Va a donare il sangue, sbatte la testa per un malore e perde l’occhio: risarcimento da 215mila dopo 18 anni
I fatti risalgono al 31 ottobre 2007
lunedì 8 dicembre 2025di Redazione web

Si è sentita male dopo aver donato il sangue, è stata lasciata senza supervisione e ha avuto un secondo malore. La donna è svenuta e ha battuto la testa contro il lavandino del bagno talmente forte da perdere la vista all’occhio sinistro.
I fatti risalgono al 31 ottobre 2007, a Parma. La donna, all’epoca 30enne, ha ricevuto un primo indennizzo di 65mila euro, ma dopo 18 anni è stata pubblicata la sentenza di primo grado definitiva che vede responsabili l’Aou di Parma e l’Asl: la donna riceverà un risarcimento di 215mila euro, tra danni e spese legali, come riporta il Corriere della Sera.
La vicenda
Stando ai racconti dei testimoni, la donna si è sentita male una prima volta volta subito dopo il prelievo, accusando tachicardia e vertigini. I sanitari l’hanno soccorsa e trattenuta in sala prelievi, misurandole la pressione.
Poi, non appena si è ripresa, ha comunicato al personale medico di volersi recare nell’area ristoro per mangiare e bere qualcosa. Nessuno, però, le ha misurato la pressione una seconda volta. Inoltre, la donna non è stata avvisata del «rischio connesso alla minzione successiva al prelievo e dei comportamenti da assumere nel recarsi in bagno», come si legge nella sentenza. Il Tribunale di Parma ha stabilito che, con una sorveglianza più attiva, l’incidente non avrebbe avuto luogo.
Ultimo aggiornamento: 17:09
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