{"id":976581,"date":"2024-05-22T05:15:15","date_gmt":"2024-05-22T02:15:15","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=976581"},"modified":"2024-05-22T05:15:15","modified_gmt":"2024-05-22T02:15:15","slug":"dossier-energia-transizione-ecologica-si-grazie-ma-sociale-fondata-sul-lavoro-e-senza-eco-follie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=976581","title":{"rendered":"Dossier energia. Transizione ecologica? S\u00ec, grazie. Ma sociale, fondata sul lavoro e senza eco-follie"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1343941\" class=\"post-1343941 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia category-energia\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"806\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/green-2-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Dossier energia. Transizione ecologica? S\u00ec, grazie. Ma sociale, fondata sul lavoro e senza eco-follie\" title=\"Dossier energia. Transizione ecologica? S\u00ec, grazie. Ma sociale, fondata sul lavoro e senza eco-follie\"><\/figure>\n<h1>Dossier energia. Transizione ecologica? S\u00ec, grazie. Ma sociale, fondata sul lavoro e senza eco-follie<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Economia<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Gian Piero Joime<\/span> &#8211; <span class=\"data\">22 Maggio 2024<span> &#8211; AGGIORNATO 22 Maggio 2024 alle 14:40<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">La<\/span><span class=\"s2\"> grande transizione ecologica, che sta rapidamente trasformando le dinamiche competitive dei sistemi economici globali, pone al <strong>centro del dibattito politico la questione sociale<\/strong>. Il passaggio a un nuovo paradigma energetico basato sulle fonti rinnovabili e sulla<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>sostenibilit\u00e0 ambientale gioca un ruolo portante della transizione ecologica dell\u2019economia. <\/span><span class=\"s3\">E occorre<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>prendere atto che la <\/span><span class=\"s1\"> transizione verso un\u2019economia verde, pur essendo fondamentale per affrontare la crisi climatica, se non gestita in modo equilibrato pu\u00f2 comportare rischi sociali significativi.<\/span><\/p>\n<h3>La transizione ecologica e le ricadute sociali<\/h3>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\">La transizione ecologica con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, della mobilit\u00e0 elettrica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e il miglioramento dell\u2019efficienza energetica, oltre a favorire la creazione di nuove imprese <em>green<\/em> comporta il rischio della perdita di posti di lavoro nei settori dipendenti dalla produzione di energia da combustibili fossili. <\/span><span class=\"s1\">L\u2019accelerazione del processo di de-carbonizzazione dell\u2019economia necessaria al raggiungimento dei target posti al 2050 <strong>per rendere l\u2019Europa il primo continente climaticamente neutrale<\/strong>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pone una serie di complessit\u00e0 sistemiche in tutti gli aspetti della societ\u00e0 degli Stati membri dell\u2019Unione Europea. In particolare per il sistema industriale italiano, basato soprattutto su reti e distretti di piccole imprese di origine artigianale, fondate sul<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>prodotto <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>tipico e locale.<\/span><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h3>La neutralit\u00e0 climatica e la sfida energetica<\/h3>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"> Infatti l\u2019obiettivo della neutralit\u00e0 climatica richiede una revisione radicale del modello di crescita basata sui combustibili fossili, con profonde conseguenze economiche e sociali per la competitivit\u00e0 dei sistemi industriali, per l\u2019occupazione, per le competenze delle imprese e dei lavoratori,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e per la definizione di un modello di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sviluppo \u201csostenibile\u201d di ampi territori basati su processi e prodotti tradizionali. <\/span><span class=\"s1\">Il controllo dei modelli e delle tecnologie sostenibili \u2013 dai sistemi per la produzione di energia rinnovabile<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alle auto elettriche \u2013 diviene sempre pi\u00f9 un fattore di grande importanza strategica per <strong>la ricerca dell\u2019equilibrio tra la transizione ecologica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e la tutela nazionale delle catene del valore<\/strong>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per non assistere passivamente alla<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>possibile sostituzione dalla dipendenza per le fonti fossili, e dai paesi che ne detengono i giacimenti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alla dipendenza dei sistemi e delle componenti per le rinnovabili, e dai paesi che ne detengono le tecnologie e le materie prime. Quelle imprese e quelle aree\/paesi che oggi non riusciranno<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a tenere il passo con l\u2019innovazione si troveranno<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>presto a fronteggiare un gap organizzativo e tecnologico difficile da superare, rischiando di uscire dal sistema competitivo.