{"id":934824,"date":"2022-03-30T16:58:28","date_gmt":"2022-03-30T13:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=934824"},"modified":"2022-03-30T16:58:28","modified_gmt":"2022-03-30T13:58:28","slug":"fdi-leuropa-non-e-in-grado-di-garantire-redditi-dignitosi-agli-agricoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=934824","title":{"rendered":"FdI, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di garantire redditi dignitosi agli agricoltori"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1073799\" class=\"post-1073799 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-economia category-politica category-societa tag-agricoltori tag-agricoltura tag-de-carlo tag-ettore-prandini tag-fdi tag-fratelli-ditalia tag-giorgia-meloni tag-luca-de-carlo tag-nicola-procaccini tag-procaccini\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"735\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/17d9a386-d2c9-446d-84d6-d156d39c641e-1.jpeg\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"FdI, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di garantire redditi dignitosi agli agricoltori\" title=\"FdI, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di garantire redditi dignitosi agli agricoltori\"><\/figure>\n<h1>FdI, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di garantire redditi dignitosi agli agricoltori<\/h1>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Economia<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <span class=\"autore\">Paolo Lami <\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Marzo 2022<span> &#8211; AGGIORNATO 31 Marzo 2022 alle 11:03<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Il <strong>futuro dell\u2019Agricoltura italiana<\/strong> lo tratteggia <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong> nel corso del <strong>convegno al Senato<\/strong> organizzato dal <strong>Dipartimento Agricoltura di FdI<\/strong> di cui \u00e8 <strong>responsabile il\u00a0senatore Luca De Carlo\u00a0<\/strong>parlando di <em>Pac<\/em>, <em>Green Deal<\/em>, <strong>Farm to Fork<\/strong>\u00a0 ma anche di <strong>Europa<\/strong> e <strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> \u00a0senza dimenticare la <strong>redditivit\u00e0 degli agricoltori<\/strong> messa sempre pi\u00f9 in discussione negli ultimi anni.<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo pensare al contesto: <strong>prima la pandemia e ora la guerra nel cuore dell\u2019Europa<\/strong> e che coinvolge <strong>due paesi che da soli producono il 30% dei cereali mondiali<\/strong>\u201d, ragiona\u00a0<strong>Giorgia Meloni\u00a0<\/strong>intervenendo al <strong>convegno<\/strong> \u201c<em>Agricoltura e Futuro<\/em>\u201d al quale hanno partecipato esponenti altri partiti, <strong>presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato<\/strong> \u00e8 <strong>rappresentanti delle categorie produttive<\/strong>. come <strong>Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura\u00a0<\/strong>ed <strong>Ettore Prandini, presidente di Coldiretti<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<p>\u201dOggi le <strong>sanzioni inflitte alla Russia<\/strong><strong>richiedono delle compensazioni<\/strong> per i settori che subiranno la contrazione di affari, un <strong>meccanismo simile a quello per la Brexit<\/strong>, soprattutto verso i paesi che la subiranno maggiormente\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVale la pena <strong>schierarsi sul campo internazionale<\/strong>, ma le <strong>istituzioni europee\u00a0<\/strong>devono poi muoversi conseguentemente \u2013 osserva la <strong>presidente di FdI<\/strong>. Noi non possiamo fare finta di nulla di fronte al <strong>Pnrr<\/strong>. <strong>Le nostre priorit\u00e0 sono mutate<\/strong>, anche rispetto al <em>New Green Deal<\/em> e al <em>Next Generation EU<\/em>: Dobbiamo avere il coraggio di porre alla <strong>Commissione<\/strong> una <strong>serie di modifiche<\/strong>.\u201d.