Natale con i tuoi, c’è la stangata: biglietti aerei aumentati del 30%
Tariffe alle stelle per chi rientra in Sicilia o in Sardegna: anche 500 euro per andata e ritorno. I consumatori: «Ogni anno la situazione peggiora, serve un intervento per limitare i danni»
domenica 7 dicembre 2025di Mauro Evangelisti

C’è il pendolare che torna a casa da Palermo e abita a Modena, ma pur di risparmiare invece di atterrare al Marconi di Bologna, che è più vicino, preferisce lo scalo di Forlì e si sobbarca un’ora di treno in più. C’è l’insegnante di musica siciliano che vive vicino a Monaco di Baviera, ma per trascorrere il Natale con la famiglia a Messina deve acquistare il volo sei mesi prima, altrimenti rischia la stangata. «E anche così – racconta Gabriele Novarese – ho pagato 250 euro per atterrare a Reggio Calabria con scalo a Roma. Il diretto per Catania sarebbe costato 600 euro. E parliamo di un biglietto acquistato sei mesi prima, se lo comprassi oggi sarebbe improponibile».
Infine, per aggirare il caro voli inevitabile delle feste natalizie ci sono molti siciliani e sardi che vivono in Piemonte, Lombardia, Veneto o Emilia-Romagna, che architettano connessioni autogestite, magari facendo Malpensa-Varsavia e poi Varsavia-Catania. È una constatazione che sorprende solo chi non usa spesso l’aereo: non di rado un diretto Milano-Catania è più caro di una triangolazione che passa in Polonia, Albania, Serbia o Catalogna.
LA BEFFA
Altro dato che ogni anno si riscopre come se fosse una novità: un volo tra Torino e Palermo può costare di più di un Roma-Londra se non di un Roma-New York in bassa stagione. I meccanismi delle tariffe aeree sono semplici e allo stesso complicati: quando c’è forte richiesta, come durante le feste, le tariffe vanno alle stelle. E i confronti tra una compagnia e l’altra sono scivolosi perché la variabile della tariffa del bagaglio e della scelta del posto può incidere anche del 50-60 per cento sul costo finale. Spiega Anna Rea, presidente dell’associazione consumatori Adoc: «Abbiamo verificato che per queste festività natalizie prosegue l’aumento delle tariffe che aveva avuto un’impennata già nel 2023. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso siamo attorno al più 30, più 40 per cento».
Codacons l’aveva sparata anche più grossa, parlando di più 900 per cento, ma il confronto era non proprio corretto: paragonava una tariffa aerea a Natale con quella di un volo del 13 gennaio (bassissima stagione). Al di là delle statistiche, sempre ballerine quando si parla di voli, il problema esiste ed è serio come sa bene chi è originario del Sud, ma vive al Nord. La Regione Sicilia ha prorogato un decreto con cui viene estesa la validità di un bonus per i cittadini che acquistano bigliettiaerei da o per l’isola durante le festività natalizie. Il guaio è che una vasta percentuale di siciliani che si sono trasferiti in altre zone non ha più la residenza nella città d’origine. Un parlamentare siciliano, Manlio Messina, a dimostrazione di quanto sia sentito il problema “caro voli”, l’altro giorno ha annunciato che una cordata di imprenditori sta lanciando una nuova compagnia aerea chiamata Etna Sky, che volerà a partire dalla prossima estate: collegherà gli aeroporti siciliani con le città del Nord offrendo tariffe calmierate.
SIMULAZIONI
Bene, ma nella pratica quanto costa tornare a Palermo (prendiamola come città campione) a Natale? Usiamo come date di riferimento il 22 dicembre all’andata e il 4 gennaio al ritorno. Vediamo l’andata. Da Roma a Palermo la tariffa meno esosa è di 160 euro con Aeroitalia (ma solo se si vola con lo zaino piccolo, altrimenti il prezzo sale di 40 euro). Ipotizziamo il ritorno il 4 gennaio: la tariffa più conveniente è sempre di Aeroitalia, 120 euro. Aggiungendo un banale trolley da cabina sono altri 40 euro. Totale: 360 euro. Non proprio uno scherzo. Vediamo da Bologna: andata 218 euro con Ryanair (e anche qui poi il prezzo sale considerevolmente aggiungendo un normale trolley). Si possono risparmiare 100 euro facendo Bologna-Sofia, Sofia-Varsavia, Varsavia-Palermo, ma s’impiegherebbero 28 ore… Si può in alternativa partire daull’aeroporto di Forli (che Ryanair vende come Bologna-Forlì), ma anche qui la tariffa è già a 212 euro. Il ritorno? Prendendo sempre il 4 gennaio come riferimento, si spende 149 euro se si attera a Forlì o 190 se si opta per il Marconi, entrambi con Ryanair. Tenendo conto del trolley significa che un siciliano che vive in Emilia-Romagna spende 450 euro per tornare a casa durante le feste.
Infine, Milano-Palermo (sempre partenza il 22 dicembre e ritorno il 4 gennaio): la tariffa più bassa è con Ryan da Bergamo, ma sono comunque 382 euro, che con l’aggiunta del trolley supera ampiamente i 400. Si possono risparmiare 100 euro facendo scalo a Varsavia all’andata e a Napoli il ritorno, ma sono connessioni fai da te, quindi se il primo volo è in ritardo, resti bloccato in Polonia. Non ne vale la pena. Ovviamente la cosa migliore è comprare il biglietto con molto anticipo (ma non è sempre vero e comunque non tutti possono programmare mesi prima) o essere flessibili con le date perché si possono risparmiare anche 50 euro partendo il giorno prima o il giorno dopo. Infine: d’accordo il trolley per portare i regali, ma per un’ora e mezza di volo si può anche rinunciare alla scelta del posto a pagamento.
Ultimo aggiornamento: 8 dicembre, 09:22
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