Uno dei più antichi marchi di mandorlato di Cologna entrerà nella guida Top Italian Food del 2026 del Gambero Rosso. È stato infatti recentemente insignito del sigillo rosso della più importante casa editrice di enogastronomia italiana il mandorlato «Garzotto Rocco&Figlio», nella qualità «Superiore», ovvero quello che ha al suo interno oltre il 70 per cento di mandorle.
Il riconoscimento
A ritirare il premio dalle mani del direttore editoriale Lorenzo Ruggeri, lo scorso 10 dicembre, nel prestigioso Museo Macro di Roma, è stata la responsabile di produzione dell’azienda colognese, Sara Garzotto, figlia di Dino e nipote di Italo, nonchè imprenditrice di sesta generazione dello storico laboratorio dolciario risalente all’Ottocento. Per realizzare la guida Top Italian Food, giunta alla decima edizione, gli esperti e i critici gastronomici del Gambero Rosso hanno assaggiato e valutato in modo anonimo decine di prodotti tra le eccellenze di tutta Italia, da Nord e Sud. Accanto ai marchi noti, assaggiatori e giornalisti hanno tenuto in debita considerazione anche le piccole realtà artigianali, come la «Garzotto Rocco & Figlio» appunto, che valorizzano la qualità delle tradizioni. «Siamo stati contattati da Gambero Rosso ad ottobre, non sapevamo nulla e ne siamo rimasti felici e onorati», commenta Sara Garzotto. «Ringraziamo chi continua a scegliere il nostro mandorlato e a credere nel valore del lavoro fatto con cura, rispetto e dedizione».
Presente nel mondo
Il mandorlato Garzotto si trova in quasi tutta Europa, Inghilterra compresa, oltre che in Giappone, ad Hong Kong, a Dubai, nelle Filippine e negli Stati Uniti. L’azienda rivela che la produzione di quest’anno è partita un po’ a rilento, a causa della ricerca dei migliori ingredienti per preparare l’«oro bianco». «Abbiamo aspettato di avere il miele di qualità eccellente e le mandorle più buone per preparare gli impasti, perciò abbiamo perso qualche settimana, ma poi ci siamo ripresi lavorando intensamente». Con l’avvicinarsi del Natale, la stagione è quasi terminata. «Siamo molto soddisfatti: le vendite stanno andando bene e la Festa del mandorlato ha fatto il pieno di clientela», continua Garzotto.
Dopo la premiazione avvenuta nella sala convegni del Museo, sulla terrazza del Macro tutte le persone invitate all’evento (e le oltre sessanta aziende premiate in questa edizione) hanno potuto avvicinarsi ai banchi d’assaggio per degustare i prodotti presenti. «Chi non conosceva il mandorlato ne ha gradito le caratteristiche di friabilità e di delicatezza, in particolare del Superiore», riferisce Garzotto.
Bollino del Gambero Rosso
Grazie a questo riconoscimento, sulle confezioni del mandorlato «Superiore» di «Garzotto Rocco & Figlio» potrà comparire il bollino «Top Italian Food 2026» per tutto il prossimo anno. La guida digitale dei prodotti italiani selezionati dal Gambero Rosso, che vanno dalla pasta al pane, dai formaggi ai salumi, dal riso fino ai dolci, sarà disponibile fra pochi giorni, mentre quella cartacea uscirà il prossimo marzo. Quello del Gambero Rosso è il secondo premio ottenuto dal mandorlato Garzotto in meno di un mese. Il 26 novembre, infatti, nella cornice di Castelvecchio a Verona, la «Garzotto Rocco & Figlio» di Cologna è stata riconosciuta come Eccellenza Veneta 2025.
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