<\/p>\n<p>\u201dOggi \u2013 insiste <strong>Giorgia Meloni<\/strong> \u2013 dobbiamo <strong>trovare risorse per far fronte alla crisi<\/strong>, non dobbiamo sospendere il <strong>Pnrr<\/strong>, ma aprire un confronto con l\u2019Europa, perch\u00e9 <strong>la globalizzazione non ha retto al primo shock<\/strong><strong>asimmetrico<\/strong> che abbiamo subito\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Abbiamo scoperto di non avere una politica energetica comune<\/strong>. L\u2019Italia deve fare la sua parte in termini di <strong>sovranit\u00e0<\/strong>, dobbiamo <strong>mettere in discussione alcuni dogmi<\/strong> \u2013 sottolinea la <strong>leader di Fratelli d\u2019Italia<\/strong>. \u2013 Nella <strong>nostra visione dell\u2019ecologia<\/strong>, <strong>l\u2019uomo ne fa parte<\/strong> e pu\u00f2 mettere in sicurezza la natura: <strong>sostenibilit\u00e0 sociale, economica e ambientale possono convivere<\/strong>. Si tratta di <strong>scelte strategiche nazionale e europee<\/strong>.\u201d.<\/p>\n<p>Quanto ai <strong>contratti di filiera<\/strong> sono \u201cuna <strong>battaglia di Fratelli d\u2019Itali<\/strong>a, cos\u00ec da <strong>spalmare i costi su tutti gli anelli<\/strong>. L\u2019Italia non pu\u00f2 competere a livello globale sulla quantit\u00e0 del prodotto, ma sicuramente sulla <strong>qualit\u00e0<\/strong>: <strong>dobbiamo lavorare sul marchio, dove siamo imbattibili<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cLa <strong>guerra<\/strong> \u2013 osserva anche <strong>Luca<\/strong>\u00a0<strong>De Carlo responsabile del Dipartimento Agricoltura di FdI<\/strong> \u2013 ha acuito condizioni che l\u2019<strong>agricoltura<\/strong> si trascinava da prima della <strong>pandemia<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Condizioni causate \u201cda una <strong>visione che immaginava di poter smettere di produrre<\/strong>, perch\u00e9 il <strong>prodotto poteva essere acquistato dove costava meno<\/strong>\u201d ritenendo, evidentemente a torto,\u00a0\u201cche il <strong>mercato avrebbe regolato da s\u00e9 la situazione<\/strong>\u201d. Ma le cose non sono andate proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 una <strong>prospettiva smentita in pochi giorni di guerra<\/strong>, quando ci siamo resi conto \u00a0<strong>quanto sia fragile il sistema agroalimentare<\/strong> \u2013 dice il <strong>responsabile del Dipartimento Agricoltura di FdI<\/strong>. \u2013 Noi <strong>oggi esportiamo 52 miliardi l\u2019anno<\/strong>, ma tutto il nostro <strong>comparto \u00e8 estremamente fragile<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Europa<\/strong>\u00a0, in tutto questo, \u201csi \u00e8 concentrata su <strong>leggi lontane dagli agricoltori<\/strong>, dimenticando di fare programmazione per giocare un ruolo di prim\u2019ordine. Quindi <strong>l\u2019Europa non ha un ruolo di leader<\/strong>, neanche nella <strong>mediazione politica<\/strong>\u201d, la boccia <strong>De Carlo<\/strong>.<\/p>\n<p>E l\u2019<strong>agricoltura<\/strong>? \u201cDa una parte <strong>non riesce a garantire tutti i prodotti e nemmeno il giusto reddito a chi produce<\/strong>. Se la <strong>filiera<\/strong> ha ragione di esistere, allora <strong>non pu\u00f2 schiacciare il reddito degli agricoltori a favore di altri anelli<\/strong>: serve un <strong>compenso dignitoso<\/strong> e che <strong>diventiamo meno dipendenti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 neanche troppo difficile ricordare chi sono i <strong>responsabili del fallimento di queste politiche agricole<\/strong>. Anche in questo caso non si pu\u00f2 che puntare il dito sull\u2019<strong>Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201dChi perorava il <strong><em>Farm to Fork<\/em><\/strong> (<em>la politica di riduzione dei terreni da coltivare, ndr<\/em>) fino a pochi giorni ha preso coscienza solo con la <strong>guerra<\/strong> della <strong>necessit\u00e0 di produrre di pi\u00f9<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Insomma il <strong>risveglio \u00e8 stato brusco<\/strong>. Ma forse neanche questo \u00e8 bastato all\u2019<strong>Europa<\/strong> per capire la direzione che deve prendere e <strong>garantire gli agricoltori<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201dPer ora in <strong>Italia<\/strong> \u00e8 