Il maltempo a Verona di maggio 2024

Maltempo

Il maltempo a Verona di maggio 2024

Camilla Madinelli, Paola Dalli Cani e Luca Fiorin
La strada è rimasta chiusa alla circolazione completamente per due giorni a causa dell’esondazione del torrente Ri in paese, che ha invaso con acqua e detriti pure la Statale. Quindi era stata riaperta a senso unico alternato
Completata la riasfaltatura della Statale 12, che è stata riaperta in entrambe le drezioni dal 29 maggio
Completata la riasfaltatura della Statale 12, che è stata riaperta in entrambe le drezioni dal 29 maggio
Fiumi ingrossati nell’Est Veronese e in Lessinia

La strada statale 12 è stata riaperta in entrambe le direzioni a seguito del completamento dei lavori di ripristino della sede stradale e della pavimentazione, nel comune di Dolcè.

 

23 maggio

A Peri di Dolcè è stata riaperta oggi pomeriggio, giovedì 23 maggio, alle 17 circa, la Statale 12 del Brennero. Il transito sarà temporaneamente a senso alternato, regolato da un semaforo. 

La strada era chiusa alla circolazione per  due giorni a causa dell’esondazione del torrente Ri in paese, che ha invaso con acqua e detriti pure la Statale. 

 

 

 

22 maggio

Aggiornamento ore 16,30:

In questo momento la circolazione si svolge regolarmente sull’intera rete Alta Velocità.

 

Aggiornamento ore 15

Ripartita, ma ancora fortemente rallentata, la circolazione alle linee  Brescia – Vicenza e Verona – Bolzano per un guasto  causato da condizioni meteo critiche a Verona Porta Nuova. Sono in corso l’intervento dei tecnici. Ritardi fino a 90 minuti.

  • I treni Alta Velocità, Eurocity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti.
  • I treni Regionali possono subire limitazioni di percorso.
  • Il treno FR 8508 Roma Termini (9:50) – Brescia (14:00) è fermo dalle ore 13:20 a Verona Porta Nuova.
  • Il treno FR 9732 Venezia Santa Lucia (12:48) – Milano Centrale (15:15) è fermo dalle ore 14:14 a Verona Porta Nuova.
  • Il treno EC 311 Zürich Hauptbahnhof (7:33) – Chiasso – Venezia Santa Lucia (14:42) viaggia con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.

Aggiornamento ore 13.55
Dalle prime informazioni raccolte sembra che un fulmine abbia colpito la linea elettrica nei pressi della stazione di Verona Porta Nuova: fermi i treni da Milano e Bolzano. Rfi conferma infatti che sulle «linee Brescia – Vicenza e Verona – Bolzano la circolazione ferroviaria è sospesa in prossimità di Verona Portano Nuova a casa delle avverse condizioni metereologiche che stanno interessando la zona e che hanno provocato un inconveniente tecnico sulla linea».

Piazzale Guardini allagato

 

Aggiornamento ore 12.50

La polizia Locale di Verona ha diramato una allerta maltempo con un forte temporale, con pioggia e grandine, in zona Valpantena, ad est e a sud del capoluogo con tratti stradali allagati: prestare attenzione alla guida e di evitare l’utilizzo mezzi a due ruote. Attenzione anche ai sottopassi.

 

 

Peri, Ss12 ancora chiusa al traffico, 5 evacuati: «Mai vista una cosa simile»

La Statale 12 del Brennero è stata ripulita stamattina (22 maggio) dai detriti trascinati dall’esondazione del torrente Ri a Peri, ma al momento resta ancora chiusa al traffico nel tratto del comune di Dolcè (Verona). Infatti è necessario un intervento per ripristinare l’asfalto danneggiato. Lo si apprende da fonti della Protezione civile della Provincia di Verona. 

Proseguono quindi senza sosta le operazioni di ripristino e messa in sicurezza del torrente Ri, nel punto in cui incrocia la Strada Statale 12 del Brennero, all’indomani dell’eccezionale pioggia che lo ha fatto esondare trasformando le strade in fiumi d’acqua, fango, detriti e mandando sotto acqua mezzo paese. Cinque persone sono state evacuate da casa per precauzione, una famiglia e una persona singola. 

