Stupro di gruppo, respinto l’appello: condanne confermate a sei anni

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Stupro di gruppo, respinto l’appello: condanne confermate a sei anni

Stupro di gruppo, respinto l'appello: condanne confermate a sei anni
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martedì 2 dicembre 2025, 21:17 – Ultimo aggiornamento: 21:29

La Corte d’Appello ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti dei tre giovani di Palagiano accusati del presunto stupro di gruppo avvenuto a Massafra nella notte tra il 30 e il 31 agosto dello scorso anno. Per Vito Latagliata, Osvaldo Antonio Russo e Cosimo Marinò, resta quindi la condanna a sei anni di reclusione decretata ad aprile.

In quella occasione il giudice Giovanni Caroli aveva riconosciuto la responsabilità degli imputati, accogliendo in parte le richieste del pm Salvatore Colella, che aveva invece invocato una pena di otto anni per ciascuno di loro. Gli imputati avevano presentato ricorso in Appello contestando l’impianto accusatorio e sostenendo che il rapporto fosse stato consenziente. Le difese, affidate agli avvocati Marcello Ferramosca, Gianluca Sebastio, Michele Parisi e Fabrizio Lamanna, avevano chiesto una revisione del verdetto di primo grado. La Corte, invece, ha disposto la conferma della sentenza.

Le indagini

L’indagine aveva preso avvio dalla denuncia della giovane massafrese di ventitré anni, che dopo i fatti aveva avvisato il fratello per chiedere aiuto. La donna era stata accompagnata in ospedale a Castellaneta, dove erano stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo sanitario in caso di presunta violenza sessuale.

I Carabinieri erano intervenuti raccogliendo elementi utili all’identificazione dei presunti responsabili. La vittima aveva fornito indicazioni sui tre giovani e sull’automobile a bordo della quale si trovavano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera la ragazza si trovava in compagnia di una coppia di amici.

I tre imputati, in auto, si sarebbero offerti di accompagnarli fino a Massafra.

Dopo aver lasciato i due amici presso le loro abitazioni, l’auto avrebbe proseguito con la ventitreenne a bordo fino a una zona isolata, nei pressi della caserma dei Carabinieri di Massafra. In quel luogo si sarebbe consumata la violenza e dopo la ragazza sarebbe stata abbandonata per strada.

I soccorsi

La giovane, ancora sotto choc, una volta riuscita a contattare il fratello, era stata condotta al pronto soccorso dell’ospedale San Pio per le cure e le verifiche cliniche. Nel corso delle attività investigative è stato eseguito un incidente probatorio durante il quale la vittima ha confermato le dichiarazioni rese ai militari, alla presenza del suo legale, l’avvocato Maria Angelini.

La testimonianza e gli esiti degli accertamenti sanitari sono stati inseriti nel fascicolo processuale insieme agli altri riscontri raccolti durante l’indagine, tra cui i tentativi, da parte di uno degli imputati, di contattarla il mattino seguente ai fatti, tramite messaggio. La sentenza di primo grado aveva riconosciuto gli elementi ritenuti sufficienti per affermare la responsabilità degli imputati, nonostante questi in più occasioni avessero respinto le accuse parlando di un momento condiviso anche dalla ragazza, senza costrizioni.

Una tesi difensiva che evidentemente non ha convinto il giudice di primo grado che, al termine del giudizio abbreviato, aveva condannato tutti gli imputati. Condanne che ieri sono state confermate dalla Corte d’Appello.
E.Ric.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Source URL: http://quotidianodipuglia.it/taranto/stupro_di_gruppo_condanne_confermate_massafra-9222561.html


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