Sanità: dati sintetici e sistemi premiali regionali al centro della terza edizione di Net Health

Cittadini e decisori politici dalla stessa parte su innovazione e sistemi premiali nel campo della sanità. Ecco cosa emerge da un’indagine campionaria su cittadini, parlamentari e consiglieri regionali condotta da YouTrend in collaborazione con LS CUBE presentata nel corso dell’evento “NET-HEALTH – Sanità in rete 2030”, a Roma, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati. 

Innovazione. Dall’indagine emerge che l’Italia è sempre più aperta all’innovazione digitale e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche nel campo della salute: il 64% degli italiani si dichiara a proprio agio nell’uso di strumenti digitali sanitari per gestire la propria salute e il 70% dei parlamentari e dei consiglieri regionali concorda sulla necessità di regolamentare con norme specifiche l’uso dei dati sintetici e l’utilizzo dell’IA in sanità. Non solo. Il 60% approva l’impiego dell’IA nella ricerca scientifica e nella sperimentazione clinica e il 66% si dice disponibile a mettere a disposizione i propri dati sanitari per finalità di ricerca tramite sistemi basati su IA. A fronte di questa diffusa fiducia dei cittadini nella tecnologia, il 70% dei parlamentari e dei consiglieri regionali concorda sulla necessità di regolamentare con norme specifiche l’uso dei dati sintetici e l’utilizzo dell’IA in sanità. Sullo sviluppo di nuovi farmaci, invece, il 90% dei consiglieri regionali considerano l’IA uno strumento utile. 

Sistemi premiali. L’indagine di YouTrend prende in esame anche il sentiment di cittadini e istituzioni rispetto ai sistemi premiali: il 48% della popolazione, il 53% dei parlamentari e il 74% dei consiglieri regionali si sono detti favorevoli all’introduzione di premi e incentivi per migliorare le performance regionali. Una sintonia che dimostra come il Paese riconosca l’importanza di leve innovative per rendere la sanità più efficiente, equa e capace di valorizzare il dato. Il saldo positivo tra Regioni (+48) e Parlamento (+13) conferma che proprio gli attori coinvolti nel governo del SSN riconoscono la necessità di meccanismi premianti per favorire convergenza e miglioramento.  

L’evento. L’indagine è stata condotta nell’ambito del progetto NET-HEALTH, il policy enabler – giunto alla sua terza edizione – ideato da LS CUBE con l’obiettivo di costruire una piattaforma informata, pluralista e orientata al futuro per una sanità equa, efficiente e integrata, capace di utilizzare innovazione, scienza e tecnologia al servizio dei pazienti.  Questa terza edizione di NET-HEALTH. Sanità in rete 2030, si è tenuta su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti e con l’ospitalità dell’Intergruppo Parlamentare Innovazione Sostenibile in Sanità. 

«NET-HEALTH ha dimostrato che un percorso di confronto strutturato può generare strumenti concreti per lo sviluppo delle politiche sanitarie. Non ci siamo limitati a condividere analisi: abbiamo costruito proposte tecniche che rispondono a esigenze reali della governance del SSN — dall’individuazione di possibili leve ed incentivi per migliorare le performance regionali nell’erogazione dei LEA, all’utilizzo responsabile dei dati sanitari per la ricerca e la programmazione. Il valore del metodo sta nella stabilità del dialogo: istituzioni nazionali e regionali, università, società scientifiche, cittadinanza organizzata e industria hanno lavorato insieme, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, per definire soluzioni implementabili e coerenti con l’evoluzione normativa europea. Come LS CUBE continueremo a mettere a disposizione competenze giuridiche e capacità di sistema affinché questo lavoro non resti sulla carta, ma supporti l’attuazione delle politiche e la realizzazione di un SSN che cresce insieme all’innovazione.» ha detto Avv. Rosanna Sovani, Partner & Capo del Dipartimento Legal Public Affairs di LS CUBE.  

