Tre milioni per mettere in sicurezza e utilizzare l’Incompiuta ospitando eventi. Il progetto di recupero è stato presentato pubblicamente e sono già aperti alcuni canali per ottenere contributi. Se n’è parlato in Sala della comunità, con la partecipazione, oltre all’amministrazione comunale, della professoressa Emanuela Sorbo e dell’architetto Gianluca Spironelli dello Iuav di Venezia, che si sono occupati di uno studio dettagliato sul manufatto, e dello staff dell’ingegner Diego Zuffellato che ha redatto il progetto. Presente anche Isabella Cavazzuti della Soprintendenza di Verona poiché la struttura è tutelata. Tutti gli attori, quindi, davanti ad una cittadinanza numerosa, erede di quei parrocchiani che ormai quasi cento anni fa faticarono e fornirono ogni risorsa (economica e fisica) al progetto, voluto e reso possibile dal parroco don Francesco Cecchin con l’architetto Fausto Franco.
La chiesa non può più essere lasciata così
Esclusa l’ipotesi di lasciare il manufatto così com’è, perché il degrado sta avanzando velocemente, per la chiesa incompiuta di Brendola si aprono due strade: un intervento, dal costo stimato in un milione di euro, che “cristallizzi” la situazione lasciando l’edificio chiuso e comunque destinato a crollare; oppure un restauro conservativo da circa 3 milioni di euro, per mantenere l’aspetto attuale ma consentirne l’utilizzo.
Dopo un inquadramento storico e ripreso lo studio-analisi puntuale condotto da Iuav, nell’incontro si è ricordato che l’Incompiuta, di proprietà del Comune, è conosciuta ben oltre i confini comunali, è stato sottolineato il fascino di questa particolare “rovina” ed è stata definita ormai indifferibile la necessità di intervenire.
Si è scelto il restauro conservativo
La scelta dell’amministrazione comunale, ha ribadito il sindaco Bruno Beltrame, è quella del restauro conservativo, che sarà realizzato secondo le tecnologie più all’avanguardia. Una decisione maturata anche in seguito all’analisi compiuta dallo Iuav su incarico del Comune. «Lo scorso anno il progetto preliminare è stato trasformato in un piano di fattibilità tecnico-economica – ha spiegato Beltrame – e quest’anno abbiamo incontrato i funzionari del ministero della cultura, che peraltro conoscono l’Incompiuta, e ci hanno invitato a presentare richiesta di finanziamento».
Sono arrivate richieste per farne un set televisivo
Visibile dall’autostrada, il manufatto ha in effetti una sua notorietà, tanto che sono arrivate anche richieste di farne un set per film o serie televisive. Richieste che il Comune ha sempre dovuto respingere. Beltrame ha aggiunto che verrà interessata anche la Regione per un contributo, dato che il bene monumentale riveste un interesse sovracomunale, oltre ad aziende private con lo strumento del cosiddetto “Bonus art”.
Obiettivo: farne un luogo di utilizzo pubblico per manifestazioni
L’obiettivo è farne uno spazio adatto sia per una fruizione pubblica – ad esempio per concerti, manifestazioni, spettacoli – sia per eventi privati, naturalmente dietro corresponsione di una cifra, come matrimoni, eventi aziendali, sfilate di moda, riprese televisive. L’Incompiuta fungerebbe, in tutti questi casi, da scenografia quanto mai suggestiva: «Dedicare risorse su un arco temporale medio-lungo – ha concluso il sindaco – è una scelta giusta e doverosa, per preservare la nostra storia, farla conoscere e rendere fruibile un’opera che potrà avere importanti utilizzi pubblici in futuro».
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