«Spara a Giorgia», la minaccia sul muro a Marina di Pietrasanta firmata dalle Brigate Rosse: aperta un’indagine
Accanto alla frase compariva una stella a cinque punte e la sigla “BR”: un’evocazione diretta alle Brigate Rosse, tracciata con mano goffa ma sufficiente a far scattare l’allarme
lunedì 8 dicembre 2025di Giorgio Bernardini

FIRENZE – «Spara a Giorgia». Tre parole, spruzzate con vernice rossa sul muro di un albergo di Marina di Pietrasanta, hanno generato ieri una lunga scia di polemiche. Accanto alla frase compariva una stella a cinque punte e la sigla “BR”: un’evocazione diretta alle Brigate Rosse, tracciata con mano goffa ma sufficiente a far scattare l’allarme. La scritta è stata rimossa in poche ore, ma non prima di scatenare un’ondata di reazioni politiche. Tutte dal centrodestra.
A segnalare il gesto è stato per primo Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, che sui social ha parlato di «atto gravissimo, un’intimidazione politica in piena regola», denunciando un clima «avvelenato da un linguaggio d’odio sottovalutato da troppi». Nel giro di pochi minuti la notizia ha raggiunto Roma, innescando prese di posizione a cascata. In primis, naturalmente, si sono mossi i leader. Per Tajani (Fi) «le forze politiche devono mettere fine al clima d’odio». Salvini (Lega) parla di «frase aberrante». Per Lupi (Noi Moderati) «isolare chi semina odio».
LE INDAGINI
Per le forze dell’ordine la priorità è identificare l’autore (o gli autori) del gesto. Gli agenti del commissariato di Forte dei Marmi stanno analizzando le telecamere della zona e verificando eventuali movimenti sospetti nelle ore precedenti. Un gesto isolato? Un’imitazione maldestra? O qualcosa di più? Per ora, gli investigatori non escludono nessuna pista. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli parlato di «gesto intimidatorio inaccettabile», mentre la ministra Elisabetta Casellati ha chiesto «una presa di coscienza collettiva: chi alimenta l’odio incoraggia la violenza».
Duro anche Gaetano Nastri, senatore questore di FdI: «Il ripetersi di episodi del genere conferma un clima d’odio crescente. Le istituzioni devono reagire con fermezza». Per Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, «la violenza politica va isolata senza distinguo», mentre Mariastella Gelmini (Nm) invita l’opposizione a una condanna esplicita: «La lotta all’estremismo non ha colore».
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