Il questore Annino Gargano, in occasione dello scambio di auguri con la stampa, ha tracciato un bilancio dei due anni trascorsi a Messina. A breve lascerà la città essendo stato nominato questore di Bari.
Gargano: “A Messina due anni intensi”
Un saluto commosso ad una citta dalla quale ha detto di essersi sentito accolto fin dal primo momento, e “Un bilancio che va al di là dei numeri che però sono significativi dell’attività svolta” ha detto. Due anni che ha definito una “cavalcata veloce” ma intensa vissuta con una squadra molto efficace.
Priorità sicurezza
Il questore, che ha ringraziato la prefetta e la magistratura e ricordando la collaborazione con le altre forze dell’ordine, ha parlato del lavoro compiuto per dare sicurezza. Sicurezza che è stata percepita dai cittadini, dai turisti e crocieristi: “è un bel biglietto da visita per la citta non c’è stata una denuncia di furto o rapina dai crocieristi arrivati a Messina anzi abbiamo arrestato noi due turisti stranieri”.
Prevenzione e repressione
Poi un passaggio sulla prevenzione e sulla repressione: “Non c’è stato episodio sul quale non siamo intervenuti” e l’adozione dei Daspo. Sono stati emessi 80 fogli di via obbligatori, 69 avvisi orale , 24 Daspo, 66 Dacur il Daspo Willy anche sulle isole Eolie. Ha ricordato che fin dal suo insediamento aveva applicato i Daspo e provvedimenti anche ai fratelli di Capizzi poi coinvolti in un gravissimo episodio. E poi gli ammonimenti legati ai codici rossi. Altro passaggio sull’emergenza crack, “la sostanza è di facile reperimento e di basso costo, provoca gravi danni alla salute con scatti d’ira incontrollati spesso drammi vissuti nelle famiglie”.
Sono stati 74 gli ammonimenti per violenza domestica a fronte di 7 ammonimenti per stalking. Poi il contrasto al traffico di droga, all’usura, alle estorsioni e la lotta alla criminalità organizzata anche mafiosa. “La recente operazione di Barcellona dimostra che è la punta dell’iceberg di un’attività che non si può fermare” ha concluso.
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