Sradicano la colonna con la cassetta delle offerte e scappano, ma un commerciante li scopre e lancia l’allarme. Una coppia di balordi, sabato pomeriggio, 6 dicembre, ha preso di mira la chiesa di San Lorenzo, in centro storico. Poco dopo è stata bloccata dalle forze dell’ordine.
I due ladri senza scrupoli sono entrati in azione attorno alle 14. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, dato che la questura non ha fornito alcuna informazione, i delinquenti non sono andati tanto per il sottile. Incuranti della presenza di alcuni fedeli, hanno sollevato da terra l’offertorio e se ne sono andati.
L’inseguimento e la cattura
Pensavano di farla franca, nonostante a quell’ora ci fossero diverse persone fuori dal luogo di culto, data la presenza dei mercatini di Natale. Invece, si sbagliavano. Un commerciante li ha visti uscire dal grande portone della chiesa con il bottino e ha cominciato a seguirli. «Ho visto che si sono fermati sugli scalini vicino al liceo Lioy e hanno iniziato a prendere a bastonate la cassetta delle offerte per romperla e aprirla. E così, ho chiamato la polizia indicando dov’erano i ladri e suggerendo di non azionare le sirene, altrimenti sarebbero potuti scappare», racconta il negoziante che ha chiesto l’anonimato per timore di eventuali ritorsioni.
L’arrivo delle pattuglie
Qualche minuto più tardi, alcune pattuglie sono arrivate di gran carriera. I poliziotti della questura e gli agenti della polizia locale sono quindi schizzati fuori dalle loro automobili e hanno raggiunto la coppia di senzatetto, che non si era accorta di nulla. Dopodiché entrambi sono stati caricati a bordo delle volanti e accompagnati negli uffici di viale Mazzini.
Le chiese tornano bersaglio dei balordi
Era da molto tempo che le chiese venivano lasciate in pace. L’ultima volta che i ladri avevano rubato ai piedi dell’altare risaliva al febbraio dell’anno scorso, quando l’episodio era finito anche sul bollettino parrocchiale della chiesa di Sant’Antonio ai Ferrovieri. Il titolo della lettera, firmata da don Andrea Dani, era eloquente: “Caro fratello ladro…”. Il delinquente era entrato in azione mentre in chiesa si stava celebrando un funerale e aveva rubato la cassetta con le offerte. Il bottino era stato magro. «Nel salutarti, se mai leggerai il bollettino parrocchiale, desidero dirti che preghiamo per te, per la tua situazione economica, anche se non credo sia il tuo principale problema, ma soprattutto per quanto ti porti nel cuore. Lo dico anche per l’altro amico che viene a prendersi le piantine all’ingresso», aveva concluso il sacerdote alludendo al fatto che il ladro di offerte immortalato dalle telecamere era ben vestito e alla circostanza che dalla chiesa erano sparite anche alcune piccole piante ornamentali lasciate all’ingresso».
I furti del passato
In passato c’era invece chi aveva fatto dei furti in chiesa il proprio business, arrivando perfino a mettere a segno una quindicina di colpi al giorno. Il ladro seriale, che era stato arrestato al termine di un’indagine e aveva poi patteggiato una pena, utilizzava sempre lo stesso modus operandi: infilava all’interno delle fessure delle cassette per le offerte un filo di ferro con all’estremità un pezzo di nastro biadesivo, al quale rimanevano attaccate monetine e banconote. E si limitava a prelevare solo una parte del denaro lasciato dai fedeli. In questo modo, credeva che i preti non si sarebbero accorti dei ripetuti ammanchi. Invece, si sbagliava.
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