{"id":763443,"date":"2024-10-22T13:26:47","date_gmt":"2024-10-22T10:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=763443"},"modified":"2024-10-22T13:26:47","modified_gmt":"2024-10-22T10:26:47","slug":"il-tetto-agli-stipendi-si-ma-cosi-restano-gli-scarsi-il-paragone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=763443","title":{"rendered":"Il tetto agli stipendi s\u00ec, ma cos\u00ec restano gli\u00a0scarsi &#8211; Il Paragone"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-107171\" class=\"nv-single-post-wrap col post-107171 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-attualita\">\n<div class=\"entry-header\">\n<div class=\"nv-title-meta-wrap\">\n<h1 class=\"title entry-title\">Il tetto agli stipendi s\u00ec, ma cos\u00ec restano gli\u00a0scarsi<\/h1>\n<ul class=\"nv-meta-list\">\n<li class=\"meta author vcard \"><img decoding=\"async\" class=\"photo\" alt=\"Gianluigi Paragone\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/572b0e2d786c9c333d20e2dca219875a1bb021ed452d039e8bf07ec426f16b44-45.jpg\" title=\"572b0e2d786c9c333d20e2dca219875a1bb021ed452d039e8bf07ec426f16b44-45\">\u00a0<span class=\"author-name fn\"><a href=\"https:\/\/www.ilparagone.it\/author\/libro\/\" title=\"Articoli di Gianluigi Paragone\" rel=\"author\">Gianluigi Paragone<\/a><\/span><\/li>\n<li class=\"meta category last\"><a href=\"https:\/\/www.ilparagone.it\/attualita\/\" rel=\"category tag\">Attualit\u00e0<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"nv-content-wrap entry-content\">\n<div class=\"code-block code-block-25\">\n<div> Pubblicato il <b>22\/10\/2024 15:26<\/b><\/div>\n<\/div>\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"493\" height=\"327\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nmnmm-m-1-1.jpg\" class=\"wp-image-107173\" title=\"nmnmm-m-1-1\"><\/figure>\n<p>Il conto della crisi sul tavolo delle banche, delle assicurazioni e dei manager: il governo \u2013 lo avevamo scritto fin da subito \u2013 ha deciso di coprirsi rispetto all\u2019opinione pubblica e di dare un segnale pop. Una mossa azzeccata se si pensa che i soldi son quelli che sono e se non si vuole rompere lo schema rigorista dell\u2019Europa.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"699\" height=\"390\" src=\"https:\/\/analyse.optim.biz\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ghjhjkhmn.jpg\" class=\"wp-image-107172\" title=\"ghjhjkhmn\"><\/figure>\n<p>Come pi\u00f9 volte ripetuto negli ultimi giorni dal ministro Giorgetti, il nuovo tetto di 160 mila euro pensato per gli amministratori e i dirigenti della Pa \u00e8 parametrato \u201call\u2019indennit\u00e0 del presidente del Consiglio dei ministri, circa 80 mila euro netti l\u2019anno, 6.700 al mese\u201d. Come a dire: se il capo del governo prende questa cifra, non pu\u00f2 essere che i manager pubblici prendano di pi\u00f9. Prima della decisione attuale, infatti, il limite era di 240 mila euro in linea con l\u2019indennit\u00e0 del presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Ora, perch\u00e9 mai amministratori e dirigenti della Pa dovrebbero stare sulla stessa riga del capo dello Stato e non del capo di governo? Insomma la decisione del governo \u00e8 lineare. E soprattutto popolare. Piace e piacer\u00e0, tanto che, c\u2019\u00e8 da giurarci, sar\u00e0 una delle carte che nei talk la maggioranza caler\u00e0 per dimostrare quanto questo esecutivo sia vicino al popolo, ai ceti produttivi, alla piccola impresa. Nei momenti di difficolt\u00e0 \u2013 \u00e8 il messaggio \u2013 nessuno deve sentirsi pi\u00f9 privilegiato. Di pi\u00f9: chi, come le banche e le assicurazioni, ha ottenuto pi\u00f9 profitti nel tempo delle crisi dovr\u00e0 contribuire a favore dei servizi essenziali; non \u00e8 un caso che i tre miliardi chiesti alle banche atterreranno sulla sanit\u00e0, materia che scatener\u00e0 tensioni notevolissime.<\/p>\n<p>La nuova regola non varr\u00e0 per le societ\u00e0 quotate e chi emette strumenti finanziari quotati, del resto con un tetto cos\u00ec basso il mercato lascerebbe ben pochi curricula a disposizione. E veniamo cos\u00ec al punto. Ha ragione il ministro Giorgetti quando afferma che se non si vuole stare nella nuova regola del tetto basta non chiedere sovvenzioni pubbliche e affrontare il mercato a mani nude, ma \u00e8 poco convincente quando fa la morale sul \u201cbuon uso del denaro pubblico\u201d e \u201csull\u2019adozione di alcune regole elementari di buona finanza\u201d perch\u00e9 la morale non sai mai che piega prende: da sinistra ti potrebbero chiedere perch\u00e9 il governo d\u00e0 ancora soldi al Cnel, da destra ti potrebbero chiedere perch\u00e9 la Rai paga 300 mila euro un conduttore che non arriva nemmeno l\u2019uno per cento, da sopra ti potrebbero chiedere delle svariate consulenze di Lollobrigida o di Giuli, e da sotto ti potrebbero dei parenti assunti. Insomma, meglio non fare troppo i moralizzatori.<\/p>\n<p>Ripeto, il tetto in s\u00e9 \u00e8 giusto e pone un tema gigantesco che il neoliberismo non si \u00e8 mai posto: lo sproposito guadagnato da manager di grandi gruppi, talvolta al netto dei risultati e comunque sempre sproporzionato rispetto ai corpi sottostanti. A Giorgetti potremmo consigliare, come incentivo a fare meglio, di migliorare il tetto con bonus legati al raggiungimento di certi risultati, dai migliori guadagni della societ\u00e0 alla soddisfazione del consumatore.\u00a0Ci\u00a0pensi.<\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<p> Source URL: https:\/\/www.ilparagone.it\/attualita\/il-tetto-agli-stipendi-si-ma-cosi-restano-gli-scarsi\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tetto agli stipendi s\u00ec, ma cos\u00ec restano gli\u00a0scarsi \u00a0Gianluigi Paragone Attualit\u00e0 Pubblicato il 22\/10\/2024 15:26 Il conto della crisi sul tavolo delle banche, delle assicurazioni e dei manager: il governo \u2013 lo avevamo scritto fin da subito \u2013 ha deciso di coprirsi rispetto all\u2019opinione pubblica e di dare un segnale pop. 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