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p1\"><span class=\"s1\">La transizione ecologica tra rischi e opportunit\u00e0<\/span><\/h3>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s4\">Per quanto riguarda l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo di nuove imprese italiane ed europee nei mercati della transizione ecologica, occorre prendere atto che<\/span><span class=\"s2\">in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>questo scenario di vera e propria guerra economica per la conquista del potere industriale delle catene del valore delle eco-innovazioni, <\/span><span class=\"s6\">oggi la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>leadership industriale<span class=\"Apple-converted-space\"> \u00e8<\/span>\u00a0soprattutto cinese: dal fotovoltaico alle auto elettriche<\/span><span class=\"s2\">. Mentre a Bruxelles si discuteva delle tonalit\u00e0 del verde, nel mondo, <strong>e soprattutto in Cina, si conquistavano risultati industriali impressionanti<\/strong>, tanto per le energie rinnovabili, nel 2022 la Cina ha installato quasi la met\u00e0 dei pannelli a livello planetario, diventando di gran lunga il principale produttore di elettricit\u00e0 dal sole, con quasi il 40 per cento della capacit\u00e0 mondiale, quanto per la mobilit\u00e0 elettrica, le automobili elettriche prodotte nella Repubblica Popolare Cinese rappresentano circa il 53% della produzione mondiale. Mentre in Europa si passava da un tavolo tecnico a un altro, sempre<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>alla ricerca del compromesso<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>tra interessi divergenti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>negli Stati Uniti si adottava con rapidit\u00e0 una legge, l\u2019Ira<\/strong>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>a forti tinte protezionistiche, per tutelare l\u2019industria e il lavoro nazionale dalle importazioni di prodotti asiatici. <\/span><span class=\"s6\">E <\/span><span class=\"s2\">l\u2019Europa, che ha sviluppato negli anni una leadership significativa soprattutto nello sviluppo di un\u2019articolata strategia legislativa contro il cambiamento climatico, con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>grandi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>capacit\u00e0 di micro-regolazione normativa (dal plastic-free al bando delle automobili a combustione, dal<em> farm to fork<\/em> sino alla casa green) rischia di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>posizionarsi come un ricco mercato di sbocco dei proprietari delle materie prime e delle tecnologie<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u2013 batterie, pale eoliche, panelli fotovoltaici, inverter, auto elettriche \u2013 della transizione ecologica.<\/span><\/p>\n<h3>Europa, il rischio dell\u2019aumento di diseguaglianze sociali<\/h3>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s3\">Inoltre molte <\/span><span class=\"s1\"> delle politiche climatiche oggi codificate in Europa possono avere effetti distributivi regressivi ed aumentare le diseguaglianze sociali. Si pensi, ad esempio, ai diversi strumenti con cui garantire il principio <\/span><span class=\"s7\">\u201c<\/span><span class=\"s1\">chi inquina paga\u201d e come questo meccanismo possa innalzare i prezzi di beni e servizi considerati essenziali o obbligati: l<\/span><span class=\"s7\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">aumento dei prezzi dei combustibili fossili mediante tassazione o <i>Carbon pricing<\/i>, considerato uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per limitarne l<\/span><span class=\"s7\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">utilizzo e per incentivare gli investimenti in efficienza energetica e tecnologie a basse o zero emissioni, pu\u00f2 impattare negativamente su alcuni soggetti pi\u00f9 vulnerabili. Coloro che, infatti, devolvono una parte considerevole del proprio reddito per consumi non comprimibili come l<\/span><span class=\"s7\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">energia e i trasporti, potrebbero essere colpiti in maniera sproporzionata dall<\/span><span class=\"s7\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">aumento dei prezzi e cadere in condizioni di povert\u00e0 energetica e dei trasporti.<\/span><\/p>\n<h3>Gestire la transizione per combattere gli squilibri<\/h3>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s2\">La transizione ecologica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>\u00e8 poi particolarmente impegnativa per le imprese e le regioni dove la catena del valore del petrolio contribuisce ancora alla sicurezza dell\u2019approvvigionamento energetico e genera un notevole valore economico interno e occupazionale. E dove nella transizione verso l\u2019energia verde si prevede che la maggior parte dei posti di lavoro e delle attivit\u00e0 dirette e indirette dipendenti dai combustibili fossili rischiano,<\/span><span class=\"s2\">nel medio che nel lungo termine, di scomparire.