{"id":912274,"date":"2025-11-30T06:00:24","date_gmt":"2025-11-30T03:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=912274"},"modified":"2025-11-30T06:00:24","modified_gmt":"2025-11-30T03:00:24","slug":"due-infanzie-due-italie-lo-stato-punisce-la-famiglia-del-bosco-e-ignora-chi-cresce-nel-degrado-dei-campi-rom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=912274","title":{"rendered":"Due infanzie, due Italie: lo Stato punisce la famiglia del bosco e ignora chi cresce nel degrado dei campi rom"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-1506649\" class=\"post-1506649 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-cronaca\">\n<div>\n<figure class=\"evidence-wrapper\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"860\" height=\"358\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/famiglia-del-bosco-campi-rom-860x358-1.png\" class=\"attachment-single size-single wp-post-image\" alt=\"Uno dei campi rom di Napoli dove, dalle prime ore del giorno di oggi 20 febbraio 2012, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale. Nel campo adiacente Via Marina gli occupanti delle baracche hanno trasformato l\u2019area, a pochi metri dall\u2019ospedale Loreto Mare, in una discarica a cielo aperto. ANSA \/ CIRO FUSCO\" title=\"Uno dei campi rom di Napoli dove, dalle prime ore del giorno di oggi 20 febbraio 2012, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale. Nel campo adiacente Via Marina gli occupanti delle baracche hanno trasformato l\u2019area, a pochi metri dall\u2019ospedale Loreto Mare, in una discarica a cielo aperto. ANSA \/ CIRO FUSCO\"><figcaption class=\"evidence-caption\">Uno dei campi rom di Napoli dove, dalle prime ore del giorno di oggi 20 febbraio 2012, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale. Nel campo adiacente Via Marina gli occupanti delle baracche hanno trasformato l\u2019area, a pochi metri dall\u2019ospedale Loreto Mare, in una discarica a cielo aperto. ANSA \/ CIRO FUSCO<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"occhiello\">Doppiopesismo<\/p>\n<h1>Due infanzie, due Italie: lo Stato punisce la famiglia del bosco e ignora chi cresce nel degrado dei campi rom<\/h1>\n<p class=\"sottotitolo\">Da un lato, una casa di pietra ristrutturata, con acqua di sorgente, pannelli solari, lavoro online, bambini accuditi e istruiti; dall\u2019altro minori cresciuti nei campi rom tra roulotte fatiscenti, assenza di acqua e luce, furti come routine, genitori introvabili o detenuti, limiti mai insegnati e degrado tollerato per anni<\/p>\n<div class=\"info-condivisione\">\n<div>\n<p><span class=\"categoria\">Cronaca<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t &#8211; di <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/author\/a-carrazza\/\" title=\"Alice Carrazza\"><span class=\"autore\">Alice Carrazza<\/span><\/a> &#8211; <span class=\"data\">30 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"contenuto\">\n<p>Arduo capire quale reato abbia mai commesso \u201c<strong>la famiglia del bosco\u201d<\/strong>, se non quello di vivere in armonia con se stessa e con l\u2019ambiente che la circonda. Chi \u00e8 nato in campagna lo sa bene: crescere tra alberi, odori, animali, acqua di sorgente e tramonti non \u00e8 una forma di abuso, ma un ricordo privilegiato. Una libert\u00e0 che non fa male a nessuno. Eppure questa <strong>libert\u00e0<\/strong>, oggi, sembra essere <strong>diventata sospetta.<\/strong><\/p>\n<h2>La famiglia del bosco e il doppiopesismo<\/h2>\n<p>Se una casa senza fronzoli, una vita essenziale, un\u2019educazione non convenzionale bastano per togliere i figli a una madre e a un padre, allora per coerenza lo Stato dovrebbe sottrarre i bambini a chi vive nelle <strong>baraccopoli urbane,<\/strong> nei campi rom, nei<strong> capannoni abusivi<\/strong> che punteggiano le periferie. Ma questo non accade. Non accade quasi mai. Accade invece che la mano pubblica si abbatta proprio su chi, per scelta e non per necessit\u00e0, tenta di <strong>vivere fuori dal catalogo delle opzioni approvate.