Concluso lo sgombero dell’ex Bocciodromo. Gli attivisti si sono ritirati nel bosco Lanerossi e le ruspe di Iricav stanno provvedendo a demolire parti dello stabile che andrà poi definitivamente abbattuto.
Il videoracconto dello sgombero ex Bocciodromo e demolizione (Colorfoto e Gonzato)
Ore 19.45
La giornata calda degli attivisti no tav dell’ex centro sociale bocciodromo, ora presidio no tav boscodromo, non è finita con lo sgombero dello stabile in via Rossi e con l’inizio delle operazioni di abbattimento. Verso le 19 è partito un corteo di circa 200 persone, tra attivisti e residenti del quartiere, è partito dal bosco di Ca’ Alte per arrivare al campo di calcio di via Corridoni, dove i manifestanti hanno forzato i cancelli e hanno fatto irruzione, dichiarandolo nuovo presidio fisso No Tav. Il campo da calcio, già di proprietà di Rfi, è stato messo in vendita dalla società, malgrado la popolazione ne chiedesse la restituzione al quartiere. Il campo da calcio però, a meno che non venga fatta una variante urbanistica, non può essere edificato, e l’amministrazione ha già dichiarato di non avere intenzione di cambiare la destinazione dello spazio, parte del quale si trova anche entro i 30 metri dal letto del fiume.

Il messaggio lanciato: «Nonostante l’avanzata dei cantieri e la demolizione del boscodromo, scegliamo di continuare a presidiare e vivere il quartiere più colpito dal TAV. Se RFI e Iricav2 aprono cantieri e cancellano spazi di socialità, noi facciamo una scelta diversa: ripartiamo da un luogo abbandonato da RFI anni fa, nel cuore del quartiere dei Ferrovieri, per dare continuità alla nostra esperienza».
«Un grande campo da calcio con spogliatoi, nato per le persone e per il quartiere, torna oggi alle persone. Uno spazio che vogliamo riaprire, vivere e soprattutto progettare insieme, perché diventi di nuovo un bene comune, attraversato da relazioni, idee e partecipazione».
Ore 13.15
Smontata l’ultima barricata, indietreggiano gli attivisti
Gli agenti dei reparti mobili hanno smontato l’ultima barricata che blocca l’ingresso al cortile interno. Gli attivisti No Tav dal cortile interno dell’ex bocciodromo sono entrati nel bosco Lanerossi.
Ore 13
Gli agenti dei reparti mobili cercano di sfondare la struttura
Continua il lancio di lacrimogeni verso gli attivisti barricati nel cortile, mentre gli agenti dei reparti mobili cercano di sfondare la struttura. Sono tornati in posizione anche i mezzi speciali di Iricav che si stanno muovendo per l’abbattimento di quest’ultima.
I manifestanti sono indietreggiati nel cortile interno dell’ex bocciodromo, dietro a una seconda barricata.

Ore 12.40
Reparti speciali pronti al blitz: lanciati i lacrimogeni
Gli agenti dei reparti mobili in tenuta antisommossa e con le maschere anti gas si stanno preparando a fare irruzione, lanciando fumogeni all’interno della barricata costruita nel cortile interno. Le forze dell’ordine hanno intimato gli attivisti di arretrare, ma loro hanno mantenuto le posizioni.
Gli attivisti No Tav, una volta abbattute le barricate, sono asserragliati dietro a un muro di fortuna costruito con transenne, blocchi di cemento e sedie.
Ore 12.30
I mezzi speciali hanno iniziato lo sfondamento. Lancio di frutta e fumogeni
Davanti all’ex centro sociale sono arrivati i mezzi speciali e hanno iniziato lo sfondamento delle barricate che bloccano l’ingresso. Gli attivisti stanno rispondendo alle manovre di demolizione lanciando frutta e fumogeni contro i mezzi Iricav.

Ore 12
Attivisti asserragliati dentro l’ex centro sociale
All’ex bocciodromo sono arrivati i vigili del fuoco con la piattaforma aerea per rimuovere gli attivisti arrampicati sulle barricate montate davanti alla facciata del presidio No Tav. Lo sgombero dei manifestanti all’esterno dell’ex centro socialeè quasi terminato.
Le forze dell’ordine dovranno poi entrare nello stabile, la cui porta d’ingresso è chiusa da alcune tavole di legno, e sgomberare gli attivisti asserragliati.
Ore 10.45
Prosegue lo sgombero dei manifestanti in via Rossi
Dopo aver sgomberato tutti i manifestanti che presidiavano l’ingresso dell’ex centro sociale le forze dell’ordine hanno iniziato a smontare le barricate che impediscono l’accesso ai piani superiori, dove altri attivisti si sono arrampicati, sfruttando delle impalcature costruite nei giorni scorsi.

Ore 9.45
Nessuno degli attivisti ha abbandonato le posizioni. Iniziato lo sgombero
Le forze dell’ordine hanno intimato gli attivisti di abbandonare autonomamente il presidio, ma nessuno ha abbandonato le posizioni. Il reparto mobile ha quindi iniziato lo sgombero.