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Appare qui ancor pi\u00f9 evidente il rischio di una transizione squilibrata, se non guidata e gestita in modo socialmente equo ed equilibrato per garantire che i diritti dei lavoratori e delle comunit\u00e0, che dipendono dall\u2019economia dei combustibili fossili,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>siano tutelati attraverso interventi a sostegno dell\u2019occupazione, della partecipazione delle comunit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ai processi decisionali, della riqualificazione dei lavoratori colpiti dalla transizione occupazionale.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p11\"><span class=\"s1\">Per una transizione ecologica, sociale e fondata sul lavoro<\/span><\/h3>\n<p class=\"p8\"><span class=\"s3\">Occorre quindi prendere coscienza politica sia della necessit\u00e0 di una rapida risposta industriale europea, sia della urgente necessit\u00e0 di equilibrare i costi sociali della transizione ecologica, rispetto all\u2019evidente rischio del declino economico<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di interi settori e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>territori produttivi. <\/span><span class=\"s1\">Se sino ad ora l\u2019ambiente \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>stato centro del dibattito sulla sostenibilit\u00e0, oggi appare altrettanto evidente la urgente necessit\u00e0 di porre il lavoro e l\u2019equilibrio sociale al centro delle politiche per una transizione ecologica giusta. E per guidare questa transizione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u00e8 essenziale integrare i principi di giustizia sociale ed economici<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nel nucleo delle politiche e delle pratiche ambientali, assicurando non solo la spinta politica e finanziaria per la riduzione delle emissioni di carbonio e la promozione di tecnologie sostenibili, ma anche l\u2019 impegno a favore dell\u2019equit\u00e0 economica e sociale; e del lavoro.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3>Il Green Deal europeo e il nodo delle pari opportunit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">D\u2019altra parte in Europa le norme per realizzare una transizione giusta e sociale esistono da tempo. L\u2019equit\u00e0 e la solidariet\u00e0 sono principi fondanti dell\u2019Unione Europea, e la necessit\u00e0 di governare dei processi di trasformazione strutturale, salvaguardando la coesione sociale e territoriale, \u00e8 parte integrante della storia delle istituzioni europee; e una \u00abtransizione socialmente giusta\u00bb \u00e8, in particolare, uno degli elementi integranti del Green Deal europeo per garantire pari opportunit\u00e0 e che nessuno sia lasciato indietro nell\u2019adattamento alla trasformazione economica verde e digitale dell\u2019Europa, attraverso il <i>\u00abJust Transition Mechanism\u00bb.<\/i><\/span><\/p>\n<h3>Gli obiettivi del Fondo Cecar del 1952<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">Il primo passo verso una politica sociale e regionale europea \u00e8 infatti rappresentato dall\u2019istituzione nel 1952 del Fondo Cecar. (Fondo per la Riconversione e il Reinsediamento dei Lavoratori della Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio) il cui obiettivo era quello di agevolare la ricollocazione dei lavoratori del settore del carbone e dell\u2019acciaio, resi superflui dai processi di automazione e meccanizzazione dell\u2019epoca.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>E gli<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>obiettivi del Fondo Cecar sono sorprendentemente simili a quelli del <i>Meccanismo<\/i> e del <i>Fondo<\/i> per la <i>Just Transition<\/i>, nati per affrontare le sfide nella transizione verso la neutralit\u00e0 climatica nell\u2019Unione Europea nei primi anni \u201920 di questo secolo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<h3>Le linee guida per un transizione equa<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">Nelle \u201c<i>Linee guida per una transizione equa<\/i>\u201d pubblicate nel 2015 dall\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) sono delineati i principi che dovrebbero guidare la transizione verso economie e societ\u00e0 sostenibili: un forte consenso sociale sugli obiettivi e i percorsi verso la sostenibilit\u00e0; un quadro politico completo, che garantisca coerenza tra le dimensioni economica, ambientale, sociale, educativa\/formativa e del lavoro; un dialogo sociale, efficace e rilevante, durante l\u2019intero processo e a tutti i livelli di governance.<\/span><\/p>\n<h3>Ue, rafforzare e attuare gli strumenti legislativi<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">Rafforzare la centralit\u00e0 della<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><i>just transition <\/i>nell\u2019ambito delle politiche europee<i>, <\/i> significa affrontare la dimensione sociale della transizione verde. <strong>Gli strumenti legislativi europei esistono, vanno rafforzati e soprattutto attuati<\/strong>: il <i>Just Transition Mechanism, <\/i>di cui \u00e8 parte l\u2019istituzione del <i>Just Transition Fund;<\/i> Il <i>Social Climate Fund<\/i>; le raccomandazioni del Consiglio europeo agli Stati membri sulla fair transition, che invita gli Stati membri ad adottare \u201c<i>Pacchetti strategici per una transizione verde equa\u2026un insieme completo e coerente di misure politiche che integra le politiche in materia di occupazione, competenze e aspetti sociali con le politiche in materia di clima, energia, trasporti, ambiente e altre politiche relative alla transizione verde, attraverso un approccio ben coordinato basato su una o pi\u00f9 strategie e\/o piani d\u2019azione nazionali.