{"id":976596,"date":"2025-11-30T06:00:32","date_gmt":"2025-11-30T03:00:32","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=976596"},"modified":"2025-11-30T06:00:32","modified_gmt":"2025-11-30T03:00:32","slug":"la-destra-e-pasolini-cosi-lontani-cosi-vicini-ma-e-come-italiani-che-celebriamo-la-sua-eredita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=976596","title":{"rendered":"La destra e Pasolini: cos\u00ec lontani, cos\u00ec vicini. Ma \u00e8 come italiani che celebriamo la sua eredit\u00e0"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1507642\" class=\"post-1507642 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/pasolini-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Pasolini e la destra\" title=\"Pasolini e la destra\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Libera-mente<\/p>\n<h1>La destra e Pasolini: cos\u00ec lontani, cos\u00ec vicini. Ma \u00e8 come italiani che celebriamo la sua eredit\u00e0<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Nessuna appropriazione, ma il riconoscimento di tanti punti di contatto: le piccole patrie, la tradizione, le periferie, la lettura della stagione delle stragi. E, soprattutto, una mentalit\u00e0 aperta, che sa andare oltre qualsiasi steccato ideologico<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Alessandro Amorese*<\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Il 29 dicembre 1959 esce il primo numero di <em>Reporter<\/em>, \u201csettimanale di variet\u00e0, attualit\u00e0, costume\u201d, e tra i collaboratori troviamo <strong>Pier Paolo Pasolini,<\/strong> che cura una rubrica sul cinema. Non si tratta di una rivista qualunque perch\u00e9 il maggiore finanziatore, una sorta di editore dietro le quinte, \u00e8 <strong>Arturo Michelini<\/strong>, l\u2019allora segretario nazionale del Msi. In redazione, guidata da <strong>Adriano Bolzoni<\/strong>, tutti sanno chi paga e soprattutto chi ha avuto l\u2019idea di fondare un giornale che oggi chiameremmo di centrodestra, funzionale alla linea \u201centrante\u201d della Fiamma micheliniana, che anche nella cultura provava a giocarsi un ruolo da protagonista.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 solo questo aneddoto a ricordare, come ha fatto anche il recente convegno <strong>\u201cPasolini conservatore\u201d<\/strong>, promosso dalla <strong>Fondazione An<\/strong> e dal <strong><em>Secolo d\u2019Italia<\/em><\/strong>, che a destra siamo davvero a nostro agio a parlare di Pasolini. Lo siamo da decenni. Nessuno ce lo negher\u00e0 mai.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>Qualche quotidiano, nella foga polemica abbastanza surreale che ha preceduto il convegno, ha decisamente esagerato: addirittura <strong>c\u2019\u00e8 stato chi ha sentenziato che \u00abla destra profana la figura di Pasolini\u00bb<\/strong>. Un titolo vergognoso nei confronti di Pasolini stesso, che dimostra quanto una parte della sinistra continui ad abbassare il livello del confronto e della conoscenza dell\u2019altro. Le recenti parole dell\u2019ex presidente della Regione Toscana, <strong>Enrico Rossi<\/strong>, sul fatto che con \u00abi nipotini di Almirante\u00bb non si parla sono inequivocabili: tanto odio, zero civilt\u00e0. Ma a Pasolini nessuno neg\u00f2 di scrivere su un giornale finanziato dal Msi, nessuno gli fece censure, nessuno gli chiese mai cosa avrebbe scritto nel numero successivo.<\/p>\n<p>Il <strong>Pasolini degli anni \u201970<\/strong> \u00e8 il pi\u00f9 interessante (il sacro, lo stragismo, l\u2019industrializzazione sfrenata, il consumismo\u2026), ma torna anche il <strong>poeta dei dialetti<\/strong>,<strong> delle lingue delle piccole patrie<\/strong> che amava, a cominciare dalla sua piccola patria, quella del friulano di Casarsa. Pochi giorni prima di essere assassinato, Pasolini \u00e8 a Lecce e fa una <em>lectio magistralis<\/em> in uno dei licei locali per parlare del \u201cvolgar eloquio\u201d: aveva chiesto di intitolare il convegno cos\u00ec. <strong>La riscoperta delle piccole patrie, la riscoperta e la tutela delle tradizioni, dell\u2019Italia profonda, per noi \u00e8 musica<\/strong>, per noi \u00e8 poesia. Per noi \u00e8 poesia nel senso di un poeta che diventa profeta. \u00c8 l\u2019Italia delle tradizioni popolari, l\u2019Italia profonda, l\u2019Italia delle comunit\u00e0, delle identit\u00e0 minacciate, per dirla con <strong>Beppe Niccolai<\/strong>, uno dei politici missini che pi\u00f9 ha rispettato e apprezzato il Pasolini \u201cconservatore\u201d.