Due post sulla pagina Instagram del Quadri per ribadire che il cellulare a scuola non si usa e va tenuto nella custodia che ne blocca il segnale.
Divieto dell’uso dei cellulari a scuola
Il liceo scientifico di via Carducci sceglie il social più amato dai ragazzi per ribadire un divieto che evidentemente qualcuno ha preso sottogamba tanto che per sei studenti di quarta e quinta sono scattate le sanzioni previste dal regolamento d’istituto. Ovvero sospensione da uno a sette giorni che non significa restare a casa a dormire, ma mettersi a disposizione della scuola per lavori socialmente utili, come spiega il vicepresideDiego Peron nel primo post datato 20 settembre.
Sanzioni e chiarimenti
Un video registrato a scuola in cui l’insegnante illustra le nuove disposizioni ministeriali precisando che se il cellulare viene dimenticato a casa o non viene inserito nella custodia blindata «non succede assolutamente nulla». «Ovviamente se la custodia viene aperta indebitamente e si viene scoperti ad usare il telefono – chiarisce Peron – scattano le sanzioni previste approvate dal consiglio d’istituto». Evidentemente è bastato quel «non succede nulla» a sgravare la coscienza di alcuni alunni convinti che lasciando acceso il telefono arrivassero non la sospensione ma un bonario condono. Un equivoco che ha spinto il vicepreside Peron a tornare sull’argomento spiegando attraverso un secondo video su Instagram che «le custodie non possono essere dimenticate a casa appositamente. Può succedere un giorno, ma non il secondo e non il terzo. La custodia è come il diario, serve per depositare all’interno il cellulare e non è da considerarsi un optional. Se si dimentica a casa bisogna comunicarlo all’insegnante della prima ora, ma per nessun motivo si può tenere il cellulare privo di custodia».
Comunicazione e recezione delle regole
Tutto chiaro? «Speriamo che il video che ha ottenuto una valanga di visualizzazioni, oltre 33mila, sia stato recepito», commenta Peron che lo scorso ottobre insieme alla dirigente del Quadri, Isabella Bartolone, aveva incontrato le classi per comunicare i cambiamenti determinati dal decreto ministeriale che da settembre 2025 vieta l’utilizzo dello smartphone durante tutto l’orario scolastico, anche per finalità didattiche. «Gli studenti erano a conoscenza delle nuove regole che erano state messe in chiaro sia a voce che nelle circolari firmate dalla preside, ma probabilmente il cartaceo per i ragazzi non risulta abbastanza efficace. Per questo abbiamo pensato che Instagram fosse il canale più adatto per raggiungere tutti» dice Peron che insieme ad un rappresentate d’istituto ha girato il secondo video che non lascia margini di interpretazione.
Comportamento degli studenti
«La maggior parte degli studenti ha capito come ci si deve comportare» – prosegue il vicepreside del Quadri – La mattina lo smartphone va inserito nella custodia che è personale e riporta nome e cognome dell’alunno, è un gesto che tutti hanno imparato a compiere velocemente e che non ha causato ritardi negli ingressi in aula. Gli alunni più ligi? Quelli del biennio perché provengono dalle medie dove l’uso del cellulare era già vietato. Whatsapp e social muti anche durante l’intervallo, occasione per fare due chiacchiere con i compagni, leggere un libro, ripassare la lezione: «I ragazzi hanno trovato una modalità alternativa di trascorrere il quarto d’ora di pausa – conclude il vicepreside – stare senza telefono in mano li aiuta a socializzare». Addio agli smartphone anche per accedere ai distributori automatici di merendine e caffè che si acquistano utilizzando la chiavetta ricaricabile tramite app e carte di credito.
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