Salento, nuova intimidazione ai danni del bar già distrutto da una bomba: ordigno piazzato vicino all’ingresso

Un nuovo ordigno – fortunatamente inesploso – vicino al bar “Prè” di Presicce-Acquarica (Lecce), dopo i due episodi dello scorso anno (uno dei quali causò la distruzione di buona parte del locale). La bomba è stata piazzata vicino ad una delle porte di ingresso del bar, situato su piazzetta Villani, in pieno centro e a pochi metri dalla chiesa madre di Sant’Andrea.
Ad accorgersi della presenza dell’ordigno è stato un dipendente, che intorno alle 18 di oggi ha notato lo strano oggetto vicino alla porta ed ha lanciato l’allarme. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri della stazione cittadina e della compagnia di Tricase, che hanno evacuato l’area nell’attesa dell’arrivo degli artificieri del comando provinciale di Lecce.
I militari, con l’ausilio della polizia locale, stanno analizzando i filmati delle telecamere installate nella zona, alla ricerca di persone e movimenti sospetti.
Il precedente
All’alba del 29 maggio 2024 una bomba aveva distrutto una delle stanze del bar.
E pochi giorni prima, nella notte tra il 15 e il 16 maggio, un altro ordigno – che per pura casualità non era esploso – era stato piazzato vicino all’ingresso del locale. In seguito a quegli episodi, i carabinieri avevano arrestato un 59enne del posto insieme alla sua compagna e alla figlia, con l’accusa di aver cercato con la forza di farsi subaffittare i locali del bar. Dopo l’esplosione, l’intero paese era sceso in piazza al fianco dei proprietari, Vincenzo Cazzato ed Enrica Ciardo, ed era stata organizzata anche una manifestazione, “Questo bar apre”, da parte del Comune. Dopo alcuni giorni, completati i lavori, il locale aveva aperto con una grande festa. Il locale era stato raggiunto anche dal prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno.
Ora, a distanza di un anno e mezzo, torna di nuovo la paura: una nuova intimidazione ha scosso la tranquillità dei gestori e anche della cittadinanza.
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