È solo calcio: Stefano Rosso e lo stadio: «Stiamo lavorando a quattro mani con il Comune». Rivedi la puntata

«Siamo riusciti a sistemare la squadra e renderla più competitiva, paradossalmente togliendo qualità. Abbiamo trovato un allenatore bravo a dare continuità al progetto e sono stati molto bravi i ragazzi che sono arrivati a migliorare anche l’aspetto mentale». Il 2025 di È Solo Calcio si è concluso con le parole del presidente del Vicenza, Stefano Rosso, intervenuto in collegamento: «Dobbiamo continuare in questa direzione – ha proseguito –. Questione stadio? Stiamo lavorando a quattro mani con il comune per trovare il sistema per poter migliorare la struttura e partecipare, eventualmente, ad un campionato di serie B. Dobbiamo fare un passo alla volta e intanto vediamo dove arriviamo a livello sportivo, noi in passato avevamo fatto un progetto, ma sono venute a mancare le premesse per proseguirle». L’intervento del presidente biancorosso si è concluso poi con gli auguri a tutti i tifosi: «Che il 2026 sia un anno di soddisfazioni, in bocca al lupo a tutti noi».

La dedica al collega Luca Zaccaria

Una puntata dedicata al caro collega Luca Zaccaria, segretario di redazione del GdV scomparso ieri, oltre che grande tifoso del Lane, e in studio sono intervenuti invece due attaccanti giovani e ambiziosi, imbeccati dalle domande del nostro Nicola Gobbo e del caposervizio della redazione sportiva del GdV Eugenio Marzotto che ha iniziato tracciando un bilancio di questa prima parte di stagione che domenica terminerà con l’ultimo turno del girone d’andata: «La sorpresa di questi mesi per quanto riguarda il Lane non è vederlo primo in classifica, ma è come lì c’è arrivato: la squadra ha recepito subito i dettami di mister Gallo. Per l’Arzignano invece c’è voluto un cambio allenatore per dare una sferzata».

Le parole dell’attaccante Filippo Alessio

«Dodici punti sono tanti, ma conta arrivare davanti alla fine», ha subito puntualizzato l’attaccante del Vicenza Filippo Alessio, presente in studio. E il giocatore biancorosso ha parlato anche delle sue precedenti esperienze, con le maglie di Empoli, Atalanta U23 e Roma, con chi ha provato anche l’emozione di fare una panchina in A all’Olimpico: «Senza di queste avrei fatto fatica a farmi trovare pronto per questa stagione a Vicenza. Giocare qui, al Menti, con questo pubblico meraviglioso è tutta un’altra storia. Anche perché gioco con tantissimi ragazzi con cui ho fatto la Primavera. In particolare, ho un rapporto fantastico con Pellizzari».

Da bomber a bomber

Da bomber a bomber, sponda Arzignano è intervenuto Andrea Mattioli, che s’è finalmente sbloccato e ha trovato due gol nelle ultime due: «Non trovare la rete è stato difficile, ma non me l’hanno mai fatto pesare: ho sempre sentito la fiducia da parte di tutti – ha detto –. Ora speriamo di riuscire a farne quanti lo scorso anno (9, ndr), ma l’importante è che l’Arzignano si salvi». Un assist per il suo collega, che con mister Gallo sta sperimentando un nuovo ruolo, quello della mezzala: «Ma il gol mi manca tanto, l’indole è quella: per un attaccante segnare rimane la cosa più bella – ha sottolineato Alessio –. Il mister mi ha detto fin da subito che mi avrebbe visto più come mezzala, ma all’inizio io non ci credevo tanto. Ora, grazie anche ai suoi consigli, penso di poterlo fare e mi sta anche piacendo molto». Per entrambi non è stato un avvio di stagione semplice: «I miei compagni mi hanno aiutato tanto: Minesso mi ha dato tanti consigli, cerco di prendere il massimo da lui. A livello personale quelli che mi sono stati più vicini sono stati Bernardi e Rossoni», ha detto Mattioli. «Per me all’inizio non è stato facile perché non giocavo tanto – ha concluso invece Alessio –. Rauti e Benassai sono stati fondamentali».

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