{"id":970348,"date":"2025-11-11T09:26:02","date_gmt":"2025-11-11T06:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=970348"},"modified":"2025-11-11T09:26:02","modified_gmt":"2025-11-11T06:26:02","slug":"dal-green-deal-al-clean-industrial-deal-per-lautonomia-strategica-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=970348","title":{"rendered":"Dal Green Deal al &#8220;Clean Industrial Deal&#8221; per l\u2019Autonomia strategica europea"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1501695\" class=\"post-1501695 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-energia posizione-editoriale-apertura-secondaria\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/clean-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Dal Green Deal al \u201cClean Industrial Deal\u201d per l\u2019Autonomia strategica europea\" title=\"Dal Green Deal al \u201cClean Industrial Deal\u201d per l\u2019Autonomia strategica europea\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Ritorno al reale<\/p>\n<h1>Dal Green Deal al \u201cClean Industrial Deal\u201d per l\u2019Autonomia strategica europea<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">I rischi evidenti\u00a0 di una transizione ecologica eccessivamente sbilanciata verso gli obiettivi ambientali evidenziano l\u2019urgente necessit\u00e0 di ricalibrarne la direzione<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Energia<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Gian Piero Joime<\/span> &#8211; <span class=\"data\">11 Novembre 2025 alle 10:26<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In questi tempi di transizione ecologica e di Green Deal \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente come in Europa i presupposti teorici originari della teoria dello sviluppo sostenibile \u2013 basati sul necessario equilibrio tra esigenze ambientali, economiche e sociali \u2013<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>abbiano progressivamente lasciato spazio, soprattutto<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>nel nostro continente, a una fase fortemente sbilanciata e ideologica,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>caratterizzata da un orientamento marcatamente iper-ambientalista. Un modello politico super green che ha spesso mostrato una considerazione insufficiente per le ripercussioni economiche e sociali su imprese, famiglie e comunit\u00e0 locali. In questa fase del Green Deal il continente europeo \u00e8 stato il <b>Regno della Norma Ambientale<\/b>, lasciando per\u00f2 ad altri <b>l\u2019Impero della Tecnica<\/b>,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>aprendo cos\u00ec il proprio grande mercato della transizione ecologica e della mitigazione climatica, alle produzioni di componenti e sistemi, soprattuto cinesi. E cos\u00ec in<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>questi anni si sono raggiunti grandi risultati in termini norme per la <b>mitigazione<\/b> del cambiamento climatico, con stringenti regolamenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e alti costi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>economici e sociali per la riduzione delle emissioni, e piccoli,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e spesso recessivi,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>risultati di <b>adattamento<\/b> del sistema socioeconomico europeo alla grande transizione ecologica. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019Europa, che ha sviluppato un articolato quadro normativo per affrontare il cambiamento climatico \u2013 sostenuto dalla sua capacit\u00e0 di micro-gestione regolamentare (dal bando della plastica alla graduale eliminazione dei motori a combustione, dalla strategia <\/span><span class=\"s2\">\u201c<\/span><span class=\"s1\">dal produttore al consumatore\u201d agli standard per l\u2019edilizia verde) \u2013 e avviare con accelerazione forzata<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>i processi di decarbonizzazione, finalizzati al raggiungimento della leadership della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, rischia ora, e in parte proprio a causa dell\u2019eccesso di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>norme, <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di relegarsi al ruolo di grande e accogliente mercato di sbocco per i competitor internazionali,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che detengono le materie prime critiche e le tecnologie abilitanti della transizione verde: batterie, turbine eoliche, pannelli fotovoltaici, inverter e veicoli elettrici. E in questo scenario geopolitico-economico,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><b>che si configura come un\u2019agguerrita arena<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>competitiva per il predominio industriale sulle catene del valore dell\u2019eco-innovazione,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>la Cina si \u00e8 affermata come potenza industriale dominante,<\/b> in particolare nel settore fotovoltaico e nella produzione di veicoli elettrici. Gi\u00e0 nel<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>2022, la Cina ha installato quasi la met\u00e0 dei pannelli solari a livello mondiale, diventando il primo produttore sia di componenti Clean-tech che di energia solare, con circa il 40% della capacit\u00e0 globale;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>i veicoli elettrici prodotti nella Repubblica Popolare Cinese hanno rappresentato circa il 53% della produzione globale totale. <\/span><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Esiste quindi in Europa un rischio concreto di assistere a un ampio processo di sostituzione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ecologica, e quindi ad un generale indebolimento della sfera economica e sociale di interi territori, al declino di importanti catene del valore industriale e alla perdita di posti di lavoro. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><b>Una paradossale conseguenza insostenibile, causata proprio da un\u2019azione squilibrata delle politiche per la sostenibilit\u00e0.<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Fin troppo spesso, le politiche promosse nell\u2019ambito del <b>Green Deal europeo hanno mostrato un\u2019impostazione iper-ambientalista, insostenibile tanto per le imprese quanto per i territori, e dunque non allineata con la dottrina fondativa dello sviluppo sostenibile<\/b>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Si considerino, ad esempio, le conseguenze della legge europea sui veicoli elettrici \u2014 che prevede, a partire dal 2035, l\u2019immissione sul mercato dei soli veicoli a zero emissioni di CO\u2082 \u2014 in termini di impatti dirompenti sui settori automobilistici europei, sull\u2019occupazione e sulle prospettive di sviluppo di intere regioni: una scelta eccessivamente sbilanciata sulle preoccupazioni ambientali che, in nome della lotta al cambiamento climatico, rischia di diventare economicamente e socialmente insostenibile. <\/span><span class=\"s3\">Sembra dunque evidente il rischio di sostituire semplicemente la dipendenza dai combustibili fossili \u2014 e dai Paesi che ne detengono le risorse \u2014 con una nuova dipendenza dalle tecnologie e dalle materie prime necessarie ai sistemi clean-tech, spesso monopolizzate da un numero ristretto di attori globali. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">I rischi evidenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di una transizione ecologica eccessivamente sbilanciata verso gli obiettivi ambientali evidenziano <b>l\u2019urgente necessit\u00e0 di ricalibrarne la direzione.<\/b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Non si tratta di negare la transizione ecologica ma di orientare<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>le modalit\u00e0 operative nel solco della originaria dottrina dello sviluppo sostenibile,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e quindi di procedere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><b>con un <\/b><b>approccio pragmatico alla transizione ecologica,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>lungo un percorso che tuteli il patrimonio culturale e industriale a livello locale, un approccio che attribuisca pari importanza alle dimensioni economiche, sociali e ambientali, e che miri a valorizzare la posizione competitiva degli ambiti locali all\u2019interno dell\u2019agenda della sostenibilit\u00e0.<\/b><\/span><\/p>\n<h3 class=\"p4\"><span class=\"s4\"><b>L\u2019Approccio Italiano al Green Deal e alla Reindustrializzazione<\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Da qualche tempo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e finalmente, si vedono in Europa<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>alcuni importanti segnali istituzionali di risveglio dal sogno verde del primo Green Deal:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>si leggono nel rapporto \u201cIl futuro della competitivit\u00e0 europea\u201d di Mario Draghi, pubblicato il<\/span><span class=\"s1\">9 settembre 2024, e nella<\/span><span class=\"s6\"> comunicazione della Commissione Europea sul <\/span><span class=\"s7\">\u201c<\/span><span class=\"s6\">Clean Industrial Deal\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del febbraio 2025. Un cambiamento evidente soprattutto nel Consiglio Europeo, grazie alla spinta del nostro e di altri governi, <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>con<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>segnali incoraggianti di una maggiore attenzione alla competitivit\u00e0 delle imprese e dei territori europei. Nonostante la posizione ultra ambientalista di alcuni partiti politici e di alcuni paesi nord-europei, sembra <\/span><span class=\"s1\">ormai, almeno logicamente, <b>acclarato che la questione ambientale \u00e8 oggi legata alla questione del potere industriale globale<\/b>, e che \u00e8 in atto una competizione economica globale per assicurarsi la leadership nella transizione ecologica, che si traduce in una lotta per il controllo delle posizioni strategiche in ogni fonte energetica e lungo intere catene di produzione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><b>Sembra dunque chiaro<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che la giusta lotta al cambiamento climatico non pu\u00f2 che essere fortemente sostenuta da un\u2019altrettanto giusta lotta contro la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>deindustrializzazione europea.\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s6\">E i segnali di questo nuovo corso, si leggono anche nei risultati del recente <\/span><span class=\"s1\">Consiglio europeo del 5 novembre, in vista della prossima Cop 30, e nella chiara posizione del governo italiano, espressa da Giorgia Meloni: <i>\u00abIl nuovo obiettivo intermedio al 2040 dovr\u00e0 essere accompagnato da chiare e definite <\/i><\/span><span class=\"s2\">\u201c<\/span><span class=\"s1\"><i>condizioni abilitanti\u201d, ovvero strumenti che consentano di raggiungere gli obiettivi senza compromettere irrimediabilmente l<\/i><\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\"><i>economia europea, a vantaggio, peraltro, di un numero sempre pi\u00f9 alto di concorrenti strategici a livello globale, che fanno salti di gioia di fronte alle follie verdi che ci siamo autoimposti e che vogliamo continuare ad autoimporci\u00bb.