{"id":983008,"date":"2025-11-27T20:36:35","date_gmt":"2025-11-27T17:36:35","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=983008"},"modified":"2025-11-27T20:36:35","modified_gmt":"2025-11-27T17:36:35","slug":"appesi-al-filo-forte-della-speranza-cosi-israele-ricostruisce-la-propria-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=983008","title":{"rendered":"Appesi al &#8220;filo forte&#8221; della speranza. Cos\u00ec Israele ricostruisce la propria sicurezza"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1506990\" class=\"post-1506990 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-esteri\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/kib-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Appesi al \u201cfilo forte\u201d della speranza. Cos\u00ec Israele ricostruisce la propria sicurezza\" title=\"Appesi al \u201cfilo forte\u201d della speranza. Cos\u00ec Israele ricostruisce la propria sicurezza\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">La missione<\/p>\n<h1>Appesi al \u201cfilo forte\u201d della speranza. Cos\u00ec Israele ricostruisce la propria sicurezza<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Esteri<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Sara Kelany<\/span> &#8211; <span class=\"data\">27 Novembre 2025 alle 21:36<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<div dir=\"auto\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\">L\u2019ultimo giorno della missione in Israele \u00e8 stato emotivamente molto complicato e quando sono riuscita con difficolt\u00e0 a comunicare, una persona che stimo molto mi ha detto una cosa importante: <strong>\u00abFai arrivare i nostri occhi dove altrimenti non potrebbero\u00bb.<\/strong> E\u2019 un atto di responsabilit\u00e0, come mi ha detto, ma anche un privilegio.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-olk-copy-source=\"MessageBody\">E quel giorno i miei occhi hanno iniziato a guardare il mondo dall\u2019alto, sorvolando la Terra Santa e guardando i confini con la West Bank: in una striscia di terra lunga poche decine di chilometri, un muro separa Israele dalla Cisgiordania. <strong>Un pezzo di terra talmente piccolo che \u00e8 impossibile credere sia oggetto di tante diatribe, conflitti, divisioni.<\/strong> Ma da Tel Aviv ad arrivare ai confini nord \u00e8 un attimo e lo sguardo su quel muro \u00e8 durato solo lo spazio di questa considerazione. Poi si \u00e8 volato sul lago di Tiberiade, cos\u00ec esteso che sembra un mare e la domanda che \u00e8 sgorgata prepotente \u00e8 come sia possibile che la terra che ha visto predicare la pace di Cristo possa essere cos\u00ec funestata dalla guerra. Sorvolando Israele, in ogni agglomerato urbano si vedono stagliarsi al cielo minareti di moschee, perfettamente incastonati nella realt\u00e0 urbana di citt\u00e0 in cui ebrei, musulmani e cristiani convivono da sempre, decenni per la geopolitica moderna, centinaia di anni per la storia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Siamo atterrati a Kiryat Shmona, per poi dirigerci verso Metulla, ai confini con il <strong>Libano<\/strong>, a ridosso dell\u2019area in cui \u00e8 presente in <strong>contingente Unifil<\/strong>. Qui Avraham Levine, esperto di sicurezza, un uomo di mezza et\u00e0, con lo sguardo vivo e l\u2019intercalare intelligente di chi ne ha vissute molte, ci ha spiegato quanto il problema israeliano con i <em>proxy<\/em> sia presente oggi pi\u00f9 di ieri, ma che lo si sta affrontando anche alla luce delle evoluzioni degli stati cicorcostanti, in particolare di quanto sta accadendo in Siria. <strong>La minaccia di Hezbollah \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo<\/strong> e l\u00ec si vive nella sconsolata impressione che il contingente Unifil non riesca ad avere l\u2019adeguato impatto e che il governo libanese non faccia sufficienti sforzi per smorzare la capacit\u00e0 offensiva del gruppo, verosimilmente anche per scongiurare una tensione interna che potrebbe portare ad una guerra civile. Il confine nord di Israele, subito dopo il 7 di ottobre, era un fronte ancora pi\u00f9 caldo che Gaza, tuttavia passato in secondo piano per l\u2019opinione pubblica. Anche quando il governo israeliano ha deciso di attaccare l\u2019Iran, per evitare la corsa all\u2019arma nucleare, il tema del confine nord \u00e8 rimasto sotto traccia. Al momento, tuttavia, i confini nord non riposano tra gli allori, ma <strong>la situazione \u00e8 nettamente migliorata rispetto a due anni fa<\/strong>.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Dopo un lungo briefing con gli occhi rivolti verso il Libano, \u00e8 stato il momento di ripartire a ritroso e dirigerci verso il Sud.