Stop dalle fabbriche alla scuola, dalla sanità ai trasporti. La Cgil oggi (venerdì 12 dicembre 2025) scende in piazza per lo sciopero generale contro una Manovra «ingiusta» e «balorda», come la definisce Maurizio Landini.
Lo sciopero riguarda tutti i settori, pubblici e privati, per l’intera giornata. Salvo il trasporto aereo, perché già interessato da uno sciopero precedentemente indetto per il 17 dicembre. Escluso anche il personale Atac a Roma, che ha incrociato le braccia martedì scorso. Nel trasporto pubblico locale – bus, metro e tram -, lo stop è di 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale. Per le ferrovie lo stop del personale è da mezzanotte alle 21 di oggi. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza secondo gli accordi con le aziende (Trenitalia, Italo) e quelli programmati nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 del trasporto regionale.
Organizzate manifestazioni in tutte le città, Vicenza compresa.
Ore 12.10
Viale della Scienza riaperto
È stato riaperto al traffico viale della Scienza. Al momento resta chiusa solo via dell’Oreficeria.
Ore 11.45
Manifestazione ancora in corso
Mentre la manifestazione principale prosegue verso via dell’Oreficeria per tornare al parcheggio da dove è partita, lo spezzone della Fiom si è compattato alla fine del corteo per poi deviare su viale degli Scaligeri
Ore 11.20
Traffico ripartito in viale della scienza direzione Altavilla
Ore 10.40
«Questa legge di bilancio non prevede nemmeno un euro per i giovani»
Mattia Felletti (Filcams): «Il futuro non viene mai preso in considerazione: si pensa solo al presente, non si pensa mai a come le nostre scelte attuali impatteranno sulle generazioni future. Migliaia di persone abbandonano l’Italia ogni giorno, soprattutto giovani: ma come dargli torto? E invece si sente parlare solo di condoni fiscali a colossi come Amazon, riarmo e leva obbligatoria, senza investire in politiche sociali e servizi. Questa legge di bilancio non prevede nemmeno un euro per i giovani, difende solo i grandi patrimoni, senza pensare a giovani, lavoratori e pensionati. Dobbiamo ripensare il mondo del lavoro, milioni di persone, pur avendo un lavoro, a causa di stipendi bassi e precarietà non posso permettersi una famiglia, un tetto sopra la testa o le cure mediche».
Il corteo ha imboccato viale della Scienza bloccando al traffico la corsia in direzione Altavilla. Il traffico è regolare nella corsia opposta.
Ore 10.15
Traffico bloccato in zona industriale
Il corteo è arrivato in viale della Scienza, bloccando il traffico in direzione di Altavilla. «Siamo qui per dimostrare il nostro dissenso: le aziende chiudono, i posti di lavoro scompaiono, i territori vengono abbandonati e da parte del governo non ci sono investimenti o strategie industriali – ha dichiarato Giuseppe Stizzi di Fiom Valbruna -. Il paese viene mandato avanti dal nostro lavoro e dalle nostre tasse, ma i servizi, i salari, la sanità, e la scuola non sono stati migliorati. Invece i nostri soldi vengono utilizzati per comprare armi dagli Stati Uniti, e nella finanziaria per noi non c’è niente. Dal 2028 andremo in pensione sempre più tardi e con sempre meno soldi. Devono pagare di più coloro che hanno patrimoni milionari, non chi produce ricchezza vera».
ore 10
Partito il corteo
È in partenza il corteo dal parcheggio P6 della fiera di Vicenza, che ora si dirigerà verso via dell’Oreficeria. «Oggi siamo a Vicenza come in altre centinaia di piazze nel paese per protestare contro la manovra economica del governo – ha dichiarato il segretario generale della Cgil Vicenza Giancarlo Puggioni -. In queste ore abbiamo notizie positive rispetto allo sciopero: uffici, produzioni e trasporti si sono fermati. È un messaggio importante da parte del paese che il governo dovrebbe recepire: lo sciopero è un atto di lotta che va rispettato, non insultato come è stato fatto da alcuni esponenti del governo. Non siamo disposti a subire altre ingiustizie, stiamo lottando per una società in cui sia possibile studiare e lavorare con dignità, che ci permetta di costruire un progetto di vita e non di sopravvivere, per alzare i salari e le pensioni, perché siano adatti al costo della vita, per cambiare un sistema fiscale iniquo, che si appoggia sulle tasse dei lavoratori e invece di combattere l’evasione fiscale ricorre ai condoni. Chiediamo più investimenti sulla sanità e sulla scuola, dove le risorse stanziate da questa manovra non sono sufficienti, e sulla sicurezza sul lavoro, dove si continua a morire. I giovani e le donne stanno pagando il prezzo più alto, a causa della precarietà, e ci appelliamo alle imprese: tutti i contratti nazionali devono essere rinnovati. Mentre le aziende continuano a fare utili decidono di chiudere, senza pensare al dramma delle famiglie di chi resta senza lavoro. Chiediamo un futuro di benessere, di diritti e di pace, e ci preoccupa molto come la guerra sia tornata ad essere il mezzo per definire le dinamiche del mondo: quando si sceglie la guerra prima o poi la guerra arriva, quindi oggi scioperiamo anche contro il riarmo. Siamo in un paese in cui non funzionano la scuola, la sanità, i trasporti. Sono queste le priorità che il governo deve avere, qui deve investire i soldi i pubblici».
Ore 9
Vicenza, il percorso del corteo
È iniziato il concentramento nel parcheggio 6 della Fiera di Vicenza per la manifestazione indetta dal sindacato Cgil per lo sciopero generale di oggi contro la legge di bilancio di fine anno. Sono attesi partecipanti da tutta la provincia.
Il percorso previsto è, dopo la partenza dal parcheggio: Via Oreficeria – Viale della Scienza – Via della Ceramica – Via del Commercio – Viale della Scienza fino a rotatoria dell’Olmo – Viale della Scienza fino a rotatoria sottopasso Viale degli Scaligeri -Viale della Scienza (direzione Fiera) – Via Oreficeria – chiusura manifestazione parcheggio P6 fronte Fiera Vicenza.
Sul posto sono presenti le forze dell’ordine.
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