Dopo qualche mese di normalità, il Pronto soccorso dell’ospedale di Vibo torna allo scenario più critico. Pazienti sistemati su barelle allocate in ogni dove in attesa che si liberi un posto nei reparti per il ricovero, altri aspettano per ore e ore di essere visitati. Le lamentele dei familiari e degli utenti si fanno sentire. «Siamo da ore in attesa di una visita per mio padre – ha raccontato un giovane dell’hinterland vibonese –; da quanto stiamo capendo, la carenza di personale sta provocando rallentamenti nella presa in carico degli utenti. Il poco organico in servizio è alle prese con flussi continui e sta facendo il proprio meglio per gestire tutta l’utenza, ma obiettivamente è impossibile reggere questa situazione».
Da quanto trapelato, il quadro in reparto è nuovamente collassato da quando è diminuito il personale medico: in questo periodo, infatti, si hanno solo due medici per turno anziché i consueti quattro. Vi è anche penuria di infermieri, in quanto non tutti i trimestrali con contratto scaduto a ottobre sono stati sostituiti. Si sta arrivando, infatti, ad avere solo 3 infermieri per turno invece di 5: numero insufficiente per gestire triage, sala e medicina d’urgenza, tant’è che quest’ultima è a rischio. E tra malattie e ferie del personale, la situazione sta precipitando.
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