Porsche, a Nardò test su veicoli virtuali: il nuovo laboratorio per la mobilità del futuro
L’inaugurazione presso il centro prove di proprietà del gruppo grazie alla collaborazione tra Università del Salento e Nardò Technical Center Aiello: «Punto di riferimento scientifico e partner per l’industria del territorio»

Simulare la capacità di un veicolo e del suo conducente di percorrere un tratto stradale, verificandone la reazione in tempo quasi reale, al fine di migliorarne la performance, anche in termini di sicurezza. La sperimentazione è in corso. Ne ha dato prova ieri mattina l’Università del Salento poco dopo aver tolto il “velo” al SimLab: il nuovo laboratorio per la ricerca sulla simulazione digitale e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità del futuro, allestito in un’officina dedicata all’interno del Nardò Technical Center, di cui dal 2012 è proprietaria Porsche Engineering, partner del progetto di ricerca condotto da Ingegneria dell’Innovazione. Ruota tutto intorno al simulatore dinamico ad alta precisione e ai sistemi digital twin definiti.
Come dicono università e azienda: «Il laboratorio consente di condurre test su modelli virtuali e verificarne i risultati in tempo quasi reale con quelli effettuati in pista, potenziando ulteriormente l’efficienza dei metodi».
Si tratta di un investimento di oltre 1,1 milione di euro: Unisalento ne ha messi 700mila (derivanti da fondi Pnrr nell’ambito delle attività del Consorzio nazionale di supercalcolo), 100mila provengono da un finanziamento dell’Istituto italiano di tecnologia. Ma il valore reale del laboratorio in termini di competenze e strumentazioni può considerarsi assai più elevato. È probabilmente il punto più alto della collaborazione da tempo avviata tra l’ateneo salentino e la casa automobilistica tedesca. Non è un caso che, come avvenuto in poche altre occasioni, il circuito neretino – regolamentato da rigide norme di accesso – abbia voluto organizzare una cerimonia di inaugurazione aperta anche alle telecamere. «L’apertura del SimLab segna un avanzamento strategico per il nostro ateneo: un luogo in cui ricerca, tecnologia e competenze si incontrano per progettare la mobilità del futuro. Grazie alla ormai consolidata collaborazione con Nardò Technical Center – ha dichiarato la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello – offriamo a studenti e ricercatori l’accesso a strumenti di simulazione tra i più avanzati in Italia, capaci di accelerare lo sviluppo di soluzioni di mobilità innovative e sicure. Questo laboratorio rafforza il ruolo dell’Università del Salento come punto di riferimento scientifico e partner affidabile per l’industria del territorio e come centro di ricerca di eccellenza».
Al suo fianco, il direttore generale di Ntc, Antonio Gratis, si è detto lieto di «proseguire la collaborazione con l’Università del Salento, che negli anni ha generato risultati concreti e di valore. Il SimLab è un progetto nato proprio in virtù di questa sinergia e ci permette di aprire le porte del centro ai giovani del territorio per costruire innovazione insieme. Inoltre, è un’ottima opportunità per ampliare le nostre competenze tecnologiche. Con il SimLab puntiamo a contribuire alla ricerca per lo sviluppo della mobilità di oggi e di domani, in particolare nel campo dei sistemi di assistenza alla guida e della dinamica del veicolo», ha proseguito il manager salentino a capo dell’impianto. Che, dunque, prova così a rilanciarsi, dopo un inizio d’anno segnato dall’abbandono del progetto di ammodernamento del circuito da 450 milioni di euro. Provvisoriamente frenate le sue ambizioni di estensione infrastrutturale materiale, quanto a sviluppo tecnologico l’azienda non sembra porsi limiti. Il laboratorio si innesta infatti in un percorso intrapreso dalla stessa – ha ricordato Pierpaolo Positano, director engineering di Ntc – con la digitalizzazione delle piste, prima, e la definizione di modelli di simulazione grazie a un supporto statico, al quale ne subentra ora uno dinamico, per la concreta realizzazione del cosiddetto “driver in the loop”, ovvero di quel sistema di simulazione di guida in cui un guidatore umano (il “driver”) è attivamente coinvolto nel ciclo di simulazione.
Studenti e ricercatori lavoreranno al fianco degli esperti di Ntc per potenziare i metodi di validazione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, studiare l’interazione uomo-veicolo e integrare funzionalità basate sulla intelligenza artificiale nei modelli di mobilità del futuro: è la previsione esposta pubblicamente anche dall’Università del Salento che, in questo modo, ritiene di confermarsi come “centro di eccellenza scientifica e partner strategico, capace di creare nuove opportunità per studenti e ricercatori”, in un territorio dove, tra l’altro – lo dimostrano i dati -, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro è certamente meno agevole che altrove. Il simulatore è stato presentato come un prototipo all’avanguardia nel panorama nazionale. Consente un’esperienza immersiva su tracciati realmente esistruiti, e in contesti di variabilità di traffico e climatica. Grazie a dispostivi hardware applicati al guidatore è anche in grado di elaborare dati funzionali alla misurazione biometrica, dunque utili a monitorare le reazioni dei conducenti durante la guida simulata e adattare di conseguenza i sistemi di bordo. L’ha affermato il professor Michele Scaraggi, responsabile scientifico del progetto: «Con questo laboratorio noi puntiamo a creare una realtà che sia unica non solo a livello locale e nazionale, ma anche internazionale».
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