L’Ancona è viva: 2-0 al L’Aquila e resta in scia dei primi posti. Apre Rovinelli, chiude Peccia, vetta sempre a -6

ANCONA L’Ancona è viva e vince con merito il big match con il L’Aquila facendo capire al campionato che, per la corsa alla Serie C, c’è anche lei. Al netto delle vittoria delle battistrada Ostiamare e Teramo , che restano a +6 e +3, è giusto dare i meriti alla squadra di Maurizi che ha prevalso -finalmente – in uno scontro diretto per le zone alte della classifica. Il tutto, ridimensionando una formazione rivitalizzata dalla cura del tecnico marchigiano Michele Fucili e che, adesso, rimane tre punti indietro (a -9 dalla vertice).

Successo netto

Netto il successo dei dorici, un successo che va oltre il 2-0 scaturito dal campo e frutto di una prestazione tutta grinta e cuore ma anche di personalità dover sono spiccate alcune individualità fin qui in ombra: il riferimento a Zini è puramente voluto. Per continuare a correre per la Lega Pro servono più gol, l’Ostiamare ne ha 8 in più e il Teramo sei ma ci sono ancora 18 partite da giocare può succedere di tutto. Una partita quella di ieri che l’Ancona ha avuto sempre in mano: clamoroso il palo colpito di testa da Rovinelli su punizione di Gerbaudo; lo stesso difensore poi, in mischia, trova il meritato vantaggio (sterili le proteste dei padroni di casa per un presunto fallo su Michelin) e poco dopo Proromo si fa ribattere la sua conclusione sulla linea da un paio di difensori ospiti. Poi l’episodio del rigore: conclusione di Zini e palla ribattuta da Trifelli con un braccio. Ma l’arbitro fa proseguire. E L’Aquila? Un paio di occasioni: prima è bravo Salvati a respingere in uscita il tiro di Sparacello e poi Banegas spedisce fuori di poco.

Tutto qui perché nella ripresa gli abruzzesi non si renderanno praticamente quasi mai pericolosi. 

Il colpo del ko

In compenso nelle frequenti folate offensive, l’Ancona sfiora il raddoppio con Gerbaudo e Zini (tiri fuori di poco) fino a che non arriva il 2-0. Come? Su una bellissima incursione dello stesso Zini che Pecci conclude in rete sotto la Nord. Una splendida domenica per le speranze biancorosse e ora fari puntati sull’ostica trasferta a Notaresco di domenica prossima prima della sosta del campionato. Un match che Maurizi dovrà affrontare senza i due centrocampisti titolari (Gelonese infortunato e Gerbaudo squalificato) ma se lo spirito è quello visto ieri non bisogna fasciarsi troppo la testa. E insistere.

Ancona-L’Aquila 2-0

ANCONA (4-2-3-1) Salvati 6.5; Ceccarelli 6.5 (15′ st Pecci 7,5), Bonaccorsi 7, Rovinelli 8, Sparandeo 7; Gerbaudo 7, Proromo 6.5; Zini 8 (38′ Calisto sv), Attasi 7 (20′ st Meola 6), Cericola 6 (38′ st Miola sv); Kouko 6.5 (40′ st Babbi sv). All. Maurizi 7 

L’AQUILA (4-3-3): Michielin 5.5; Astemio 5,5 (41′ st Cioffredi sv), Tomas 5.5, Brunetti 5, Trifelli 5 (38′ st Lombardi sv); Pandolfi 6 (32′ st Indoye 6), Corigliano 5.5 (19′ st Mantini 6), Dampha 6; Banegas 5 (26′ st Carella 6), Di Renzo 5.5, Sparacello 6. All. Fucili 5.5 
ARBITRO: Zini di Udine 
RETI: 16′ Rovinelli, 35’’st Pecci 
NOTE: ammonizioni Trifelli, Gerbaudo, Corigliano, Brunetti ; angoli 0-6; recupero pt 3′ st ‘4; spettatori 2.330 con 207 ospiti. 

Source URL: http://corriereadriatico.it/sport/news/ancona_viva_aquila_scia_primi_posti_ultime_notizie-9245167.html


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