<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-6\"><\/div>\n<div class=\"correlati_contento\"><span class=\"tecFont\">Leggi anche<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/08\/morte-di-cecilia-de-astis-arrestata-la-madre-del-ragazzino-che-guidava-lauto-rubata-ha-un-lungo-curriculum-criminale\/?utm_source=content&amp;utm_medium=related&amp;utm_campaign=middle\">Morte di Cecilia De Astis, arrestata la madre del ragazzino che guidava l&#8217;auto rubata: ha un lungo curriculum criminale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/08\/dolore-e-rabbia-ai-funerali-di-cecilia-de-astis-in-centinaia-per-laddio-intanto-3-dei-4-minori-rom-in-fuga-rintracciati-vanno-in-comunita\/?utm_source=content&amp;utm_medium=related&amp;utm_campaign=middle\">Dolore e rabbia ai funerali di Cecilia De Astis: in centinaia per l&#8217;addio. Intanto 3 dei 4 minori rom in fuga rintracciati: vanno in comunit\u00e0<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>Il punto \u00e8 che non \u00e8 la vita nel bosco a fare paura allo Stato, ma ci\u00f2 che rappresenta: <strong>un\u2019alternativa<\/strong>. Una libert\u00e0 non mediata, non standardizzata, non addomesticata. Un modo di vivere che non chiede autorizzazioni per essere felice.<\/p>\n<h2>L\u2019estate a Milano e un omicidio che si poteva evitare<\/h2>\n<p>Facciamo allora<strong> un passo indietro.<\/strong> Questa estate, a Milano, una donna di 71 anni, <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/08\/morte-di-cecilia-de-astis-arrestata-la-madre-del-ragazzino-che-guidava-lauto-rubata-ha-un-lungo-curriculum-criminale\/\">Cecilia De Astis<\/a>, camminava sulle strisce quando un\u2019auto rubata guidata da <strong>un ragazzino l\u2019ha travolta e uccisa<\/strong>. A bordo c\u2019erano quattro minori, di et\u00e0 compresa tra gli undici e i tredici anni, tutti nati in Italia da<strong> famiglie rom<\/strong>. Avevano saccheggiato l\u2019auto di un turista, trovato le chiavi, deciso di tornare a prenderla e di lanciarsi in una corsa che avrebbe dovuto essere una bravata e che invece \u00e8 diventata<strong> un omicidio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo avuto paura e siamo scappati\u00bb, disse uno di loro. La madre di un altro, in lacrime, sussurr\u00f2: \u00abNon sono adulti, sono bambini\u00bb. Il figlio della vittima, con una lucidit\u00e0 straziante, spieg\u00f2 che quella tragedia \u201cnon doveva succedere\u201d e che \u201c<strong>quei bambini, cresciuti nella delinquenza, non dovevano stare l\u00ec\u201d.<\/strong> E aveva ragione.<\/p>\n<h2>Il campo di via Selvanesco e lo Stato che arriva sempre tardi<\/h2>\n<p>Dopo un primo collocamento d\u2019urgenza in comunit\u00e0, i quattro <strong>ragazzini sono stati riaffidati alle loro famiglie<\/strong> e riportati nel contesto da cui tutto era iniziato. Solo <strong>poche settimane dopo,<\/strong> nello stesso luogo, la polizia locale ha trovato una realt\u00e0 che non aveva nulla della poesia dei boschi abruzzesi: roulotte fatiscenti, assenza totale di acqua e luce, bambini cresciuti tra rifiuti e <strong>illegalit\u00e0 quotidiana.<\/strong> Un ambiente che qualunque tribunale avrebbe potuto definire \u201cdi grave pregiudizio\u201d ben prima che ci <a href=\"https:\/\/youtu.be\/iaEP-WD7p4g?si=2nUtRwDcCMlLffZE\">scappasse il morto.<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 bastato un sopralluogo pi\u00f9 attento, quello che per anni nessuno aveva fatto, perch\u00e9 lo Stato scoprisse ci\u00f2 che tutti sapevano: che in quel luogo non era in discussione la libert\u00e0, ma la sopravvivenza. Che in quel contesto i <strong>minori<\/strong> non erano semplicemente \u201cdiversi\u201d, ma<strong> pericolosamente privi di limiti,<\/strong> immersi in una quotidianit\u00e0 criminale ben pi\u00f9 educativa di qualunque scuola. Solo allora <strong>altri dieci minori sono stati allontanati d\u2019urgenza<\/strong>. Dieci bambini che erano l\u00ec da anni, invisibili.