Se la storia oggi parla un linguaggio nuovo, è perché qualcuno ha scelto di impararlo per primo. E a farlo, in questo caso, sono stati proprio gli studenti, non con libri sotto braccio, ma con simboli, immagini e parole pensate per tutti: questa mattina, alla Fontana di Orione, è stato inaugurato il primo pannello illustrativo in Comunicazione Aumentativa Alternativa, risultato concreto di un percorso che ha visto protagonisti gli alunni e le alunne dell’Istituto comprensivo Pascoli Crispi.
L’iniziativa nasce dal progetto extracurricolare “Messina storiCAA”, sviluppato nell’anno scolastico 2024/2025, che ha trasformato lo studio del patrimonio storico in un laboratorio attivo. Guidati dalle professoresse Patrizia Sprizzi e Stefania Morabito, gli studenti hanno analizzato la storia del monumento, selezionato le informazioni essenziali e le hanno tradotte in un linguaggio visivo e accessibile, sperimentando in prima persona cosa significhi rendere la cultura inclusiva.
Sono stati proprio i ragazzi a raccontare il lavoro svolto, illustrando il significato dei pannelli e il valore della Comunicazione Aumentativa Alternativa per chi incontra difficoltà comunicative.
Una iniziativa che restituisce alla città il senso di un progetto costruito dal basso, passo dopo passo. Il pannello dedicato alla Fontana di Orione è solo il primo risultato visibile di un percorso più ampio, che interesserà altri monumenti, esperienza che ha permesso loro di uscire dall’aula, confrontarsi con lo spazio urbano e assumersi una responsabilità reale: quella di rendere il patrimonio comune più accessibile.
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