{"id":955848,"date":"2025-12-07T06:00:15","date_gmt":"2025-12-07T03:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=955848"},"modified":"2025-12-07T06:00:15","modified_gmt":"2025-12-07T03:00:15","slug":"e-come-se-fosse-antani-irruppe-alla-camera-il-ricordo-di-ugo-tognazzi-per-i-50-anni-di-amici-miei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=955848","title":{"rendered":"E \u00abcome se fosse antani\u00bb irruppe alla Camera: il ricordo di Ugo Tognazzi per i 50 anni di &#8220;Amici miei&#8221;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1509730\" class=\"post-1509730 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cronaca\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ugo-tognazzi-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Ugo Tognazzi, Philippe Noiret e Duilio Del Prete durante il film \u201cAmici miei\u201d\" title=\"Ugo Tognazzi, Philippe Noiret e Duilio Del Prete durante il film \u201cAmici miei\u201d\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">L&#8217;immaginario collettivo<\/p>\n<h1>E \u00abcome se fosse antani\u00bb irruppe alla Camera: il ricordo di Ugo Tognazzi per i 50 anni di \u201cAmici miei\u201d<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Dalla giovent\u00f9 spericolata alla burla sulle Br, la vita dell&#8217;attore \u00e8 stata un racconto dell&#8217;Italia anche oltre le pellicole di cui fu protagonista. A mezzo secolo di distanza dalla saga di Monicelli, il conte Mascetti si conferma una delle figure pi\u00f9 iconiche del nostro cinema<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cronaca<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">7 Dicembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Cinquant\u2019anni fa arrivava in Italia una pellicola che sarebbe entrata nell\u2019immaginario collettivo italiano: <em>Amici miei<\/em>. La ricorrenza \u00e8 stata celebrata anche alla Camera, con un\u2019iniziativa voluta dal presidente della Commissione cultura, <strong>Federico Mollicone<\/strong>, che ha chiamato a raccolta attori, studiosi e rappresentanti del settore, riuniti per ricordare il talento di <strong>Ugo Tognazzi,<\/strong>\u00a0fuoriclasse cremonese capace di passare con naturalezza dal comico al drammatico e di lasciare<strong> un segno profondo nella cultura nazionale<\/strong>.<\/p>\n<h2>I 50 anni di\u00a0 \u201cAmici miei\u201d: un tributo oltre l\u2019esercizio celebrativo<\/h2>\n<p>L\u2019anniversario evidenzia come la figura del conte Mascetti, interpretato da Tognazzi con straordinaria naturalezza, resta una delle pi\u00f9 iconiche del nostro cinema, simbolo di una leggerezza che non rinuncia mai alla consapevolezza del tempo che passa. Il tributo ha offerto anche l\u2019occasione per riflettere sulla modernit\u00e0 ancora sorprendente di <em>Amici miei<\/em> (ma non solo), capolavoro di Monicelli che unisce comicit\u00e0, malinconia e uno sguardo lucido sulla condizione umana. L\u2019omaggio a Tognazzi non \u00e8 stato solo un esercizio celebrativo, ma un invito a rileggere un\u2019eredit\u00e0 culturale che continua a ispirare nuove generazioni e a testimoniare la forza narrativa del cinema italiano.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<h2>Vita spericolata di Ugo Tognazzi<\/h2>\n<p>Ottavio Tognazzi, in arte Ugo, classe 1922, fece il primo esordio teatrale a 4 anni, a Bergamo; durante l\u2019adolescenza, nel tempo libero recitava in una filodrammatica del dopo lavoro aziendale nel quale lavorava, il salumificio Negroni. Durante la guerra, prosegu\u00ec seguendo la propria passione: arruolatosi nella marina della Repubblica Sociale Italiana, si dedic\u00f2 ad organizzare spettacoli per i commilitoni. Con Tognazzi, l\u2019indimenticabile Walter Chiari: anche lui repubblichino arruolatosi prima nella X Mas e poi nella Wermacht (Chiari fu in Normandia il giorno dello sbarco), condussero insieme programmi su <em>Radio Fante<\/em> per tenere informate le truppe della Rsi e, sempre insieme, furono autori di vignette umoristiche sul settimanale <em>L\u2019orizzonte della Decima Mas<\/em>.