La situazione è stata monitorata tutta la notte. Oggi, attorno alle 12.30, ha ricominciato a piovere. Ma le operazioni sul torrente continuano, da parte della ditta incaricata, e sul campo in soccorso anche dei cittadini sono sempre impegnati Protezione civile, Anas, Veneto Agricoltura, polizia locale, amministratori e tecnici comunali con in testa il sindaco, Massimiliano Adamoli. «Mai vista una cosa del genere», dichiarano il primo cittadino e pure alcuni residenti.

L’obiettivo, continua Adamoli, è ora «la riapertura il prima possibile almeno a senso alternato della Statale 12, anche per ripristinare la normale linea dello scuolabus». Intanto i cittadini più colpiti dal disastro, tra via Monte Corno, via Del Ri e via Campagnola, oggi stanno proseguendo a svuotare e ripulire cantine, garage, cortili e appartamenti al piano terra che si sono allagati. 

Danni da maltempo a Peri (Pecora) 

 

21 maggio, Esonda un torrente, Peri sott’acqua: resta chiusa la statale 12, abitazioni evacuate. Allerta anche nell’Est Veronese

«La pioggia in queste ore non lascia il Veneto. Il territorio è provato dalle precipitazioni dei giorni scorsi: il terreno imbibito d’acqua fatica a ricevere questa nuova ondata. Anche stavolta nel vicentino, dove abbiamo avuto picchi di precipitazioni che hanno superato i 150 mm di pioggia, sono entrati in funzione i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello, dando sfogo alle acque e garantendo maggiore sicurezza ai territori limitrofi. Nel veronese è stato attivato il bacino della Colombaretta. Anche il bacino dell’Orolo potrebbe entrare funzione nel prossimo periodo. Senza questi bacini saremmo di fronte ad allagamenti diffusi nel territorio e nelle zone cittadine».

Lo dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, aggiornando sulla situazione meteo che vede il Veneto ancora nel pieno di una perturbazione caratterizzata da precipitazioni, in alcune zone anche molto intense.

«E’ molto delicata la situazione degli argini e della rete idrica locale. Occhi puntati sulle rotte della scorsa settimana, specie su quella di Camposampiero, che è stata riparata in tempi record, ma dev’essere attenzionata. I tecnici della Regione – coordinati in queste difficili ore dall’assessore regionale alla Protezione Civile – stanno seguendo con particolare attenzione anche il Muson dei Sassi, i cui livelli sono preoccupanti. Stiamo monitorando alcuni allagamenti e tracimazioni specie nel territorio di Vicenza e di Verona. La perturbazione in queste ore si sta spostando verso la zona orientale della Regione, dove la protezione civile, come in molte altre zone del Veneto è già allertata e al lavoro. Ringrazio tutti coloro che in queste ore sono sul territorio per assistere la popolazione e garantire la sicurezza, in condizioni non corto facili».

Anche il presidente della Camera, il veronese Lorenzo Fontana, segue con la massima attenzione l’evolversi della situazione legata al maltempo in vasta parte del Nord Italia. «Ringrazio i vigili del fuoco per i tanti e tempestivi interventi che stanno realizzando, in particolare, nell’Est Veronese, in Val D’Alpone, e a Peri, in Val d’Adige, dopo l’esondazione del torrente Ri. Sono vicino alle comunità e ai territori che stanno affrontando questa emergenza e che hanno subito danni. Un ringraziamento», continua, «anche a forze dell’ordine, protezione civile, volontari, tecnici della Regione, personale dell’Anas, operatori e a chiunque, in queste ore, sta aiutando la popolazione di fronte all’ondata eccezionale di maltempo che si sta registrando».

 

In Val d’Alpone

Quasi 60 mm di pioggia: è il quantitativo caduto dalla mezzanotte in Val d’Alpone. L’importante precipitazione non ha causato conseguenze sul livello del torrente Alpone mantenutosi sempre ben al di sotto del primo livello di guardia.

Piove però su terreni già inzuppati incapaci ormai di trattenerlo: si spiega così qualche nuova criticità in termini di piccoli smottamenti a monte dell’asta del fiume in territorio di San Giovanni Ilarione. 

Operative per tutta la notte le squadre di Protezione civile: aperti da ieri sera i Centri operativi comunali (Coc) nei Comuni della valle, a San Bonifacio e Soave. Oggi, 21 maggio, giornata di allerta rossa fino alla mezzanotte, scuole chiuse a Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione e Vestenanova

Aggiornamento ore 11 

Via delle Pietre invasa dall’acqua (video Dalli Cani) 

Allagamenti di qualche strada e chiusure precauzionali al primo ribollire dei tombini stradali: questa la situazione a San Bonifacio dove risulta transennata la strada della Selva (soggetta ad allagamenti e nella quale i tombini cominciano ad essere in difficoltà) e in via delle Pietre, strada secondaria che collega la frazione vicentina di Lobbia a Locara, dove lo scolo a lato strada ha invaso la carreggiata.

