Alberto Bruscoli, ad della Imab di Fermignano (800 dipendenti): «Giovani e talenti con noi. Vi spiego come abbiamo fatto»

Dieci stabilimenti tra Fermignano e Canavaccio di Urbino, 800 dipendenti, Imab Group da oltre 50 anni produce arredamento per la casa ed è il primo produttore in Italia per volume di mobili componibili per la zona notte.

Alberto Bruscoli, ad del gruppo dal 2019: può spiegare la politica aziendale nei confronti delle nuove leve?

«La nostra visione è semplice: mettere al centro i giovani, il loro talento e il loro futuro. L’obiettivo è attrarre e far crescere nuovi talenti, creando un ecosistema in cui giovani professionisti e imprese possano crescere insieme, condividendo competenze, responsabilità e risultati. Perché crediamo in valori come inclusione, crescita continua, diamo importanza alla meritocrazia e agevoliamo il benessere sul lavoro. Per questo costruiamo ambienti aperti, collaborativi e flessibili, dove ogni idea può diventare progetto e ogni progetto un’opportunità concreta». 

Obiettivi ambiziosi: come li volete raggiungere?

«Offriamo percorsi di formazione e promuoviamo un lavoro che corrisponde alle attese delle nuove generazioni che non cercano solo un impiego, ma un luogo in cui sentirsi ascoltate, rispettate e valorizzate».

Cioè?

«Cerchiamo di agevolare i nostri collaboratori durante le esperienze e problemi della vita. Le madri lavoratrici possono trasformare l’orario di lavoro in part-time dopo aver usufruito dei periodi di assenza obbligatori e facoltativi per maternità. In caso di congedi superiori ai 4 mesi consecutivi ai lavoratori vengono offerti dei programmi formativi di reinserimento per il ripristino e l’aggiornamento delle competenze precedentemente svolte. L’attenzione alla famiglia si manifesta anche con la possibilità per i collaboratori di usufruire di orari flessibili, continuati o ridotti durante i periodi di allattamento o per la cura di familiari in difficoltà sanitarie, utilizzando la banca ore come serbatoio di disponibilità. Poi, diamo delle risposte a problemi quotidiani».

Come?

«Abbiamo un asilo nido, la Piccola Fucina, la struttura lavora con una capienza di 25 bambini gestita da personale qualificato e specializzato, è attivo tutto l’anno e offre attività ludico-didattiche diversificate a seconda dell’età dei bambini. Offre ai piccoli un ambiente sicuro, accogliente e stimolante mentre i genitori possono concentrarsi sul lavoro».

Poi?

«Due foresterie, la Brandani e la Barocci. Studiate per accogliere i giovani lavoratori che vengono da fuori regione. Un servizio di car sharing aziendale con macchine totalmente elettriche che i dipendenti possono utilizzare gratuitamente per compiere il tragitto casa-lavoro insieme ai colleghi. Favorisce la mobilità green e azzera i costi di viaggio per i nostri collaboratori».

La vostra politica ha anche una dimensione territoriale.

«Avere stabilimenti nel Montefeltro carica il nostro gruppo di grandi responsabilità nel suo proprio sviluppo».

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