<\/p>\n<p>Terminata la guerra, Tognazzi si dedica anima e corpo alla recitazione prima al teatro e poi, nel \u201950, al cinema. \u00c8 il 1951 l\u2019anno della svolta: dall\u2019incontro con un altro repubblichino, Raimondo Vianello, nasce una coppia comica di grande successo; Tognazzi con atteggiamenti pi\u00f9 vicini al popolo, Vianello con modo di fare pi\u00f9 british, creeranno una contrapposizione esilarante, completandosi a vicenda. Nella democratica Italia del 1959, la loro satira sul presidente della Repubblica Giovanni Gronchi fatta nel programma <em>Un due tre<\/em>\u00a0non piacque, e furono vittime di una reale censura e conseguente cancellazione del programma. Chiss\u00e0 cosa direbbero coloro che oggi si lacerano le vesti sostenendo che l\u2019Italia del 2025 censura i giornalisti.<\/p>\n<h2>Quando il cinema favoriva una pi\u00f9 matura consapevolezza storica<\/h2>\n<p>Gli anni \u201960 sono quelli che consegneranno definitivamente Tognazzi al grande schermo. Nel 1961, insieme a Vianello e Chiari, girano insieme <em>I magnifici tre<\/em>, nome che verr\u00e0 poi sempre usato per far riferimento al divertentissimo trio. Altri film di successo di quegli anni come <em>Il Federale<\/em> (1961) e <em>La marcia su Roma<\/em> (1962) servirono, come osserva Gian Piero Brunetta in <em>Storia del cinema italiano<\/em> (1993), a sedimentare nella societ\u00e0 italiana un nuovo sguardo sul Ventennio e sul dopoguerra, favorendo una pi\u00f9 matura consapevolezza storica. E l\u2019accoglienza fu clamorosa. Quello che emerge dalle cronache dell\u2019epoca, paragonate alle cronache di oggi, \u00e8 che negli anni \u201950-\u201960, vi era sicuramente meno astio nei confronti del Ventennio di quanti non ce ne siano oggi: allora non vi era la necessit\u00e0 politica di storicizzare un fenomeno di per s\u00e9 storicizzato; oggi, vi \u00e8 la necessit\u00e0 di alimentare uno spauracchio con finalit\u00e0 prettamente elettorali e non politiche.<\/p>\n<h2>La burla sulle Br per riportare leggerezza in un periodo dominato da tensioni politiche drammatiche<\/h2>\n<p>Fu sempre con Vianello, poi, che Tognazzi si rese protagonista dello scherzo pi\u00f9 brillante e riuscito della storia repubblicana. \u00c8 il 1979, l\u2019Italia \u00e8 terrorizzata dalla Brigate Rosse. Vi \u00e8 paura a uscire di casa, paura di attentati, sparatorie, bombe. Un anno dopo l\u2019omicidio di Aldo Moro, contemporaneamente agli arresti del 7 aprile 1979 di brigatisti e appartenenti ad Autonomia Operaia, edizioni parodistiche del <em>Giorno,<\/em> de <em>La Stampa<\/em> e di <em>Paese Sera<\/em> vennero diffuse con titoli che attribuivano all\u2019attore il ruolo di presunto capo (\u00abgrande vecchio\u00bb) delle Brigate Rosse. In quei giorni diversi quotidiani ipotizzavano che i \u00abcapi occulti\u00bb delle Br avessero finto la dissoluzione di Potere Operaio per continuare a sostenere la lotta armata sotto la sigla di Autonomia Operaia. Il <em>Male<\/em> trasform\u00f2 la vicenda in una provocazione satirica, aggiungendo: \u00abRicercato Vianello, la coppia finse lo scioglimento dai tempi di <em>Un due tre<\/em>\u00bb. Commentando successivamente l\u2019episodio, Tognazzi spieg\u00f2 che, pur in un periodo dominato da tensioni politiche drammatiche, aveva semplicemente voluto difendere il proprio bisogno di leggerezza. Una bella supercazzola, insomma.