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p6\"><span class=\"s1\">Nell\u2019accordo sulla revisione della legge europea sul clima, pur confermando la riduzione del 90% come obiettivo intermedio per il 2040 proposta dalla Commissione, gli Stati membri hanno introdotto, grazie alla ferma posizione del governo italiano, <b>maggiori margini di flessibilit\u00e0<\/b> per tenere conto delle diverse condizioni economiche e ambientali nazionali. Per <b>raggiungere l<\/b><\/span><span class=\"s5\"><b>\u2019<\/b><\/span><span class=\"s1\"><b>accordo, \u00e8 stato previsto che una quota\u00a0del taglio delle emissioni possa essere raggiunta attraverso progetti in paesi terzi.<\/b> La proposta della Commissione prevedeva che la quota fosse del 3%, i ministri, venendo incontro alla richiesta dell<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">Italia, hanno aumentato la percentuale al 5%. I ministri dell<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">Ambiente Ue hanno inoltre deciso di rinviare di un anno, dal 2027 al 2028, l<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">estensione del mercato del carbonio al trasporto su strada e al riscaldamento degli edifici. L<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">Italia vede riconosciute diverse sue richieste, compresa l<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">apertura sui biocarburanti nel quadro della discussione, prevista per dicembre, in merito alla decarbonizzazione dei trasporti. L<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">utilizzo di questi combustibili \u2013 di origine organica ma comunque responsabili di emissioni serra \u2013 \u00e8 da tempo una pressante richiesta italiana. Lo scopo \u00e8 quello di proporre un<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">alternativa al divieto Ue di produzione di motore endotermico al partire dal 2035, che Roma (e non solo) vorrebbe scongiurare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s1\">La flessibilit\u00e0 raggiunta nel Consiglio Europeo \u00e8 in linea con la politica climatica italiana, che, <\/span><span class=\"s4\">pur condividendo gli obiettivi climatici a lungo termine dell\u2019Unione Europea, ha sviluppato una posizione basata su <\/span><span class=\"s8\"><b>un approccio pragmatico e condizionato all\u2019applicazione del principio della neutralit\u00e0 tecnologica \u2013 <\/b><\/span><span class=\"s4\">per una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>legislazione che non imponga una singola tecnologia (es. solo elettrico per l\u2019auto), ma permetta l\u2019uso di diverse soluzioni (come i biocarburanti e l\u2019idrogeno) per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni \u2013 lasciando spazio all\u2019innovazione e alle specificit\u00e0 industriali \u2013 <\/span><span class=\"s8\"><b>e all\u2019attenzione prioritaria alla<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sostenibilit\u00e0 economica delle imprese e dei territori. <\/b><\/span><span class=\"s4\"> Una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>linea politica volta a perseguire la transizione ecologica, con tempi realistici, <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>senza incorrere in una \u201cdeindustrializzazione\u201d del tessuto produttivo nazionale ed europeo, e che, parallelamente alla lotta alle emissioni climalteranti, miri a rafforzare le catene di approvvigionamento industriali nazionali ed europee, riducendo la vulnerabilit\u00e0 energetica e industriale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e quindi la dipendenza da Paesi terzi per le materie prime critiche e le componenti clean-tech.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Il nuovo corso europeo del<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Clean Industrial Deal <\/b><\/span><\/h3>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">L\u2019Unione Europea si trova dunque a un bivio strategico. Negli ultimi trentacinque anni, l<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">Ue ha ridotto le sue emissioni di circa il trentasette per cento seguendo la strada<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per centrare l<\/span><span class=\"s2\">\u2019<\/span><span class=\"s1\">obiettivo del -55 per cento entro il 2030. Per raggiungere la completa neutralit\u00e0 carbonica al<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>2050, e il target intermedio del 90% nel 2040, senza sprofondare nel vuoto industriale, \u00e8 per\u00f2 fondamentale una trasformazione radicale del tessuto industriale del continente, stretto dall\u2019attuale predominio delle catene del valore delle clean-tech cinesi e americane. <\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">Il <b>Clean Industrial Deal <\/b><\/span><span class=\"s4\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>(la comunicazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pubblicata dalla Commissione europea come il <\/span><span class=\"s9\">26 febbraio 2025)<\/span><span class=\"s1\">emerge come la risposta pragmatica a questa esigenza, un\u2019iniziativa che mira a tradurre gli obiettivi ambientali in una strategia di crescita economica sostenibile e resiliente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">La genesi del Clean Deal \u00e8 duplice: da un lato continuare a sostenere le misure per combattere<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>l\u2019urgenza climatica; dall\u2019altro, combattere la crescente pressione competitiva esercitata da potenze globali che adottano politiche industriali aggressive. <\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">In questo contesto, il Clean Industrial Deal non \u00e8 solo una politica climatica, ma un pilastro fondamentale della sovranit\u00e0 economica europea.