Ore 9.15
Circa 100 attivisti No Tav presidiano l’ex Bocciodromo. Mezzo blindati in via Rossi
Sono circa un centinaio gli attivisti No Tav del Centro sociale Bocciodromo che da venerdì, quando è uscita l’ordinanza di divieto di sosta in via Rossi, presidiano lo stabile giorno e notte, in vista dello sgombero.
Al parcheggio di via Rossi si sono già concentrati i mezzi blindati e sul posto sono presenti le forze dell’ordine già dalle prime ore del mattino.
Ore 7.30
Attivisti barricati in via Rossi, attesa la polizia
Si annuncia una giornata calda in via Rossi dove oggi prenderà via lo sgombero per la demolizione dello stabile ex Bocciodromo. Gli attivisti, già in prima linea da ieri mattina all’alba con caffè e palizzate, si sono barricati all’interno e all’esterno.
Il Comune nei giorni scorsi ha emesso l’ordinanza di divieto di sosta lungo la strada. La polizia locale è già in via Rossi.
È atteso a breve l’arrivo delle forze dell’ordine.

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Aggiornamento domenica 14 dicembre
Colazione sociale contro lo sgombero
Questa mattina, alcuni attivisti si sono ritrovati in via Rossi davanti al centro sociale Bocciodromo per una “colazione sociale” contro lo sgombero. L’abbattimento dell’edificio occupato è imminente. Fino alla mezzanotte di giovedì (o fino a cessate esigenze) è in vigore l’ordinanza di modifica temporanea della viabilità che impone il divieto di sosta nel tratto ovest di via Rossi (dall’intersezione con via Ferreto de’ Ferreti fino a fondo strada) e in via Masotto (tra l’intersezione con via Rossi e l’intersezione con Vicolo de Campesani). L’edificio di proprietà comunale è uno di quelli destinati a essere abbattuti nell’ambito dei lavori per l’alta velocità-alta capacità. Le ruspe potrebbero entrare in azione lunedì 15 dicembre.
Tav, svolta ai Ferrovieri. Il bosco diventa del Comune, gli attivisti lasciano gli alberi
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Sabato 13 dicembre
“Disciplina temporanea della circolazione stradale: istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata in via Rossi e in via Masotto”. Potrebbe sembrare una semplice ordinanza di modifica temporanea della viabilità, una come tante altre. Ma tutto quello che di questi tempi riguarda la zona dei Ferrovieri, inevitabilmente, fa rizzare le antenne.
Divieto di sosta in via Rossi e via Masotto: ordinanza comunale
Ed ecco quindi che il divieto di sosta nel tratto ovest di via Rossi (dall’intersezione con via Ferreto de’ Ferreti fino a fondo strada) e in via Masotto (tra l’intersezione con via Rossi e l’intersezione con Vicolo de Campesani) previsto con ordinanza comunale pubblicata ieri pomeriggio sull’albo pretorio e valida dalle 5 di domani (domenica) alla mezzanotte di giovedì (o comunque fino a cessate esigenze), non può che far pensare che per l’ex sede del centro sociale Bocciodromo, oggi presidio occupato contro la Tav ribattezzato “Boscodromo”, le ore siano ormai contate.
Ex Bocciodromo verso la demolizione? L’ipotesi prende corpo
L’edificio di proprietà comunale che si trova al civico 198 di via Rossi è infatti uno di quelli destinati a essere abbattuti nell’ambito dei lavori per l’alta velocità-alta capacità; non il primo, certo, ma sicuramente quello che più si è caricato di significato simbolico in questi anni, essendo stato sede del centro sociale dal 2011 ad inizio 2025 e poi dell’Assemblea dei Boschi, ossia dei movimenti antagonisti alla Tav. Che hanno sempre annunciato battaglia fino all’ultimo contro l’entrata in azione delle ruspe.
Per il momento annunci ufficiali dell’inizio delle demolizioni non ce ne sono
Per il momento annunci ufficiali dell’inizio delle demolizioni non ce ne sono e nell’ordinanza non è specificato il motivo del divieto di sosta, ma l’ipotesi non sembra così campata in aria. Se è difficile pensare a un cantiere attivato di domenica, è più facile immaginare che i mezzi possano presentarsi ad inizio settimana. Si vedrà.
La demolizione dell’immobile era attesa in estate, ma era poi via via slittata, fino a parlare di fine anno. Dunque, ci siamo (forse). Per non farsi cogliere di sorpresa, già nelle scorse settimane comunque gli attivisti hanno organizzato un’occupazione ad oltranza dello spazio, prevedendo turni anche di notte e costruendo delle palafitte in legno davanti all’ingresso, dove salire all’arrivo delle ruspe. Un muro contro muro che potrebbe presto entrare nel vivo.
Tav e opere complementari: il ruolo di via dell’Arsenale
Il Bocciodromo non interferisce direttamente con l’ampliamento dei binari Av/Ac, ma deve lasciare spazio al prolungamento di via dell’Arsenale – opera viaria complementare alla Tav – che costeggia i binari attraverso l’area ex Lanerossi, passa sotto la ferrovia e spunta in viale Verona.
Blitz degli attivisti, Bocciodromo occupato: «Resistenza ad oltranza». E scoppia lo scontro politico
Le altre proprietà comunali destinate all’abbattimento
L’immobile di via Rossi 198 è solo una delle proprietà comunali interessate dagli abbattimenti, le altre sono il ricovero notturno per la grave marginalità di via Giordano, un appartamento Erp in un condominio di viale Verona e una porzione di terreno in via Frescobaldi, nella zona dei magazzini comunali. Per tutte queste proprietà al Comune è stato riconosciuto da Iricav Due un indennizzo di 3,5 milioni.
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