PESARO I bei tempi sono lontani, per tornare alla vittoria c’è molto da fare e la strada non è affatto breve: il Pd di Villa Fastiggi e Villa Ceccolini si è ritrovato per un’analisi del voto a due mesi e mezzo dal ko alle regionali. Nella roccaforte rossa, una delle ultime della regione, il vicesindaco Daniele Vimini ha sottolineato come la crisi del Pd risalga al 2010-2011: «C’erano già dei campanelli di allarme, poi fu la volta dell’arrivo di Renzi alla segreteria con il contributo anche di persone che volevano distruggere la sinistra. Un arrivo che ci ha permesso di dimenticarci di alcuni problemi ma che poi ci siamo ritrovati moltiplicati».
Unità di facciata nella coalizione e ancor prima nel Pd, ha aggiunto Vimini che ha citato come esempio le forti polemiche in tema di candidature in provincia di Ancona, con lo scontro sul terzo mandato e la discesa in campo della segretaria regionale Chantal Bomprezzi, arbitro e giocatrice al tempo stesso, per dirla con le parole di tanti dem nei confronti della Schlein marchigiana.
Nel dettaglio
Come la vede il segretario comunale Giampiero Bellucci? «L’indagine sul caso affidi che ha coinvolto Ricci ha avuto un peso considerevole a Pesaro, con un notevole calo dei consensi in tutti i quartieri. Un mese fa ho scritto una lettera a Bomprezzi per dirle di aprire la fase congressuale. Non mi ha nemmeno risposto». Parole pronunciate davanti a Luca Ceriscioli e Alessia Morani, due big che nel 2023 sostennero Chantal al congresso. Tempi ormai lontani. Ora sono i primi a volerla dimissionaria davanti all’Assemblea. Idea che non è nelle intenzioni di Bomprezzi, per usare un eufemismo. Parola anche ai militanti, dispiaciuti per lo scontro tra due donne importanti, Morani e la consigliera regionale Vitri. «Lo scontro tra Vitri e Morani, l’ordine degli addendi è importante. Uno scontro che non è certo partito da me», precisa l’ex sottosegretaria. Ordine e organizzazione con l’intervento di Giorgio Baldantoni, storico riferimento: «Bisogna lavorare insieme, altrimenti è tutto inutile. Dobbiamo recuperare l’umiltà che abbiamo perduto. Se ti dividi, alla fine la paghi: è successo 5 anni fa (con la spaccatura tra i pro e i contro Ceriscioli, ndr)». Morani ha parlato di «un partito regionale non in grado di parlare a tutti, riesce a farlo solo in alcuni luoghi, e Pesaro è uno di questi. I congressi sono necessari ma ho la sensazione che faremo fatica a trovare in tutti i Comuni qualcuno disposto a mettersi in gioco per fare il segretario. Alcuni metodi vanno rottamati, non le persone».
Chiusura affidata all’ex governatore Ceriscioli: «In questi anni pochissimo dibattito e pochissima dialettica. Si è pensato di poter fare a meno del partito. Errore grave perché lo strumento della democrazia sono i partiti. Abbiamo preso una batosta perché la sinistra ha perso credibilità. Serve più inclusività, e più radicamento. I congressi sono necessari, a tutti i livelli. Bomprezzi non ha risposto alla lettera di Bellucci? Una non risposta non certo casuale perché si pensa già a spartirsi i posti al prossimo giro elettorale». Da Villa Fastiggi il tentativo di evitare il gioco dell’oca: che il Pd Marche per il dopo Chantal possa ritrovarsi ancora Chantal.
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