Dati sintetici: analisi di letteratura mostrano possibili risparmi fino a 137 milioni di dollari per trial. Il Gruppo di Lavoro del tavolo tecnico “Dati sintetici in sanità”, coordinato dal Professor Gastone Castellani dell’Università di Bologna e composto da cinque esperti multidisciplinari, ha definito un impianto metodologico avanzato per generare e validare dati sintetici a supporto di sperimentazioni cliniche, processi regolatori e valutazioni di Health Technology Assessment (HTA).

Dal tavolo è emerso che, sul piano economico, l’integrazione dei dati sintetici nei disegni sperimentali potrebbe generare risparmi tra 10 e 137 milioni di dollari per trial clinico e ridurre di 4-18 mesi i tempi dei processi regolatori. La ricerca del Gruppo di Lavoro ha evidenziato come i dati sintetici, generati nel rispetto di adeguati standard tecnici e scientifici, siano in grado di riprodurre fedelmente strutture statistiche, semantiche e biologiche dei dati reali, garantendo al contempo la tutela della privacy dei pazienti. Gli approfondimenti svolti in merito ad alcuni case study selezionati hanno ad esempio confermato la capacità dei dati sintetici di ricostruire l’evoluzione dei biomarcatori nell’Alzheimer, riequilibrare dataset sbilanciati nel Diabete Tipo 1 e replicare strutture complesse in ematologia e ampliare campioni limitati in condizioni ultra-rare come la White-Sutton Syndrome. Sono state quindi avanzate delle raccomandazioni operative rivolte alle autorità regolatorie al fine di promuovere l’adozione di framework di validazione standardizzati, il rafforzamento della governance etica e legale, e l’avvio di un dialogo proattivo e strutturato tra tutti gli stakeholder interessati. 

Sistemi premiali avanzati: strumenti per ridurre diseguaglianze territoriali e migliorare i LEA. Il Tavolo “Sistemi premiali avanzati per le Regioni”, coordinato dai Professori Massimo Bordignon e Gilberto Turati del CIFREL – Centro Interuniversitario di per la Finanza Regionale e Locale dell’Università Cattolica, si è concentrato invece sull’individuazione di meccanismi di allocazione e incentivazione in grado di attenuare le criticità dell’attuale sistema di finanziamento del SSN, approfondendo le leve per migliorare le performance regionali nell’erogazione dei LEA, promuovendo maggiore uniformità sul territorio nazionale. Negli ultimi anni, il quadro di riforma delle politiche pubbliche in sanità ha tracciato una direzione chiara, volta a rafforzare la correlazione tra finanziamento, spesa, qualità dei servizi e risultati di salute. Il Documento di Finanza Pubblica 2025 ha individuato, tra le priorità strategiche, la necessità di allineare la dinamica della spesa sanitaria alla capacità del sistema di generare valore, sottolineando l’importanza di strumenti di monitoraggio e valutazione più integrati. In questa prospettiva, la Legge di Bilancio 2025 ha avviato la revisione del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) – cioè il quadro di monitoraggio e valutazione introdotto in Italia per assicurare che tutte le Regioni garantiscano i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in modo equo e uniforme su tutto il territorio nazionale – con l’obiettivo di ampliare la capacità di misurazione delle performance regionali. In tale contesto normativo e programmatico, il Tavolo sui sistemi premiali avanzati si inserisce pienamente nel percorso di riforma delineato dal Governo, proponendo un necessario cambio di paradigma: il superamento della logica della mera redistribuzione basata sul pro-capite e l’adozione di un sistema premiale orientato valore, capace di misurare e incentivare il miglioramento continuo delle performance regionali, in coerenza con i principi di equità, efficienza e sostenibilità. 

Source URL: http://corriereadriatico.it/salute/focus/sanita_dati_sintetici_sistemi_premiali_regionali-9243664.html


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