stata data una <strong>autorizzazione temporanea\u201d di coltivazione \u201cper 200mila ettari<\/strong>, ma un periodo breve <strong>non \u00e8 conveniente da lavorare per un agricoltore<\/strong>\u201d. Un concetto che capirebbe anche un bambino ma che non entra nella testa degli <strong>euroburocrati<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201d<strong>Da alcuni anni abbiamo abbandonato alcune colture<\/strong> pensando di <strong>poterle recuperare da altri paesi<\/strong>, oggi invece dobbiamo <strong>dare gli strumenti giusti a chi si dedica all\u2019agricoltura<\/strong>, perch\u00e9 <strong>questo settore conserva il territorio e fa mangiare il mondo<\/strong>\u201c, sintetizza <strong>De Carlo<\/strong>.<\/p>\n<p>Al <strong>convegno \u201c<em>Agricoltura e Futuro<\/em>\u201d<\/strong> ha partecipato anche il <strong>ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Senza agricoltura non c\u2019\u00e8 futuro perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 cibo<\/strong>. Il momento \u00e8 complesso \u2013 ammette <strong>Patuanelli<\/strong> \u2013 legato alle <strong>difficolt\u00e0 di approvvigionamento<\/strong> e all\u2019<strong>aumento dei prezzi<\/strong>, dopo <strong>due anni di pandemia<\/strong> in cui il settore primario era riuscito ad assorbire le criticit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cServe un ragionamento di <strong>filiera<\/strong> per trasferire pi\u00f9 valore aggiunto ai <strong>primi produttori<\/strong>, oppure ci devono essere delle <strong>politiche pubbliche di sostegno<\/strong> per <strong>consentire alle aziende di sopravvivere<\/strong>. Il rischio \u00e8 vedere le nostre imprese chiudere ma \u00e8 un rischio che non possiamo correre\u201d.<\/p>\n<p><strong>Patuanelli<\/strong> ci tiene a <strong>smentire un luogo comune<\/strong>. \u201cSbagliato credere per\u00f2 che siano gli <strong>agricoltori<\/strong> i primi <strong>inquinatori dell\u2019ambiente<\/strong>. La prima forma di <strong>tutela ambientale<\/strong> \u00e8 la <strong>gestione del territorio<\/strong> e quindi bisogna <strong>dare agli agricoltori strumenti per poter fare reddito<\/strong> dalla sana gestione del territorio.\u201d<\/p>\n<p><strong>Nicola Procaccini, europarlamentare di FdI<\/strong> e componente della <strong>Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo<\/strong>, da il polso di un\u2019<strong>Europa che ha sbagliato<\/strong> su tutto, costretta a fare \u201cun <strong>bagno di realismo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi deve correre verso la <strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> da affiancare ad una <strong>sovranit\u00e0 energetica<\/strong> e ad un\u2019altra in termini di <strong>difesa militare<\/strong> \u2013 suggerisce Procaccini mettendo a nudo tutti i limiti della politica europea su fronti diversi. \u2013<strong>Sovranit\u00e0<\/strong> \u00e8 oggi una parola di dominio pubblico, di nuovo sdoganata. <strong>Dobbiamo ora recuperare il tempo perduto. Ma non sar\u00e0 facile<\/strong>\u201d, avverte.<\/p>\n<p>Il <strong>grande errore dell\u2019Europa<\/strong> \u00e8 stato quello di partire \u201ccon ambizioni che tenevano conto degli <strong>aspetti Green rispetto a quelli produttivi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>E ora \u201c\u00e8 necessario <strong>trovare misure che sostengano la produzione agricola<\/strong> e non la criminalizzino, mentre invece spesso si \u00e8 <strong>demonizzata l\u2019impresa agricola<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono <strong>troppo pochi i 500 milioni previsti dalla Pac come fondo di crisi<\/strong>, perch\u00e9 \u2013 spiega <strong>Procaccini<\/strong> \u2013 non ci si aspettava una <strong>crisi di tale portata<\/strong>. Ed i <strong>50 milioni destinati all\u2019Italia rende risibile l\u2019intervento<\/strong> in termini economici\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>All\u2019Italia manca un grande progetto per ridisegnare la politica agricola<\/strong> del nostro paese \u2013 osserva <strong>Maria Cristina Caretta, capogruppo FdI in Commissione Agricoltura<\/strong>. \u2013 \u00a0Negli anni \u00e8 <strong>sempre stata tratta malissimo<\/strong>, si sono sempre rincorsi i problemi. Credo dunque che l\u2019<strong>agricoltura<\/strong> oggi meriti molto di pi\u00f9<strong>. L\u2019ambiente, l\u2019agricoltura e l\u2019alimentazione sono legati tra loro in maniera indissolubile<\/strong>, se non abbiamo un <strong>ambiente salubre<\/strong> non possiamo avere un\u2019<strong>agricoltura di qualit\u00e0<\/strong> e di conseguenza un\u2019<strong>alimentazione sana<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Ue \u2013 accusa <strong>Maria Cristina Caretta<\/strong> \u2013 ci propone <strong>strumenti come il <em>Farm to Fork<\/em><\/strong> e <strong>green dea<\/strong>l che <strong>ci impongono minore produttivit\u00e0<\/strong>. Oggi invece <strong>abbiamo bisogno di pi\u00f9 materie prime<\/strong> e di arrivare ad una <strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> per <strong>essere indipendenti dai turbamenti esterni<\/strong>. In questo modo <strong>possiamo anche garantire la redditivit\u00e0 degli agricoltori<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi \u2013 fa notare <strong>Francesco Lollobrigida, Capogruppo FdI alla Camera<\/strong> \u2013 dobbiamo pensare su <strong>piani strategici<\/strong>, per questo i <strong>piani attuali sull\u2019agricoltura non sono sufficienti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe <strong>nostre produzioni sono sotto attacco<\/strong> e l\u2019<strong>Europa<\/strong> dovrebbe affrontare con <strong>intransigenza<\/strong> vista in altri settori la questione delle <strong>falsificazioni alimentari<\/strong> \u2013 dice il <strong>capogruppo di Fratelli d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<strong>L\u2019Italia \u00e8 la nazione in Europa con la pi\u00f9 alta produzione di biologico<\/strong> ma, come si sa, la <strong>resa col biologico \u00e8 minore<\/strong>, per cui l\u2019obiettivo finale \u2013 annota <strong>Patrizio La Pietra, capogruppo FdI in Commissione Agricoltura<\/strong> a <strong>Palazzo Madama<\/strong> \u2013 deve essere quello di <strong>aumentare la produzione di agricoltura tradizionale<\/strong> affinch\u00e9 tutti siano messi nella condizione di poter mangiare\u201d.<\/p>\n<p>Servono <strong>innovazione e ricerca<\/strong> \u2013 sottolinea <strong>La Pietra<\/strong> \u2013 servono <strong>risorse, ad oggi insufficienti<\/strong>, per interventi mirati e non a pioggia, come sulle <strong>filiere<\/strong>. I <strong>7\/8 miliardi stanziati nel Pnrr non bastano<\/strong> e in Commissione, mettendo da parte gli steccati ideologici che ci dividono in altri casi, stiamo lavorando per portare a compimento i <strong>provvedimenti rimasti in sospeso<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cGrazie alle <strong>politiche agricole adottate negli ultimi vent\u2019anni dal Parlamento Ue<\/strong> rappresentiamo lo <strong>0,24% della superficie agricola investita a grano tenero<\/strong>. Sul <strong>grano duro siamo al 54%<\/strong>, sull\u2019orzo al 2,4%, mais 7%, segale 0,2%, soia 35% \u2013 elenca <strong>Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura<\/strong>, parlando al <strong>convegno organizzato da Fratelli d\u2019Italia al Senato<\/strong>. \u2013 Questi dati danno la dimensione di quello che rappresenta l\u2019<strong>agricoltura italiana<\/strong>, tanto di niente o niente di tanto. Siano forti in qualche coltura ma <strong>siamo insignificanti sulle colture principali, ovvero mais, frumento tenero e sulle oleaginose<\/strong>. Questo \u00e8 figlio di scelte <strong>politiche economiche<\/strong> sbagliate ed i nodi sono arrivati al pettine. <strong>Abbiamo sbagliato tutti, politica, istituzioni e associazioni agricol<\/strong>e, abbiamo contribuito a costruire un <strong>modello che ha mostrato tutte le sue debolezze<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl <strong>modello produttivo italiano deve mettere mano ad errori commessi negli ultimi 40 anni<\/strong>. Il primo di questi \u00e8 la <strong>legge Bassanini<\/strong> con il <strong>decentramento<\/strong>\u201c, conferma <strong>Ettore\u00a0Prandini, presidente