Anna Valle, amore e “Scandalo”: «Il desiderio dal punto di vista delle donne»

Regina delle fiction ma anche attrice teatrale di grande personalità, capace di trasformare ogni ruolo in un percorso altamente emotivo: Anna Valle è protagonista di “Scandalo”, la nuova pièce scritta e diretta da Ivan Cotroneo che la vede sul palco insieme all’attore foggiano Gianmarco Saurino. Il cast è completato da Orsetta De Rossi, dal barese Angelo Tanzi e da Matilde Pacella. Lo spettacolo approda in Puglia per sei date: stasera alle 20.30 al Teatro Kennedy di Fasano, domani alle 21 all’Apollo di Lecce, giovedì 4 al Cinema Teatro Italia di Francavilla (già sold out), venerdì 5 al Teatro Mercadante di Cerignola, e infine il 6 e 7 dicembre al Giordano di Foggia.
L’ex Miss Italia interpreta Laura, scrittrice 50enne, nota come la “sposa bambina” di un celebre autore molto più anziano, da poco scomparso. Nella villa sull’Appia Antica vive in una sospensione senza desiderio, incapace di tornare davvero alla scrittura e alla vita. Tutto si incrina quando arriva Andrea, il giovane incaricato dal defunto marito di riordinare la grande libreria di casa: è diretto, provocatorio, audace. Tra loro ci sono gli stessi anni di differenza che separavano Laura da Goffredo.
Anna Valle, come descriverebbe “Scandalo”?
«È uno spettacolo che fa ridere e sorridere in alcuni momenti, ma manda lo spettatore a casa con domande a cui non dà risposte rassicuranti. D’altronde il senso di una pièce teatrale è proprio questo».
Quali temi tratta questo lavoro?
«Vari temi, partendo dall’amore sotto vari punti di vista: tra uomo e donna e tra uomo e donna con una grande differenza d’età. Maggiore di oltre 30 anni da parte dell’uomo nei confronti di Laura all’inizio della storia, che ha subìto ovviamente dei pregiudizi nei 26 anni di storia insieme. Quando il marito muore, nella vita della scrittrice arriva un ragazzo di oltre 20 anni più piccolo. Inizia una relazione, ma in questo caso viene guardata come una vittima di cui Andrea può approfittare. E subisce altri pregiudizi sulla differenza d’età, questa volta a parti invertite, ma vuole respingerli mettendo sul tavolo il fatto che spesso viene dato per scontato il desiderio sessuale maschile, mentre quello femminile disturba sempre. Questo è solo uno dei temi trattati».
E quali sono gli altri?
«C’è il tema di quanto in una storia sentimentale ci si possa usare, consapevolmente o inconsapevolmente. Possiamo avere coscienza di essere usati dall’altra parte, ma non in senso sbagliato. Quando ci avviciniamo a una persona di cui ci innamoriamo vediamo, a volte in mondo inconsapevole, qualcosa che ci rassicura o che desideriamo avere».
Laura è lontana dalle figure femminili da lei finora interpretate. Come si è calata in questo ruolo?
«Non si è mai troppo distanti dal personaggio che si interpreta, anche se è lontanissimo da noi, dalla nostra quotidianità, dal nostro modo di affrontare le piccole o grandi cose della vita. Perché quel personaggio ci dà la possibilità di scavare in qualcosa che dentro di noi ci può essere, che magari non abbiamo mai dovuto affrontare perché la vita non ci ha mai posto davanti a quella cosa. Io non sono una scrittrice, non ha mai avuto una storia con un uomo molto più grande di me, né tanto meno con uno più giovane. …Anche perché sono 18 anni che sto con mio marito! Ma i pregiudizi sono quelli che posso vedere e aver constatato».
Quando la rivedremo in Tv?
«Ho finito di girare “Una nuova vita” con Daniele Pecci per Mediaset, che uscirà l’anno prossimo su Canale 5. È un giallo con la regia di Fabrizio Costa, con cui ho già lavorato altre volte trovandomi sempre molto bene. Racconta di una donna che torna a San Martino di Castrozza, dopo otto anni di carcere, per dimostrare di non aver ucciso il marito durante una scalata in alta montagna, e per recuperare il rapporto con il figlio che ha 17 anni».
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