<\/p>\n<h2>Ugo Tognazzi nelle memorie di chi l\u2019ha conosciuto<\/h2>\n<p>Tornando agli anni \u201960 e \u201970, nel corso della celebrazione si sono avvicendati i ricordi e le testimonianze, professionali e soprattutto personali, di giganti del cinema italiano, da Liana Orfei a Barbara Bouchet, da Michele Placido a Milena Vukoti\u0107, da Marco Risi ad Alessandra Celi, figlia del celebre Adolfo che, nella fortunata serie <em>Amici Miei<\/em>, interpret\u00f2 il prof. Alfredo Sassaroli. Commovente un ricordo inedito di Tognazzi, recuperato dal figlio Ricky, fatto da Ornella Vanoni, venuta a mancare il 21 novembre scorso.<\/p>\n<h2>Un simpatico provocatore anticonformista<\/h2>\n<p>Il profilo di Ugo Tognazzi emerso grazie a questi ricordi e a quelli dei figli Gianmarco e Ricky, durante il convegno condotto da Enrico Magrelli, non \u00e8 difforme da quanto si vedeva nelle sue opere, quello di un simpatico provocatore anticonformista ma timido, profondo e melanconico, che per recitare bene doveva non recitare ma semplicemente essere s\u00e9 stesso. L\u2019Italia alla quale parlava era semplice e in rinascita. I temi erano diretti e sicuramente non borghesi: furono non poche le critiche che arrivarono dall\u2019Italia pi\u00f9 aristocratica e bacchettona per gli eccessi messi su schermo e per i tab\u00f9 che andava ad infrangere, come quelli, per noi pane quotidiano, del semplice uso della parolaccia o dei doppi sensi pi\u00f9 o meno espliciti.<\/p>\n<h2>La medaglia della Camera al conte Mascetti, citando \u00abantani\u00bb<\/h2>\n<p>Una carriera brillante condotta da una persona ancor pi\u00f9 brillante, che Mollicone ha voluto premiare consegnando alla famiglia la prestigiosissima medaglia ufficiale della Camera dei deputati alla memoria leggendo la motivazione \u00abA Ugo, monumento della commedia all\u2019italiana, per la sua insuperabile maestria nell\u2019aver saputo spaziare dal grottesco al dramma, interpretando con geniale ironia tagliente le contraddizioni del vuoto esistenziale dell\u2019intera epoca. La sua arte fatta di espressivit\u00e0 unica e di una continua ricerca di innovazione rimane un patrimonio culturale inestimabile per l\u2019Italia e per il mondo. \u00c8 brematurata la convinzione come fosse antani e tapioca per la supercazzora d\u2019onore a Ugo Tognazzi\u00bb. Con questa iniziativa, Mollicone conferma il suo impegno nel valorizzare la memoria artistica italiana e nel rafforzare il legame tra istituzioni e mondo creativo. Una serata piacevole, frizzante e profonda alla memoria di uno dei padri del nostro patrimonio culturale del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1509751 size-medium\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/66a0f4aa-e9b4-4a5a-8c63-a9ec91fdcfe2-300x168-1.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"66a0f4aa-e9b4-4a5a-8c63-a9ec91fdcfe2-300x168-1\"><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/e-come-se-fosse-antani-irruppe-alla-camera-il-ricordo-di-ugo-tognazzi-per-i-50-anni-di-amici-miei\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Guglielmo Pannullo<\/span> &#8211; <span class=\"data\">7 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/e-come-se-fosse-antani-irruppe-alla-camera-il-ricordo-di-ugo-tognazzi-per-i-50-anni-di-amici-miei\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;immaginario collettivo E \u00abcome se fosse antani\u00bb irruppe alla Camera: il ricordo di Ugo Tognazzi per i 50 anni di \u201cAmici miei\u201d Dalla giovent\u00f9 spericolata alla burla sulle Br, la vita dell&#8217;attore \u00e8 stata un racconto dell&#8217;Italia anche oltre le pellicole di cui fu protagonista. 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