La falla riparata in destra Chiampo (Dalli Cani)

Chiuso in direzione opposta il sottopasso di Locara. In crescita il livello dell’Alpone: permane per i sindaci e la Protezione civile la difficoltà di programmazione veloce stanti i tardivi aggiornamenti sulle portate che arrivano dal portale dell’Agenzia regionale per le prevenzione e protezione dell’ambiente (Arpav), che dopo le 11 era ancora fermo alle rilevazioni delle 9.30.

L’Alpone sfiora a Colombaretta (video Ramazzin e Dalli Cani)

Alpone oltre i livelli: altra attivazione in destra idraulica alla presa del bacino Colombaretta a Montecchia di Crosara. Lo raccontano le immagini del video di Sandro Ramazzin girate attorno alle 11.30 e quelle di ciò che la piena ha lasciato sull’argine. Monitorata ora la confluenza di valle col Chiampo.

È stato sollevato attorno alle 13 a San Bonifacio il ponte mobile della Motta sull’Alpone: la misura è stata adottata per consentire un agevole passaggio della piena soprattutto in relazione ai consistenti detriti che arrivano a valle.

In mattinata era stata chiusa anche la paratoia tra Alpone e Tramigna.

Il torrente a Selva di Progno (video Simone Damiani)

 

Aggiornamento ore 15

Piena passata a San Bonifacio, fiumi in calo

Sono in progressivo calo i livelli sia del torrente Alpone che del torrente Chiampo, che si innestano l’uno nell’altro a San Bonifacio. Il torrente vicentino aveva superato il secondo livello di guardia alle 12.30 (il portale Arpav riporterebbe ancora l’ora solare) continuando a salire fino alle 13.20 per poi invertire la rotta.

La corsa contro il tempo fatta scattare dal Genio civile di Verona per il ripristino della porzione di argine destro crollato all’alba di giovedì ha permesso di mettere in sicurezza l’area di San Vito per la seconda ondata di maltempo: di qui la riconoscente gratitudine dei sindaci dell’Est veronese.

La falla riparata in destra Chiampo (Dalli Cani)
La falla riparata in destra Chiampo (Dalli Cani)

A ridosso dell’area di San Vito, stretta tra Monteforte d’Alpone e San Bonifacio, occhi puntati sul torrente Aldegà al limite: nella zona di Sarmazza i fossati a lato strada sono incapaci di trattenere l’acqua non più trattenuta dai terreni inzuppati e hanno dato vita ad ampi allagamenti che hanno fatto scattare la chiusura di alcune strade comunali. 

 

In Lessinia, Val d’Adige e Valpolicella

In mattinata strada provinciale 14b interrotta in località Arzarè (Boscochiesanuova) per smottamenti. Sul posto vigili del fuoco e ditta manutenzioni della Provincia. Smottamenti con materiale sulla strada anche sulla sp 12 a Fane.

Sulla provinciale 33 tra Fosse e Breonio, smottamento sul versante di valle della provinciale.

Torrente Ri tracima a Peri (video VVF)

A Peri, in Val d’Adige, una bomba d’acqua si è abbattuta nella parte nord del territorio di Dolcè, tra le 12 e le 12.30, trasformando le strade in un fiume in piena per l’esondazione del torrente Ri. L’acqua, complici anche le pendenze delle stradine interne di Peri, è arrivata fino alla Statale 12 del Brennero.

Chiusa l’arteria stradale e interrotta anche la circolazione ferroviaria a nord dall’abitato, verso Ossenigo, al confine con il Trentino, sempre sulla linea del Brennero. Allertato il Comune e il gruppo di protezione civile. 

Sul posto i carabinieri e tre squadre dei vigili del fuoco sia del distaccamento di Bardolino che del comando di Verona con personale soccorritore fluviale alluvionale. 

Esonda un torrente: Peri sott’acqua (Madinelli)

Anche le squadre della Protezione Civile dell’Ana (Associazione nazionale Alpini) del medio lago e dlla Valpolicella stanno raggiungengo la zona. 