<\/p>\n<p>Ecco, noi siamo a nostro agio su questi aspetti, su queste peculiarit\u00e0: noi le ereditiamo tutte. Ognuno ha il proprio album di famiglia, come ha giustamente spiegato <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/sinistra-in-tilt-per-il-convegno-su-pasolini-la-russa-lapidario-era-un-irregolare-disorganico-basta-con-la-solita-spocchia-dem\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il Presidente del Senato<strong> Ignazio La Russa<\/strong><\/a>. Noi qui non siamo a vivisezionare la vita di un poeta, di un profeta, di uno che ha fatto di tutto nella vita, che ha fatto a livello dilettantistico anche il calciatore e oggi probabilmente proverebbe vergogna per quello che \u00e8 diventato il calcio in Italia. Pasolini che declinava il calcio e il tifo come \u00abl\u2019ultima rappresentazione sacra del mondo moderno\u00bb. E scriveva che \u00absolo nella tradizione \u00e8 il mio amore, vengo dai ruderi, dalle chiese, dai borghi\u00bb: questo siamo noi, che nel 2025 evidentemente la pensiamo come lui, e lui la pensava come noi.<\/p>\n<p>Ma ci sono anche altre suggestioni che ci fanno dire che si tratta di <strong>un vero protagonista e interprete di questo inquieto secondo \u2018900<\/strong>. Pensiamo allo stragismo. Se noi andiamo a leggere i risultati delle varie Commissioni che ci sono state sulle stragi, quello che lui ha scritto con quel \u00abio so i nomi ma non ho ancora le prove, io sono i nomi e un giorno li dir\u00f2\u00bb \u2013 purtroppo mor\u00ec prima in quel Lido di Ostia \u2013 vediamo che ebbe il coraggio e la lucidit\u00e0 di dire che i giovani di destra e di sinistra erano stati mandati a morire dal potere che doveva alimentarsi di sangue innocente.<\/p>\n<p>E, ancora, sul suo no all\u2019aborto e su Valle Giulia fu processato a sinistra, da quello che oggi chiamano mainstream e che allora poco tollerava certe uscite cos\u00ec disorganiche rispetto a un Pci che comunque lui votava. Molte erano provocazioni, che gli servivano per stare sulla notizia, ma la sua era comunque <strong>una mentalit\u00e0 libera, aperta. <\/strong>Che \u00e8 la nostra. <strong>Noi possiamo permetterci di parlare di tutto e di tutti. <\/strong>Lo abbiamo sempre fatto. D\u2019altra parte Pasolini, nel \u201967, quando <strong>Ezra Pound<\/strong> era ancora un appestato, lo va a trovare, si prostra davanti a lui, lo chiama maestro. Purtroppo queste immagini saranno proiettate soltanto qualche anno dopo.<\/p>\n<p>Pasolini \u00e8 anche <strong>il poeta delle periferie<\/strong>. Non voglio strattonarlo nel 2025, non serve a niente, ma le periferie sono un po\u2019 il sale, il profondo, le persone vere, il reale di questa Nazione, con tutti i drammi che in questo momento vediamo in diretta. Pasolini \u00e8 stato tra i primi che coraggiosamente non se l\u2019\u00e8 fatte raccontare, non le ha viste dagli alberghi delle Ztl, ma \u00e8 andato l\u00ec, le ha vissute, le ha assaporate, e forse \u00e8 morto anche per quei rapporti. <strong>Aveva la libert\u00e0 di schierarsi, la libert\u00e0 di approfondire veramente.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato anche regista (con Lotta continua) di un lungo documentario che <strong>nel \u201970 testimonia la sua presenza (uno dei pochi) a Reggio Calabria<\/strong>, nei giorni della rivolta che non sono certo stati animati dalla sinistra, ma dalla destra di<strong> Ciccio Franco<\/strong>, missina e non solo, che finisce con i carri armati invocati da <strong>Enrico Berlinguer<\/strong>. Pasolini \u00e8 tra i pochi che va a intervistare quelle persone nel quartiere Sbarre, nel quartiere Santa Caterina e non solo. \u00c8 un\u2019anima inquieta che ci piace, ci piacer\u00e0. \u00c8 un\u2019eredit\u00e0 che non ci sentiamo come destra, ma come italiani e come italiani la discutiamo e la studiamo.<\/p>\n<p><em>*Deputato di FdI ed editore<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/pasolini-e-la-destra-cosi-lontani-cosi-vicini-ma-e-come-italiani-che-celebriamo-la-sua-eredita\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Alessandro Amorese*<\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/pasolini-e-la-destra-cosi-lontani-cosi-vicini-ma-e-come-italiani-che-celebriamo-la-sua-eredita\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libera-mente La destra e Pasolini: cos\u00ec lontani, cos\u00ec vicini. 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