Otto mesi dopo una rapina in villa culminata con il sequestro in casa dei proprietari, l’incubo torna a bussare alla porta. Anzi, a due porte. In via Schio a Malo, nel tardo pomeriggio di sabato, i coniugi vittime a marzo della rapina, rientrati da una breve commissione, hanno trovato l’abitazione devastata dai ladri. Il bottino resta da quantificare. Poco prima, a pochi metri di distanza, anche la villa dei vicini era stata messa a soqquadro. Per loro è la terza visita in poco più di due anni. Una sequenza che alimenta paura, rabbia e la sensazione di essere costantemente osservati.
Torna l’incubo
I coniugi erano usciti intorno alle 17.15, giusto il tempo di acquistare un timer per le luci di Natale. Al rientro, verso le 18, hanno capito che doveva essere successo qualcosa: avevano lasciato la luce accesa e l’hanno trovata spenta. La donna è entrata con l’auto nel cortile, ha aperto la porta e visto i cassetti dell’ingresso spalancati. L’istinto le ha suggerito di chiudere, risalire in macchina e correre dal vicino per chiedere di chiamare i carabinieri, non avendo con sé il telefono. Dentro, lo scenario era quello vissuto mesi prima: stanze rivoltate, mobili aperti, cassetti svuotati. «Hanno messo tutto sottosopra, ogni stanza, ogni mobile – racconta la donna – otto mesi fa era successa la stessa cosa. Mi hanno anche rotto mobili bellissimi».
Residenti esasperati
A pochi passi, la vicina non nasconde l’esasperazione. «È la terza volta che entrano in casa. La prima hanno portato via tutti i gioielli di famiglia, ricordi di battesimi e momenti importanti. La seconda, lo scorso anno, hanno fatto un disastro. E adesso di nuovo». Anche in questo caso i movimenti sono stati rapidi e mirati: i ladri avrebbero approfittato dell’uscita della figlia del proprietario, andata in ospedale a trovare il papà. «Ci tengono d’occhio – è convinta – al rientro abbiamo trovato la porta forzata e le camere completamente rovistate. Hanno buttato a terra maglioni, svuotato l’armadio, cercato ovunque. Si sono limitati a due stanze. Forse sono stati disturbati». A pesare, oltre al valore materiale, è il senso di insicurezza. «La via è buia – spiega – ho paura anche solo a uscire la sera. Teniamo tutto acceso, ma due lampioni in più servirebbero davvero. È bello rifare la piazza in centro, ma anche noi delle vie laterali paghiamo le tasse». A salvare almeno una parte dei risparmi, un’intuizione dell’ultimo momento: «Non so perché, ma quando sono uscita ho portato con me la pensione di mio papà. Se fosse rimasta in casa, l’avrebbero presa».
Il sindaco Marsetti: «Presto un nuovo punto luce»
Il sindaco, Moreno Marsetti, assicura un intervento sul fronte dell’illuminazione pubblica. «Siamo consapevoli delle preoccupazioni espresse dai residenti di via Schio a seguito dei furti – ammette – proprio per questo, nel 2026 è prevista l’installazione di un nuovo punto luce, che consentirà di illuminare le abitazioni oggi penalizzate dall’oscurità nelle ore notturne. È un intervento pensato per migliorare la sicurezza e la vivibilità della zona. Si tratta però di un lavoro ingente, perché richiede il potenziamento della linea elettrica. Questo mese approveremo il bilancio e per l’anno prossimo verrà attuato».
Source URL: https://www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/schio/gia-sequestrati-in-casa-nuovo-raid-in-villa-a-malo-torna-l-incubo-dei-banditi-1.12874262
