora Rabiot non concretizza due occasioni clamorose sotto porta, complice anche una bella parata di Muric. Ma il pari è nell’aria anche se arriva da chi meno te lo aspetti. Bartesaghi sfrutta bene la palla servita da Loftus Cheek e con il mancino trova l’1-1. Abbraccio con Corradi in panchina e sigillo a un grande inizio di stagione per il difensore. Il Milan chiude in crescita, come del resto riapre la ripresa. Dopo solo due minuti, infatti, Bartesaghi fa qualcosa di clamoroso e segna la doppietta questa volta su assist di Nkunku. Pulisic prova a metterci lo zampino anche questa volta ma il 3-1 viene annullato per un fallo dubbio di Loftus Cheek. Poco dopo Gabbia è costretto al cambio per un problema al ginocchio. Entra De Winter ma c’è apprensione per le condizioni del difensore in vista della Supercoppa. Grosso dalla tribuna, indica il cambio e inserisce Laurientié. Scelta corretta e lo si vedrà poco dopo la mezz’ora, dopo un altro gol annullato al Milan per fuorigioco di Rabiot. Perché con un’azione simile al primo gol, al 32′ Laurientié, servito da Pinamonti, trova il pari. L’attaccante neroverde è scatenato e sul finale prima è un intervento al limite di Tomori a salvare il Milan, poi il palo. Nel recupero è Nkunku a sfiorare il gol. Tante emozioni, partita divertente e risultato fino alla fine incerto. Allegri aveva detto che serviva una partita ordinata, attenta e di sostanza. Forse è mancata un po’ di attenzione, soprattutto dietro, ma è anche chiaro che a questo Milan – senza Leao e Gimenez – manca un attaccante per sparigliare le carte in tavola. Chissà che il club decida di fare un regalo al tecnico rossonero.
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