L’Anas conferma l’allagamento della carreggiata lungo la strada statale 12 “dell’Abetone e del Brennero” al chilometro 322, 200, in entrambe le direzioni, nel comune di Dolcè.

«Il traffico viene deviato in loco lungo la viabilità provinciale», si legge in una nota. «Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità, al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile». Per conoscere la situazione in tempo reale della viabilità è disponibile il servizio clienti “Pronto Anas”, raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

Aggiornamento ore 19.30

Rimane critica la situazione a Peri di Dolcè, in Val d’Adige. Alcune persone sono state evacuate dalle loro abitazioni per sicurezza.

Sempre chiusa la Strada statale 12 del Brennero e pertanto rimane bloccata la circolazione in entrambe le direzioni sulla strategica arteria stradale che collega il Veronese con il Trentino.

Il personale di Anas fin da oggi pomeriggio ha deviato in loco il traffico, laddove possibile, verso la viabilità provinciale in destra Adige nel territorio di Brentino Belluno.

Il comune è riuscito a bucare il tombotto e a fare rientrare l’acqua prima della Statale 12, che stasera rimarrà comunque chiusa per sicurezza durante la notte.

Sul posto rimarrà un presidio composto da Vigili del Fuoco con torri faro, carabinieri e personale dell’Anas.

 

 

 

In Val d’Illasi e val di Mezzane

 

Chiusi i guadi sul Progno, si alza il livello del torrente Mezzane a San Pietro e a Vago di Lavagno.

 

Nella Bassa

La preoccupazione è per quello che potrà accadere stanotte, quando arriverà nella parte più bassa della provincia l’onda di piena dei corsi d’acqua che stanno portando a valle le grandi quantità d’acqua scese dal cielo nelle aree montane. Intanto, sono stati sotto controllo continuo gli argini del Guà.

L’argine del Guà, 21 maggio (video Fiorin)

Soprattutto a Cologna, nell’area in cui la settimana scorsa si è verificata una rotta. Qui è stato montato un impianto di illuminazione alimentato da un generatore e stazionano stabilmente degli addetti. L’unica criticità si sta verificando nell’Est ed è dovuta al fatto che la centralina che comanda le pompe che garantiscono la tenuta del collettore Zerpano ha subito un guasto. Il canale sta quindi defluendo in maniera naturale e, data la grande quantità d’acqua, questo sta comportando fuoriuscite nei campi di San Bonifacio ed Arcole.

La direttrice del consorzio di bonifica Alta pianura veneta, che opera a sinistra dell’Adige, Helga Fazion spiega che «si sta lavorando per far ripartire l’impianto già nel pomeriggio» e precisa che “per il resto non ci sono allarmi particolari”. C’è invece timore per quanto potrà accadere nel Basso veronese nelle prossime ore. Al consorzio di bonifica Veronese spiegano “che canali e bacini sono riusciti a contenere le acque, evitando l’insorgere di problemi”, ma dicono anche che “tutti i corsi d’acqua sono al limite, con livelli che non accennano a defluire”. Il sistema, quindi, è saturo. Alto, per tornare al Colognese, è anche il livello del Fratta-Gorzone, che già nei giorni scorsi ha inondato parecchi campi a Cologna e Pressana e che è visto come un pericolo nel Padovano.

 

A Verona

Il livello dello Squaranto alle 16 in località Confin
Il livello dello Squaranto alle 16 in località Confin

A Verona la Polizia Locale sa monitorando dalla sala operativa di lungadige Galtarossa la situazione. Nonostante la giornata festiva (si celebra il patrono San Zeno e le scuole sono chiuse) stamattina due incidenti di media gravità.

La Polizia locale invita tutti a prestare attenzione sulle strade collinari e di montagna per possibili esondazioni.

«Da questa mattina stiamo monitorando lo Squaranto», sottolinea la Polizia Locale, «che aveva raggiunto un livello idrometrico di mezzo metro. Al momento (ore 16, ndr) è in calo».

Intanto, a Verona, anche l’Adige si è alzato, invadendo il camminamento tra la Diga del Chievo e la città.

L’Adige alla Diga del Chievo (Bazzanella)

A Borgo Santa Croce sul letto del progno, solitamente secco, scorre l’acqua.

Progno a Santa Croce (Perlini)

Source URL: https://www.larena.it/territorio-veronese/est/maltempo-verona-21-maggio-1.10713523


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