C’era una volta il racket della sosta fuori dall’ospedale San Bortolo. Il servizio di sorveglianza da parte di Agsm Aim Smart Solutions, partito l’1 dicembre nel park Rodolfi Sud, sta dando un duro colpo ai parcheggiatori abusivi.
Lotta al racket della sosta
Il compito dei sorveglianti, però, non è facile tra insulti e minacce. «I primi giorni sono stati duri, perché i parcheggiatori abusivi erano ben abituati e organizzati – racconta una delle “guardie” -. Quando ci hanno visti, sono diventati ancora più aggressivi di quanto erano prima. Ci hanno minacciati, hanno detto che avrebbero portato le loro bande e ci avrebbero fatto vedere quello di cui erano capaci. Erano tantissimi. Avevano organizzato un bel racket, perché è questo il termine corretto. Una volta, ho dovuto chiedere l’intervento della polizia locale perché ero in pattugliamento da solo e uno di loro, ubriaco, non voleva uscire dal parcheggio. Stava diventando aggressivo con le persone e ho dovuto chiamare gli agenti».
Miglioramenti e criticità
Quindici giorni dopo, le cose vanno molto meglio. «Ora se ne sono andati, ma hanno imparato i nostri orari: quando siamo in pausa, due-tre ancora tornano – prosegue -. L’altro ieri, due parcheggiatori abusivi hanno aggredito una donna mentre eravamo in pausa. Una signora aveva i soldi in mano e glieli hanno portati via: aveva 4 euro».
Prospettive future
Il servizio di sorveglianza terminerà l’1 gennaio, ma il sindaco Giacomo Possamai spera che venga rinnovato ed esteso anche ad altre aree di sosta del capoluogo. «Dopo almeno 10-15 anni che c’era questo problema, è stato molto importante che Agsm Aim abbia deciso di mettere una sorveglianza ai parcheggi, perché i risultati si vedono già – afferma il primo cittadino -. Il fenomeno dei parcheggiatori è uno dei più odiosi che ci siano, ma in ospedale, dove una persona sta andando a curarsi o a trovare un proprio caro, lo è ancora di più. Il nodo cruciale è la riqualificazione complessiva dei parcheggi, su cui stiamo lavorando assieme all’Ulss, che, dopo tanti anni di discussioni e ipotesi, ha sbloccato il percorso di riqualificazione dei parcheggi. Il primo è stato già riqualificato, il secondo verrà riqualificato il prossimo anno; in più, il Consiglio comunale ha autorizzato il terzo parcheggio su iniziativa dei privati all’inizio di via Adige, che aggiungerà altri cento posti alla rotazione di sosta dell’ospedale. La sosta diventerà tutta a sbarra, per cui i parcheggiatori abusivi sono molto più disincentivati rispetto ai parcheggi senza sbarra».
Possamai conclude: «L’auspicio è che il servizio vada mantenuto in questa, o anche in altre forme, oltre quest’anno. E che, magari, veda un coinvolgimento sia di Agsm Aim sia di Municipia, perché il fenomeno è presente a cicli alternati anche in altri parcheggi».
La richiesta
«In molti casi parliamo di gruppi organizzati che, di fronte a un rifiuto, arrivano a importunare o minacciare gli automobilisti. Un comportamento inaccettabile, soprattutto in un luogo delicato, dove le persone dovrebbero poter passare senza ulteriori pressioni o timori». Parole di Stefano Dal Pra Caputo, consigliere comunale Pd. Che aggiunge: «La scelta di Agsm Aim, sostenuta dall’amministrazione comunale e costruita attraverso un forte dialogo con l’Ulss, di attivare un servizio di vigilanza privata sperimentale nel periodo compreso tra il 1° dicembre e il 1° gennaio è una scelta coraggiosa e lungimirante. Una scelta che ha prodotto risultati concreti e che ora va valutata con attenzione, con l’obiettivo di renderla strutturale. Il tema dell’abusivismo non riguarda solo l’ospedale, ma si è ormai esteso anche ad altri parcheggi e aree della città. E non è un fenomeno nuovo: Vicenza se lo porta dietro da decenni. È quindi necessario affrontarlo con serietà e strumenti adeguati, anche innovativi, per superare definitivamente una situazione che non può più essere considerata una “normalità».
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