La comunità di Amantea è rimasta piuttosto scossa dall’accaduto. Nel corso della giornata di ieri Pietro Perri, profondo conoscitore della terra di Calabria ha chiesto aiuto sui social per aiutare un cagnolino a lui caro di nome Iro, raggiunto ad una zampa dallo sparo di un fucile a pallini.
L’intervento di soccorso è stato immediato. Il cane, in stallo presso una parente dello stesso Pietro Perri, è stato portato presso uno studio veterinario, dove una lastra ha permesso di comprendere l’accaduto. Da qui la richiesta di aiuto, anche economica, per consentire ad Iro di essere operato dopo essere stato ferito da un individuo ancora da identificare.
In pochi minuti l’allarme lanciato ha generato sdegno e riflessione, riportando alla mente la triste vicenda del cagnone Angelo, che morì seviziato in quel di Sangineto.
Molti amanteani si sono fatti avanti per sostenere la ripresa del cagnolino, con l’auspicio che le forze dell’ordine possano fare piena luce sull’accaduto.
Da alcuni mesi, purtroppo, tra Amantea e Campora San Giovanni gli “atti infami e ignobili” ai danni dei cani si verificano con sistematicità: dai bocconi di carne avvelenati a quelli contenenti chiodi e viti in un’escalation di cattiveria che con lo sparo su Iro ha raggiunto probabilmente il livello più alto.
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