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Abbiamo sorvolato l\u2019interno e poi la costa, arrivando fino ad Ashkelon per poi rientrare verso l\u2019entroterra. Questo sorvolo, dai confini nord a sud, dura un\u2019ora di elicottero, per dare la percezione delle dimensioni estremamente esigue dell\u2019area. Atterriamo nei pressi della zona in cui la notte tra il 6 ed il 7 ottobre 2023 si stava celebrando il <strong>Nova Festival. Ci siamo spostati dunque verso il sito, oggi divenuto un sacrario quasi improvvisato<\/strong>, senza alcuna installazione permanente, ma fatto di centinaia di cartelli con le foto delle vittime ed a terra, dei fiori posticci belli come fossero veri, infissi a terra\u00a0 come a rammentare che il sangue versato da vittime innocenti \u00e8 pronto a far germogliare nuovi fiori. L\u00ec abbiamo incontrato <strong>Remo Salman Al Ozayel<\/strong>, poliziotto che per caso era di turno quella maledetta mattina. Di origini beduine e svizzere, musulmano, orgogliosamente inquadrato nella polizia di Stato israeliana, <strong>quel giorno ha salvato molte vite, perch\u00e8 sentiva che era la sua missione<\/strong>. Eppure non si sente un eroe ed i suoi occhi si commuovono quando deve raccontare dei suoi colleghi che non ci sono pi\u00f9 e dei ragazzi, alcuni giovanissimi, che non\u00a0 \u00e8 riuscito a trarre in salvo. Si commuove e dice: ho fatto del mio meglio. Ebbene, il \u201csuo meglio\u201d \u00e8 durato 15 ore di terrore in uno scenario di guerra, in 15 ore ha fatto quello che la maggior parte di noi non far\u00e0 mai in tutta la propria vita.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Poi \u00e8 stata la volta del <strong>kibbutz Be\u2019eri, il pi\u00f9 grande di Israele, uno dei primi ad essere Stato attaccato<\/strong> e che ha subito un assedio durato tre giorni. Tre giorni di orrore, morte sofferenza. Noi quell\u2019orrore lo abbiamo rivissuto negli scheletri delle case date alle fiamme, devastate dai proiettili, saccheggiate dalla furia omicida dei terroristi di Hamas. Qui tutto \u00e8 un pugno nello stomaco e Yarden Tzemach, un quarantenne israeliano che era addetto alla sicurezza del kibbutz, \u00e8 costretto a metterci dinanzi a quegli orrori: donne, uomini, bambini e anziani uccisi, fucilati, torturati e rapiti selvaggiamente, in un turbine di violenza che pareva non avere fine. Ma il suo <strong>obiettivo \u00e8 la speranza di far rifiorire quei luoghi<\/strong> e forse fra un anno poteranno tornare ad essere abitati.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Be\u2019eri \u00e8 a meno di quattro chilometri dalla striscia di Gaza e verso le 16,30, abbiamo iniziato a sentire dei boati, che in un primo momento abbiamo attribuito ad ordigni inesplosi fatti brillare. Invece no, le agenzie di stampa che iniziavano ad uscire ci hanno confermato che era un nuovo bombardamento. Hamas avrebbe riconsegnato tredici corpi che in realt\u00e0 non sarebbero appartenuti agli ostaggi e questo avrebbe scatenato la reazione israeliana. Occorrer\u00e0 vedere come evolve la situazione, tuttavia<strong> questa tregua \u00e8 appesa ad un filo<\/strong>. La speranza \u00e8 che il filo sia di seta: sottile, ma forte, delicato, ma prezioso. Lo stesso filo di cui sembravano tessute le parole di tutti coloro che abbiamo incontrato in questa missione: israeliani, palestinesi, ebrei, musumani, soldati, politici, professionisti, che ci hanno fatto comprendere che c\u2019\u00e8 molto da lavorare per tessere il filo della pace, ma che una possibilit\u00e0 esiste.\u00a0 E noi questa possibilit\u00e0 abbiamo il dovere di raccontarla, \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0 e un privilegio.<strong> Non sar\u00f2 mai abbastanza grata\u00a0all\u2019American Jewish Committee che ci ha dato la possibilit\u00e0 di farlo<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/appesi-al-filo-forte-della-speranza-cosi-israele-ricostruisce-la-propria-sicurezza\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Sara Kelany<\/span> &#8211; <span class=\"data\">27 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/appesi-al-filo-forte-della-speranza-cosi-israele-ricostruisce-la-propria-sicurezza\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La missione Appesi al \u201cfilo forte\u201d della speranza. Cos\u00ec Israele ricostruisce la propria sicurezza Esteri &#8211; di Sara Kelany &#8211; 27 Novembre 2025 alle 21:36 L\u2019ultimo giorno della missione in Israele \u00e8 stato emotivamente molto complicato e quando sono riuscita con difficolt\u00e0 a comunicare, una persona che stimo molto mi ha detto una cosa importante: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":983009,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-983008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/983008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=983008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/983008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/983009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=983008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=983008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=983008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}