di Coldiretti<\/strong>, nel corso del convegno \u201c<em>Agricoltura e Futuro<\/em>\u201d organizzato da <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi anni abbiamo vissuto tanti <strong>tentativi di standardizzazione<\/strong>, che non appartengono all\u2019<strong>Italia, patrimonio della biodiversit\u00e0<\/strong>: dobbiamo \u2013 dice <strong>Prandini<\/strong> \u2013 <strong>produrre di pi\u00f9, ma valorizzando economicamente<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo il <strong>dovere di dare informazioni giuste alle persone<\/strong> \u2013 insiste <strong>Prandini<\/strong> criticando il <strong>sistema del <em>Nutriscore<\/em><\/strong>. \u2013 Una <strong>sana dieta alimentare<\/strong> \u00e8 un <strong>sistema di risparmio economico per il sistema sanitario<\/strong> e invece dare il <strong>semaforo rosso sul parmigiano reggiano e sull\u2019olio extra vergin<\/strong>e si ottiene un risultato opposto. Assurdo che una <strong>diet coke<\/strong> o le patatine fritte abbiano <strong>semaforo verde<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChi parlava di <strong>sovranit\u00e0 alimentare<\/strong> negli anni passati veniva criticato di fronte alla <strong>globalizzazione<\/strong>. Credo \u2013 conclude il <strong>presidente di Coldiretti<\/strong>\u00a0\u2013 che <strong>parlare di patriottismo sia doveroso<\/strong>, perch\u00e9 significa interpretare al meglio gli <strong>interessi del proprio Paese<\/strong>, cosa che in Italia non \u00e8 avvenuto, soprattutto sul tema della <strong>sicurezza alimentare<\/strong>\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2022\/03\/fdi-leuropa-non-e-in-grado-di-garantire-redditi-dignitosi-agli-agricoltori\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p>di <span class=\"autore\">Paolo Lami <\/span> &#8211; <span class=\"data\">30 Marzo 2022<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tags\">\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/agricoltori\/\">agricoltori<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/agricoltura\/\">Agricoltura<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/de-carlo\/\">de carlo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/ettore-prandini\/\">ettore prandini<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/fdi\/\">Fdi<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/fratelli-ditalia\/\">Fratelli d&#8217;Italia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/giorgia-meloni\/\">Giorgia Meloni<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/luca-de-carlo\/\">Luca De Carlo<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/nicola-procaccini\/\">Nicola Procaccini<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/tag\/procaccini\/\">Procaccini<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2022\/03\/fdi-leuropa-non-e-in-grado-di-garantire-redditi-dignitosi-agli-agricoltori\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FdI, l\u2019Europa non \u00e8 in grado di garantire redditi dignitosi agli agricoltori Economia &#8211; di Paolo Lami &#8211; 30 Marzo 2022 &#8211; AGGIORNATO 31 Marzo 2022 alle 11:03 Il futuro dell\u2019Agricoltura italiana lo tratteggia Fratelli d\u2019Italia nel corso del convegno al Senato organizzato dal Dipartimento Agricoltura di FdI di cui \u00e8 responsabile il\u00a0senatore Luca De [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":934825,"comment_status":"open","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[123],"class_list":["post-934824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italy","tag-secoloditalia-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/934824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=934824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/934824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/934825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=934824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=934824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/analyse.optim.biz\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=934824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}