Uccisa a coltellate dal compagno. Lui era violento e pericoloso, si era tolto il braccialetto elettronico

Il 28 ottobre a Castelnuovo del Garda è stato scoperto il corpo senza vita della 33enne Jessica Custodia de Lima Stappazzollo, uccisa dal compagno Douglas Reis Pedroso con numerose coltellate. Di seguito la cronaca dei fatti.
Ha ucciso la compagna in casa con numerose coltellate, «un numero smisurato» stando a quanto riferito dalla Procura di Verona. Femminicidio a Castelnuovo del Garda, in una palazzina di via Silvio Pellico. L’autore, Douglas Reis Pedroso, 41 anni, è già stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Peschiera.
La vittima, la 33enne Jessica Custodia de Lima Stappazzollo, e il suo assassino sono entrambi brasiliani.
La vittima circa un anno e mezzo fa sarebbe andata a vivere nell’appartamento che l’uomo aveva comprato in precedenza. Da quanto si è appreso la donna in passato aveva già chiamato i carabinieri per maltrattamenti domestici, ma poi aveva ritirato la denuncia. E proprio a causa del clima familiare violento alla donna – su richiesta del padre – era stato tolto l’affidamento della figlia avuta da una precedente relazione.

L’allarme degli amici
L’allarme è stato lanciato da alcuni amici della vittima che non la sentivano più da sabato e si sono preoccupati perché la donna non rispondeva alle chiamate ed ai messaggi. Questa mattina è stato scoperto il corpo senza vita nella casa di Castelnuovo del Garda, colpito da numerose coltellate.
Gli investigatori del Ris dei Carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti e sarà il medico legale a stabilire data e ora del decesso. Risulta che al momento della scoperta del cadavere in casa non c’era il compagno che è poi è stato bloccato e arrestato dai carabinieri.
La ricostruzione e i precedenti
Dopo aver ucciso la donna, verso la mezzanotte, Pedroso ha chiamato i Carabinieri dicendo di voler uccidersi: a quel punto sono intervenuti i carabinieri che hanno trovato il corpo della donna. Il coltello è stato rinvenuto all’interno dell’auto dell’uomo, che in passato era stato condannato per rifiuto dell’accertamento dello stato di ebrezza e che dagli accertamenti, spiega la nota della Procura, «risulta fare un uso smodato di alcool e di stupefacenti».
Era stato anche accusato di violenza sessuale nel dicembre 2024 su un’altra donna, e di aver opposto resistenza e di aver minacciato i carabinieri che erano intervenuti in quell’occasione. Il 17 settembre 2025 per lui era stato chiesto il rinvio a giudizio.
Ad aprile 2025 era stato arrestato per aver picchiato Jessica “gettandola a terra, trascinandola per i capelli sull’asfalto, colpendola con tre pugni al volto e infine attingendola ripetutamente al volto e al collo con la chiave della sua autovettura”.
Reis Pedroso era sottoposto alla seguente misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati (lei abitava a Ponti del Mincio). L’uomo aveva il braccialetto elettronico, ma al momento del fermo è stato trovato senza lo stesso e i carabinieri lo stanno attualmente ancora cercando, mentre l’apparato che aveva la vittima per controllarlo è stato rinvenuto nascosto nel garage della abitazione della madre a Ponti Sul Mincio.
Aggiornamento ore 17
I carabinieri: «Lui era in stato confusionale, sotto effetto di alcol e droga»
Reis Pedroso Douglas, l’uomo accusato di aver ucciso Jessica Stapazzolo Custodio de Lima, “appariva in stato confusionale, sicuramente sotto effetto di alcol e droga. E in un primo momento ha detto di averla uccisa addirittura sabato sera, anche se dalle prime risultanze del medico legale questo parrebbe essere escluso: parliamo di circa 24 ore“.
Lo ha detto Claudio Papagno, comandante provinciale dei Carabinieri di Verona. “Non era la prima volta che maltrattava la compagna – afferma Papagno -. C’era un pregresso di maltrattamenti e lesioni ai danni della vittima che andavano avanti sicuramente da agosto 2024”.
Aggiornamento ore 18.30
Il sindaco di Castelnuovo: «Giovedì 30 ottobre il ricordo di Jessica davanti al municipio»
“Siamo profondamente scossi per questo gravissimo fatto e vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Jessica“. Lo ha detto, Davide Sandrini, sindaco di Castelnuovo del Garda (Verona), dove nella notte è stato compiuto il femminicidio della 33enne brasiliana Jessica Custodia de Lima Stappazzollo, uccisa a coltellate dall’ex convivente Douglas Reis Pedroso, un connazionale di 41 anni.
“Come amministrazione – ha spiegato il sindaco – abbiamo organizzato un momento di ricordo di Jessica, giovedì sera, 30 ottobre, davanti al municipio”.
La chiusura del centro antiviolenza
Il primo cittadino ha poi replicato alle dichiarazioni del suo predecessore, Giovanni Dal Cero, sulla chiusura del Centro antiviolenza che era stato aperto a novembre del 2022. “Una polemica strumentale e che sa un po’ di sciacallaggio – ha dichiarato Sandrini – con la delibera n. 24 lo scorso marzo è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Castelnuovo del Garda e l’Associazione Telefono rosa per l’apertura dello Sportello Telefono rosa, rivolto appunto a tutte le donne che vogliono segnalare o denunciare episodi di violenza domestica”.
“Lo sportello è attivo e funzionante – ha precisato il sindaco – e aggiungo che il 2 ottobre dello scorso anno avevano ricevuto una lettera della Fondazione ‘Ferrioli Bo’ che comunicava la cessata gestione dello Sportello per le donne vittime di violenza, stalking e maltrattamenti familiari, perché “c’erano stati 2 accessi in due anni, malgrado le attività di formazione attivate sul territorio”. Così pochi giorni dopo, il 14 ottobre 2024, ha risposto che prendevo atto della chiusura e che ci saremmo appoggiati allo Sportello dell’Ulss 9, come è stato fatto”.
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