Ladri in casa scappano nel bosco, inseguiti dal proprietario e dai carabinieri: fermati grazie al visore di un cacciatore
I due giovani hanno rovistato un po’ ovunque, bevuto alcolici e superalcolici. Hanno anche mangiato. Sono stati denunciati
domenica 7 dicembre 2025di C.A.

TRAMONTI DI SOPRA – Due ladri in casa, che rovistano negli armadi al piano di sopra. Pier Francesco Cassan, appena rientrato nella sua Chievolis, torna piano piano verso l’ingresso e chiama i carabinieri. Quello che segue è una caccia al ladro dove tutti hanno cercato in qualche modo di contribuire per facilitare il lavoro dei carabinieri. Compresi i cacciatori, che hanno messo a disposizione un visore termico per seguire gli spostamenti dei due sospettati: due giovani tra i 20 e 25 anni che alla fine sono stati bloccati. Era già buio ed era passato troppo tempo rispetto al momento in cui sono scappati (poco dopo le 14). Mancando la flagranza di reato, sono stati denunciati per tentato furto in abitazione. Cassan non è ancora in grado di dire se dalla sua abitazione manca qualcosa. Di certo i due giovani hanno rovistato un po’ ovunque, bevuto alcolici e superalcolici. Hanno anche mangiato. Ulteriori accertamenti sono stati avviati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Spilimbergo, a cui l’altro ieri ha dato supporto anche il personale della stazione di Meduno.
LA TESTIMONIANZA
Racconta Pier Francesco Cassan di essere tornato a casa verso le 14 di venerdì. «Sono entrato dalla porta principale e ho sentito dei rumori al piano superiore, come se qualcuno stesse rovistando o spostando mobili. Ho percorso tutto il corridoio e mi sono accorto che anche la porta che dà nel cortile era aperta con la chiave inserita all’esterno. Continuato a sentire i rumori, piano piano sono uscito e sono risalito al piazzale della chiesa. Lì ho chiamato i carabinieri». Nel giro di un quarto d’ora è arrivata la pattuglia del Radiomobile. «Un carabiniere si è fermato nel piazzale per capire quali potevano essere le vie di fuga – continua Cassan – L’altro è venuto a casa con me. Siamo entrati, il militare mi ha raccomandato di stargli dietro. Abbiamo sentito un grande rumore al primo piano: uno dei due è saltato giù per raggiungere la porta». Il carabinieri gli ha intimato l’alt, ma non si è fermato.
LA FUGA
Il militare dell’Arma lo ha seguito. «Io – prosegue Cassa – erano pietrificato, poi ho girato la testa e nella penombra della sala da pranzo ho visto un ragazzo biondino a un metro da me. Gli ho detto che ero con i carabinieri e di non muoversi perché poteva finire male, ha annuito, ma poi è scappato. L’ho seguito. C’era il carabiniere che si sporgeva sul un muretto che dà su un altro cortile, l’altro ragazzo si è lanciato da lì. Il secondo ha tentato, solo che il militare lo ha afferrato e lo ha tenuto a mezz’aria per le braccia, ma il giubbotto si stava sfilando dalle sue mani del cc, ho provato ad aiutarlo, ma il ragazzo si dimenava, è caduto già ed è scappato». Cassan è comunque riuscito a sfilargli lo zaino. Quando è tornata nel piazzale della chiesa, un abitante di Tamarat gli ha telefonato. Aveva visto la scena: «Sono scappati verso il cimitero». «Siamo andati là – continua Cassan – Si erano nascosti nella boscaglia». A Chievolis si sono concentrate altre pattuglie dei Carabinieri, finché i due non sono stati bloccati. Il danno in casa Cassan – oltre alle bevute e alle mangiate – è limitato a un vetro della porta rotto. In paese, ieri, non si parlava d’altro. La sindaca Patrizia Del Zotto, a nome di tutta la comunità, ringrazia l’Arma: «Ringrazio i carabinieri di Spilimbergo e Meduno, eravamo preoccupati, anche perché i residenti effettivi sono anziani. Si temeva che i due giovani fossero in zona e potessero colpire ancora. Grazie ancora alle forze dell’ordine».
Ultimo aggiornamento: 8 dicembre, 09:22
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