<\/i>\u201d. Il tema della <i>Just Transition \u00e8 <\/i>relativamente nuovo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><strong>ma in larga parte sovrapponibile a quello delle politiche di coesione<\/strong>, vale dire quelle misure volte a ridurre le disparit\u00e0 economiche e sociali tra diverse regioni o territori, e alle politiche attive del lavoro, che si concentrano sulla sfera occupazionale e sono progettate per migliorare le opportunit\u00e0 di impiego e ridurre la disoccupazione.<\/span><\/p>\n<h3>Mettere in sicurezza imprese, lavoratori e comunit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">Dare un peso centrale all\u2019equit\u00e0 nella transizione ecologica significa garantire che le politiche ambientali siano progettate per ridurre le disuguaglianze esistenti, <strong>garantendo che nessuno venga escluso dal processo di cambiamento<\/strong>, con politiche e misure che proteggano le imprese, i lavoratori e le comunit\u00e0 colpite dalla trasformazione strutturale. Non si tratta di negare o mettere in discussione la transizione ecologica, ma di focalizzare le modalit\u00e0 operative nel solco della originaria dottrina dello sviluppo sostenibile (<\/span><span class=\"s9\"><b>\u201c<\/b><i>Affinch\u00e9 lo sviluppo sia sostenibile\u2026. deve bilanciare con successo gli obiettivi economici con quelli sociali ed ambientali<\/i><b>\u201d <\/b>World Commission on Environment and Development, 1987). E<\/span><span class=\"s1\">\u00a0quindi di realizzarla trovando il giusto equilibrio tra le esigenze ambientali (che in Europa, in questi recenti anni, sono state fortemente predominanti) e quelle economiche e sociali, affinch\u00e9 tale azione sia equa, inclusiva e sostenibile nel lungo termine, per un futuro realmente sostenibile per tutti.<\/span><\/p>\n<h3>La necessit\u00e0 di un cambiamento politico e culturale<\/h3>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">\u00c8 dunque necessario un profondo cambiamento politico-culturale che metta a sistema le interazioni complesse tra innovazione tecnologica, lotta al cambianti climatici e trasformazione sociale. Un processo che non coinvolga solo il tema dei cambiamenti normativi e tecnologici per contrastare il cambiamento climatico, ma anche i mutamenti nelle pratiche sociali e negli assetti produttivi industriali. In tal senso, affrontare una transizione ecologica e sociale \u2013 nell\u2019integrazione tra fattori ambientali, economici e sociali \u2013 <strong>richiede una trasformazione radicale dei principi attuativi e delle modalit\u00e0 operative<\/strong>, la cui base culturale e politica sia fondata sulla tutela<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>delle capacit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>produttive dei territori e sullo sviluppo del lavoro dei diversi contesti locali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p12\"><span class=\"s1\">Dare un peso centrale all\u2019equit\u00e0 nella<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>transizione ecologica<strong> significa definire una rotta politica e strategica<\/strong><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per realizzare un modello di sviluppo sostenibile, innanzitutto equilibrato e compatibile per<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il benessere sociale ed economico degli italiani e degli europei.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Docente di Economia dell\u2019ambiente e del territorio, Universit\u00e0 Guglielmo Marconi;<br \/><\/span><span class=\"s1\">Membro del comitato scientifico del Pomos-Universit\u00e0 La Sapienza<br \/><\/span><span class=\"s1\">Socio e membro del comitato scientifico della Fondazione Sviluppo Sostenibile<br \/><\/span><span class=\"s1\">Membro del comitato scientifico dell\u2019Istituto Stato e Partecipazione<\/span><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2024\/05\/dossier-energia-transizione-ecologica-si-ma-sociale-e-fondata-sul-lavoro\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Gian Piero Joime<\/span> &#8211; <span class=\"data\">22 Maggio 2024<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2024\/05\/dossier-energia-transizione-ecologica-si-ma-sociale-e-fondata-sul-lavoro\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dossier energia. Transizione ecologica? S\u00ec, grazie. Ma sociale, fondata sul lavoro e senza eco-follie Economia &#8211; di Gian Piero Joime &#8211; 22 Maggio 2024 &#8211; AGGIORNATO 22 Maggio 2024 alle 14:40 La grande transizione ecologica, che sta rapidamente trasformando le dinamiche competitive dei sistemi economici globali, pone al centro del dibattito politico la questione sociale. 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