{"id":955842,"date":"2025-12-07T06:00:49","date_gmt":"2025-12-07T03:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=955842"},"modified":"2025-12-07T06:00:49","modified_gmt":"2025-12-07T03:00:49","slug":"tre-parole-per-liberare-la-storiografia-dallideologia-raccontare-i-fatti-anche-con-laiuto-di-cinema-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=955842","title":{"rendered":"Tre parole per liberare la storiografia dall&#8217;ideologia: raccontare i fatti. Anche con l&#8217;aiuto di cinema e&#8230;"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1508863\" class=\"post-1508863 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cultura\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/amarcord-860x358-1.jpg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Una scena di Amarcord di Fellini\" title=\"Una scena di Amarcord di Fellini\"><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">La complessit\u00e0 del reale<\/p>\n<h1>Tre parole per liberare la storiografia dall\u2019ideologia: raccontare i fatti. Anche con l\u2019aiuto di cinema e letteratura<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Incombe un grande lavoro di ricostruzione accademica e narrativa della storia italiana antica e moderna, facendo propria la lezioni di Polibio e recuperando quell&#8217;amore per la verit\u00e0 che troppo spesso lascia il passo alla politica<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cultura<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Ulderico Nistic\u00f2<\/span> &#8211; <span class=\"data\">7 Dicembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Iniziamo con la solita dotta citazione, stavolta ciceroniana: <em>Historia opus oratorium<\/em>, che, comunque la s\u2019interpreti, pone <strong>il problema dell\u2019interconnessione tra storiografia e politica<\/strong>. Rapporto inevitabilmente difficile, direi conflittuale, come del resto ogni rapporto tra narrazioni e fatti, in mezzo ai quali c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8 la sincerit\u00e0. E qui ci occorre <strong>Polibio:<\/strong> \u00abBisogna che un uomo virtuoso sia affezionato agli amici e amante della patria, e, con gli amici, odiare i nemici e amare gli amici; ma qualora assuma la veste dello storiografo, deve dimenticare ogni cosa del genere, e spesso onorare di grandi lodi i nemici, quando le loro gesta lo richiedano, e condannare e rimproverare i pi\u00f9 stretti amici, qualora gli errori dei loro atti lo indichino\u00bb.<\/p>\n<p>Belle parole, ma leggiamo, dovunque nel mondo, tantissima <strong>storiografia da definire semplicemente patriottica<\/strong>, e perci\u00f2 animata da nobili sentimenti e intenti, se non che <strong>tra gli intenti non c\u2019\u00e8 sempre e solo la verit\u00e0<\/strong>. Potremmo addurre esempi a iosa, e ci basta uno dei pi\u00f9 noti, la settecentesca <em>leyenda negra<\/em> sulla Spagna, tacciata di ogni crimine e ogni perversione sia dalla storiografia francese per rivalit\u00e0 politiche e militari, sia da quella inglese per le stesse ragioni, e in pi\u00f9 ammantate di conflitto anticattolico.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>E siccome <strong>la storiografia accademica italiana<\/strong> dipende molto, troppo, da quella francese, ne ripete acriticamente le conclusioni. Prendiamo <strong>Lepanto 1571<\/strong> su un libro di testo italiano e in bocca a un professore diligente, il quale si far\u00e0 un dovere di insegnare che la battaglia and\u00f2 male\u2026 o semplicemente salta il paragrafo. Sono effetti della storiografia straniera o di quella protestante, e posso anche capirlo dal loro punto di vista. Capisco pochissimo e niente perch\u00e9 non ci sia una storiografia italiana che dica il contrario, nel senso che dica la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci fu, ricordiamo, <strong>una storiografia patriottica italiana, nel XIX secolo e nel seguente<\/strong>, per\u00f2 anch\u2019essa condizionata proprio dall\u2019ideologia patriottica, nobile per\u00f2 cieca come tutti gli amori. Per dirne una, il <strong>Croce<\/strong> fa iniziare <strong>la storia d\u2019Italia con la nascita dello Stato unitario<\/strong>, anch\u2019essa raccontata come se fosse la finalit\u00e0 stessa della storia, e di una storia destinata a quello e non altro esito. Tutti i precedenti\u2026 omissis. \u00c8 vero, ovvio, che non c\u2019era un\u2019Italia in senso politico. \u00c8 per\u00f2 una buona ragione per non conoscere tutte le Italie dall\u2019inizio della divisione, il 568, all\u2019unificazione, per altro parziale, del 1861? O trattare da \u201cstaterelli\u201d quelli che, per piccoli che fossero, ci hanno lasciato l\u2019arte e la letteratura pi\u00f9 grandi del mondo\u2026 e, ancora per dire la verit\u00e0, senza dubbio molto pi\u00f9 grandi che dal 1861 a oggi?