<\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">La strategia del Clean Industrial Deal si fonda su diversi assi di intervento, supportati da specifiche proposte legislative. Il <b><i>Net-Zero Industry Act<\/i><\/b>per sostenere la produzione interna di tecnologie pulite (pannelli solari, turbine eoliche, batterie, elettrolizzatori, ecc.), con l\u2019obiettivo indicativo di produrre in Europa almeno il 40% del fabbisogno annuale di queste tecnologie entro il 2030, semplificando le procedure di autorizzazione e identificando i progetti strategici. <b>Il <i>Critical Raw Materials Act<\/i> (CRMA)che<\/b> mira a diversificare le fonti di approvvigionamento delle materie prime critiche (litio, cobalto, terre rare, a rafforzare la capacit\u00e0 di lavorazione e riciclo interna all\u2019UE, riducendo la vulnerabilit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>strategica da fornitori esterni. La <b><i>Riforma del Mercato Elettrico,<\/i> per <\/b>garantire energia pulita a prezzi accessibili, promuovere l\u2019elettrificazione e l\u2019integrazione delle energie rinnovabili, parallelamente alla promozione dell\u2019efficienza energetica e dell\u2019economia circolare.<\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\"><b>Il <em>Clean Industrial Deal<\/em><\/b> ha sostanzialmente modificato i principi del Green Deal, rimettendo la salvaguardia del patrimonio industriale europeo al centro del dibattito, e rappresenta un\u2019iniziativa audace e necessaria per l\u2019Europa, nella ricerca dell\u2019equilibrio tra industria e clima. \u00c8 un tentativo calibrato di orchestrare la transizione ecologica salvaguardando la base industriale del continente, e ricercando l\u2019autonomia strategica e la sicurezza economica. Sebbene le sfide siano notevoli \u2013 in particolare in termini di finanziamenti, semplificazione normativa e concorrenza globale \u2013 il nuovo Deal europeo offre una chiara traiettoria per un futuro industriale sostenibile e strategicamente autonomo. Il successo dipender\u00e0 dalla volont\u00e0 politica degli Stati membri di agire con coesione e rapidit\u00e0, trasformando le riflessioni in azioni concrete ed efficaci. Il successo della strategia dipender\u00e0 non solo dalla capacit\u00e0 dell\u2019UE di attrarre investimenti e semplificare la burocrazia, ma anche dalla sua abilit\u00e0 nel gestire la dimensione sociale della transizione, garantendo programmi di formazione efficaci e misure di accompagnamento per i lavoratori colpiti. Solo un approccio integrato e pragmatico potr\u00e0 garantire che l\u2019Europa mantenga la sua leadership industriale nell\u2019era del clean-tech, delle energie rinnovabili e della mobilit\u00e0 a zero emissioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"p9\"><span class=\"s1\">Nonostante si dibatta ancora molto sul <b>Green Deal del 2019, <\/b>ci sembra di poter affermare che il nuovo corso europeo <b>sia stato rifondato dalla comunicazione del Clean Industrial Deal del febbraio 2025<\/b>, <\/span><span class=\"s6\">un nuovo impianto per una transizione ecologica fondata sul principio <b>Conservatore della difesa e del rafforzamento<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>delle radici culturali e industriali locali. <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">E ci sembra<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>rispetto a questa importante trasformazione dei principi guida della politica ecologica e industriale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>europea,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>il <b>nostro Paese<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>abbia avuto una posizione determinante e potr\u00e0 continuare a esercitare un ruolo trainante, <\/b><\/span><span class=\"s10\"><b>da protagonista assoluto.<\/b><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/dal-green-deal-al-clean-industrial-deal-per-lautonomia-strategica-europea\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Gian Piero Joime<\/span> &#8211; <span class=\"data\">11 Novembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/dal-green-deal-al-clean-industrial-deal-per-lautonomia-strategica-europea\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorno al reale Dal Green Deal al \u201cClean Industrial Deal\u201d per l\u2019Autonomia strategica europea I rischi evidenti\u00a0 di una transizione ecologica eccessivamente sbilanciata verso gli obiettivi ambientali evidenziano l\u2019urgente necessit\u00e0 di ricalibrarne la direzione Energia &#8211; di Gian Piero Joime &#8211; 11 Novembre 2025 alle 10:26 In questi tempi di transizione ecologica e di Green [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":970349,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-970348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/970348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=970348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/970348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/970349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=970348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=970348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=970348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}