Marilù, chiude il negozio di abbigliamento in piazza: il paese perde un punto di riferimento. La titolare: «Una decisione difficile»
Stesso destino della bottega di Paola Torresin in piazza a Dardago, che chiuderà l’alimentari nella frazione più a nord
domenica 7 dicembre 2025di Francesca Giannelli

BUDOIA – Si chiude una luce in piazza a Budoia. È la bottega di Marilù, che ha portato la vita nel centro pedemontano in questi ultimi otto anni: chiude definitivamente a fine anno. Stesso destino della bottega di Paola Torresin in piazza a Dardago, che chiuderà l’alimentari nella frazione più a nord. «Ho aperto il negozio a maggio 2017 – racconta Luisa Melendugno, con la tristezza di una scelta che le farà cambiare la vita nei prossimi mesi – è stata una decisione veramente difficile, perché negli anni mi sono fatta una bella clientela, a Budoia arriva anche gente da fuori, per acquistare i capi di abbigliamento e l’oggettistica». Luisa non vuole farsi troppi complimenti da sola, ma il negozio in piazza ha rappresentato anche un punto di incontro oltre che un vero servizio per la comunità. Le politiche per mantenere i piccoli negozi nei centri periferici non sono troppo efficienti, la tassazione, come ricorda Melendugno, è la stessa dei negozi del centro di Milano, ma soprattutto l’espansione dei grandi centri commerciali ha penalizzato i punti vendita nei paesi.
«Durante il covid tutti hanno imparato ad acquistare online e non si fa caso alla qualità più bassa – prosegue la negoziante -, spesso si vede solo il prezzo. Prima o poi ci renderemo conto di quanto stiamo perdendo il rapporto umano. Però nonostante tutto il negozio va bene, ma l’impegno che richiede per me è veramente troppo. Ho provato a cercare qualcuno che volesse subentrare nell’attività, ma non è facile». I figli che crescono e richiedono attenzione e la voglia di seguirli passo passo nel loro viaggio verso la vita adulta hanno contribuito a questa scelta drastica: «A fine mese chiudo, spero di trovare presto lavoro come segretaria, possibilmente nel settore delle auto, dove avevo già lavorato. Mi sono iscritta anche a qualche concorso, insomma non mi chiudo le strade». Ormai le scorte si stanno riducendo e le offerte si moltiplicano, per invitare tutti a svuotare i magazzini. La piazza del paese è pronta per la festa dell’8 dicembre, con l’accensione dell’albero e l’avvio del periodo di avvento, ma sulla piazza presto si affaccerà solo la bottega di fiori di Monica, che colora ogni giorno con bellissime creazioni. Luisa aspetta di finire le scorte o di arrivare a fine mese, poi la aspetta una nuova strada e nuovo lavoro che conta di trovare presto. Intanto si moltiplicano le attestazioni di solidarietà e di affetto, per una giovane donna che con la sua allegria e professionalità ha riempito di luce il cuore del centro pedemontano per oltre otto anni.
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