<\/p>\n<p>E gi\u00e0, senza i bellicosi <strong>dogi,<\/strong> e gli astuti e diplomatici <strong>duchi Estensi<\/strong>, e certi <strong>papi<\/strong> non esattamente umili e santi, e i vituperati <strong>re e vicer\u00e9 di Napoli<\/strong>, e gli avventurosi <strong>Medici,<\/strong> senza di loro e tanti altri non avremmo citt\u00e0 e chiese e statue e quadri e oggi musei; e se <strong>Firenze<\/strong> fosse stata una pacifica comunit\u00e0, <strong>Dante<\/strong> non avrebbe sbattuto mezzo Medioevo all\u2019Inferno, parenti inclusi! E sono tutte faccende ben note a qualsiasi professore che sappia fare il suo mestiere, e se ne impipi del politicamente corretto; ma se ne parla poco e male.<\/p>\n<p><strong>Un esempio meridionale<\/strong>. Per il 2027, l\u2019Europa ha indetto<strong> un \u201canno dei Normanni\u201d<\/strong>: che far\u00e0, l\u2019Italia, e che far\u00e0 il Meridione, che a quei barbari geniali tanto deve? E che dire di <strong>Roma,<\/strong> finita in mano a filmoni approssimativi e a storici tendenziosi, a colpi di imperatori pazzi e corrotti? Roma che vorrebbe dire anche il latino, sempre pi\u00f9 dimenticato; latino senza il quale (per dire cosa utile all\u2019attualit\u00e0!) non c\u2019\u00e8 seriet\u00e0 del diritto.<\/p>\n<p>E ci avviamo verso <strong>un sentiero ancora pi\u00f9 sdrucciolevole e pericoloso: la storia italiana dal 1789 al 1945<\/strong>\u2026 da allora a oggi, \u00e8 troppo presto, o \u00e8 quasi solo spicciola cronaca. Dal 1789, l\u2019Italia viene coinvolta nei fatti della rivoluzione francese e di <strong>Napoleone<\/strong> fino al 1814: e nemmeno possiamo sopportare la narrazione secondo la quale chi \u00e8 stato \u201cgiacobino\u201d era bravo e bello, e chi si oppose era brutto e cattivo. Furono<strong> trent\u2019anni di accelerazione della storia e di conflittualit\u00e0, e cos\u00ec vanno narrati, senza ideologie<\/strong>.<\/p>\n<p>I fatti <strong>dal 1815 al 1871<\/strong> non possono essere raccontati come <strong>un campionato tra patrioti e antipatrioti<\/strong>, bens\u00ec si presentano in modo molto pi\u00f9 complicato sia per i concetti sia per le azioni; e non mancarono aspetti di lotta ideale e di scontro tra ceti; e quanto accadde fu tutt\u2019altro che lineare, anzi denso di stuzzichevoli contraddizioni. Letteratura e cinema hanno affrontato i temi molto meglio della storiografia accademica: l\u2019elenco \u00e8 lungo, e cito solo <em>Il Gattopardo<\/em>. Servono altri romanzi e altri film. Per il 1871-1918 ci aiutano la poesia di <strong>Carducci, Pascoli, d\u2019Annunzio,<\/strong> se saputa leggere; e il <strong>Futurismo.<\/strong><\/p>\n<p>E ora ci immettiamo in una selva oscura, <strong>il Ventennio fascista<\/strong>: in senso lato, 1919-45. Sappiamo tutti che il racconto \u00e8 ufficialmente antifascista; per\u00f2 \u00e8 curioso che, se elenchiamo i libri antifascisti e quelli palesemente nostalgici, questi sono sicuramente tanti di pi\u00f9, e ne sono piene le case degli anziani: <strong>libri degli anni 1950-80<\/strong>, magari con pi\u00f9 foto che storia, per\u00f2 tantissimi. Ovvio che i tanti libri filofascisti, e lo stesso quelli di segno contrario, poco ci dicono della verit\u00e0 dei fatti; e meno che meno dei fatti bellici dal 1940 al \u201943. A questo proposito, si sente dire quasi solo dell\u20198 settembre (come, per la Prima guerra mondiale, solo di <strong>Caporetto),<\/strong> mentre i fatti furono assai di pi\u00f9 e per numero e per consistenza. Il Ventennio va a sua volta solo raccontato.<\/p>\n<p>Incombe dunque <strong>un grande lavoro di ricostruzione della storia italiana antica e moderna<\/strong>. Devono farlo gli storiografi, e anche, forse meglio, dei romanzieri di valore; e il cinema di qualit\u00e0. Tutti con la massima responsabile libert\u00e0 di creazione; per\u00f2 certi di ottenere adeguati sostegni presso chi ha questo compito.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/tre-parole-per-liberare-la-storiografia-dallideologia-raccontare-i-fatti-anche-con-laiuto-di-cinema-e-letteratura\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Ulderico Nistic\u00f2<\/span> &#8211; <span class=\"data\">7 Dicembre 2025<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/12\/tre-parole-per-liberare-la-storiografia-dallideologia-raccontare-i-fatti-anche-con-laiuto-di-cinema-e-letteratura\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La complessit\u00e0 del reale Tre parole per liberare la storiografia dall\u2019ideologia: raccontare i fatti. 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