Corruzione e frode al Casinò di Saint-Vincent: 33 indagati e sequestri per 5 milioni in undici regioni, Puglia compresa

4 dicembre, 13:51
Un vasto giro di riciclaggio di denaro e frode fiscale è stato smantellato dalla Guardia di Finanza, con epicentro nella casa da gioco di Saint-Vincent, in Valle d’Aosta. L’operazione, coordinata dalla Procura locale, ha portato all’emissione di un’ordinanza di sequestro contro 33 indagati accusati a vario titolo di associazione per delinquere, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, ricettazione e corruzione di pubblico ufficiale.
L’indagine ha svelato un meccanismo sofisticato: tre società piemontesi, attive nel commercio di materiale ferroso, avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 3 milioni di euro tra il 2023 e il 2024. Il denaro illecitamente ricavato veniva poi riciclato all’interno del Casinò di Saint-Vincent.
Due funzionari
Il ruolo cruciale era svolto da due funzionari della casa da gioco.
Questi, in cambio di compensi illeciti, avrebbero agevolato la trasformazione del denaro in contanti o fiche, celandone l’origine. Le fiche venivano poi restituite alle società emittenti le fatture false, completando così il ciclo del riciclaggio.
Oltre centocinquanta finanzieri sono stati impegnati nell’esecuzione di perquisizioni e sequestri in ben undici regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Molise, Sicilia, Calabria, Liguria, Puglia, Campania e Lazio. Le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro preventivo di denaro contante, conti correnti, disponibilità finanziarie e immobili per un valore complessivo stimato in 5 milioni di euro.
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