<\/p>\n<h2>Libert\u00e0 sospetta, degrado tollerato<\/h2>\n<p>Dov\u2019era lo Stato prima che Cecilia morisse? Perch\u00e9 la stessa macchina che ha agito con tempestivit\u00e0 nell\u2019Abruzzo dei boschi ha ignorato per anni ci\u00f2 che accadeva a Milano, dove minori di undici anni rubavano, guidavano, fuggivano e mettevano a rischio la vita propria e altrui? <strong>Perch\u00e9 i figli della famiglia del bosco sono stati considerati immediatamente in pericolo<\/strong>, mentre i figli del campo sono stati giudicati \u201csolo bambini\u201d fino al giorno in cui una donna \u00e8 rimasta sull\u2019asfalto?<\/p>\n<p>La risposta non \u00e8 giuridica, \u00e8 culturale. In Italia <strong>la libert\u00e0 scelta spaventa pi\u00f9 del degrado<\/strong>. La famiglia che vive tra legna, silenzio e pannelli solari desta sospetto prima di ogni verifica. Il <strong>bambino<\/strong> cresciuto nella miseria strutturale di un <strong>campo rom, invece, resta invisibile finch\u00e9 non diventa parte di una tragedia.<\/strong><\/p>\n<p>Uno psichiatra, commentando il caso milanese, disse che i ragazzi di oggi non conoscono pi\u00f9 il concetto di limite, complici i social che trasformano l\u2019azzardo in spettacolo. Paradossalmente, <strong>quello che i coniugi dei \u201cbambini del bosco\u201d volevano evitare.<\/strong><\/p>\n<h2>Da che parte sta davvero lo Stato?<\/h2>\n<p>A questo punto la domanda non \u00e8 pi\u00f9: da che parte stiamo? La domanda vera \u00e8: da che parte sta lo Stato quando decide<strong> chi pu\u00f2 crescere con i propri genitori e chi no?<\/strong> Sta dalla parte dei minori o dalla parte della propria idea di normalit\u00e0? Dalla parte della tutela o della semplificazione mediatica?<\/p>\n<p>Viviamo in un Paese che tollera il degrado fino all\u2019irreparabile, ma non tollera la libert\u00e0 quando non la riconosce. Un Paese che lascia crescere bambini in contesti criminali e interviene solo quando una vita si spezza. E che allo stesso tempo <strong>strappa i figli a chi vive in una foresta, solo perch\u00e9 quella vita non assomiglia a quella del consumo.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"commentSectionContainer\">\n<p class=\"comments-title\">Non ci sono commenti, inizia una discussione<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"comments\" class=\"comments-area closed\">\n<div id=\"respond\" class=\"comment-respond\">\n<h3 id=\"reply-title\" class=\"comment-reply-title\">Lascia un commento <small><a rel=\"nofollow\" id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/due-infanzie-due-italie-lo-stato-punisce-la-famiglia-del-bosco-e-ignora-chi-cresce-nel-degrado-dei-campi-rom\/#respond\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<p class=\"comment-notes\"><span id=\"email-notes\">Il tuo indirizzo email non sar\u00e0 pubblicato.<\/span><span class=\"required-field-message\">I campi obbligatori sono contrassegnati <span class=\"required\">*<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"autore\"><a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/author\/a-carrazza\/\" title=\"Alice Carrazza\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/e50648e670ab7b723f241249c5c7dabd.jpg\" class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\" title=\"e50648e670ab7b723f241249c5c7dabd\"><\/a><\/div>\n<div>\n<div class=\"autore\">\n<p>\n\t\t\t\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.secoloditalia.it\/author\/a-carrazza\/\" title=\"Alice Carrazza\"><span class=\"autore\">Alice Carrazza<\/span><\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"info-condivisione bottom\">\n<div>\n<p><span class=\"data\">30 Novembre 2025 alle 07:00<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.secoloditalia.it\/2025\/11\/due-infanzie-due-italie-lo-stato-punisce-la-famiglia-del-bosco-e-ignora-chi-cresce-nel-degrado-dei-campi-rom\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei campi rom di Napoli dove, dalle prime ore del giorno di oggi 20 febbraio 2012, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale. 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