{"id":2241616,"date":"2026-11-06T12:04:43","date_gmt":"2026-11-06T09:04:43","guid":{"rendered":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2241616"},"modified":"2026-11-06T12:04:43","modified_gmt":"2026-11-06T09:04:43","slug":"motogp-esclusivo-paolo-ciabatti-marquez-e-stata-la-scelta-giusta-si-vi-racconto-di-stoner-collaudatore-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/analyse.optim.biz\/?p=2241616","title":{"rendered":"MotoGP, ESCLUSIVO &#8211; Paolo Ciabatti: &#8220;Marquez \u00e8 stata la scelta giusta? S\u00ec. Vi racconto di Stoner collaudatore&#8221; [VIDEO]"},"content":{"rendered":"<div class=\"atxt atxt--first \" id=\"part-1685349\">\n<p><em><span class=\"atxt-dropcap\">E<\/span>icma, Milano <\/em>&#8211;\u00a0<strong>Paolo Ciabatti<\/strong>, attuale direttore generale di Ducati Corse Off-Road, ha avuto come sappiamo un importante passato in Ducati, sia lato Superbike, sia lato MotoGP. Il lavoro in MotoGP \u00e8 finito nel 2023. Questa &#8211; crediamo &#8211; \u00e8 una delle poche interviste in cui ha raccontato qualcosa di quel periodo, da quando il lavoro nel motomondiale \u00e8 finito e Ciabatti \u00e8 passato all&#8217;off-road.<\/p>\n<p>Abbiamo incontrato Ciabatti nello stand Ducati, padiglione 5 di\u00a0EICMA 2026. L&#8217;ex direttore sportivo Ducati in MotoGP (2013 &#8211; 2023), ha raccontato il passaggio al fuoristrada, i piloti che ha seguito, la scelta di Marquez e i piani per Febvre, l\u2019enduro e la Dakar. L&#8217;intervista \u00e8 stata condotta da me, Ren\u00e9 Pierotti, insieme al collega e amico Piero Batini.<\/p>\n<p>Qui sotto trovate il VIDEO dell&#8217;intervista, a seguire la trascrizione integrale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1685388\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Un direttore sportivo, Stoner<br \/>\n        <\/h2>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">R<\/span>en\u00e9 Pierotti: un direttore sportivo in MotoGP cosa fa?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cFa tutte quelle attivit\u00e0 che non sono prettamente tecniche. Ci sono le negoziazioni con i manager dei piloti, tutti i rapporti con i team, con l\u2019associazione team, con il promoter e con la federazione, e ci sono tutte le decisioni che riguardano le partnership da parte dell\u2019azienda, perch\u00e9 ovviamente c\u2019\u00e8 bisogno di sponsor per riuscire a correre a un certo livello. Tutti gli aspetti non tecnici ricadono sotto il direttore sportivo, che poi si avvale di collaboratori, perch\u00e9 non pu\u00f2 fare tutto da solo\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: qual \u00e8 la cosa che ti piace di pi\u00f9 fra queste?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSoprattutto la scelta e la gestione dei piloti, cosa che non ho fatto da solo, ed \u00e8 interessante. \u00c8 chiaro che \u00e8 un processo a volte complicato in cui credo che l\u2019empatia, la personalit\u00e0 e ovviamente un certo livello di professionalit\u00e0 facciano la differenza. Essere riuscito in qualche modo a portare a casa negli anni i piloti a cui Ducati aspirava \u00e8 una delle grandi soddisfazioni\u201d<\/p>\n<p><strong>Piero Batini: mi piacerebbe sapere se questo genere di competenza, considerando passato e presente, \u00e8 traslabile da una disciplina a un\u2019altra, anche molto diverse come in questo momento.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDirei di s\u00ec. Io ho vissuto gli ultimi 25 anni occupandomi di competizioni nel mondo del motociclismo, prima in Superbike, dalla parte del promoter, dell\u2019organizzatore, e poi in Ducati in MotoGP. \u00c8 un bagaglio di esperienza, avendo visto il mondo delle corse motociclistiche da entrambi i lati, che aiuta certamente ed \u00e8 traslabile anche in una disciplina diversa, quella dell\u2019offroad, del motocross, di cui mi occupo adesso\u201d<\/p>\n<p><strong>PB: l\u2019ambiente \u00e8 proporzionalmente stimolante allo stesso modo, trattandosi ovviamente di fuoristrada, una nicchia o comunque una realt\u00e0 pi\u00f9 limitata?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSicuramente stimolante, ed \u00e8 molto pi\u00f9 semplice da un certo punto di vista, perch\u00e9 per fortuna o purtroppo c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione mediatica molto diversa, e quindi anche la pressione rispetto alle cose che fai, che dici, alle decisioni che prendi per conto dell\u2019azienda \u00e8 minore. Come sai, in MotoGP c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione particolare, e quindi a volte c\u2019\u00e8 difficolt\u00e0 a gestire le situazioni critiche che succedono sempre nei rapporti con i piloti o per quello che succede in pista. Nel mondo del motocross questo \u00e8 molto pi\u00f9 blando, e quindi si riescono a gestire le cose bene ma con un po\u2019 pi\u00f9 di tranquillit\u00e0\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: \u00e8 vero che tra il 2015 e il 2016 stavate per riprendere Stoner come collaudatore? Quanto ci siete andati vicini? Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo, in realt\u00e0 l\u2019abbiamo ripreso come collaudatore, tanto che Casey credo sia sceso in pista alla fine del 2015 con la moto 2016. Ha dimostrato di essere un pilota eccezionale, perch\u00e9 quando siamo scesi in pista a Sepang dopo tre giri era gi\u00e0 il pi\u00f9 veloce. \u00c8 un grandissimo pilota e io non ho avuto la fortuna di lavorare con lui, perch\u00e9 nel 2007 avevo lasciato l\u2019azienda e sono rientrato nel 2013. L\u2019anno del mondiale l\u2019ho vissuto da spettatore interessato, perch\u00e9 mi faceva piacere vedere che la Ducati 800 con un pilota di cui nessuno si aspettava quei risultati, andasse cos\u00ec bene. Per\u00f2 ho avuto modo di conoscerlo. \u00c8, secondo me, uno dei pi\u00f9 grandi talenti della storia del motociclismo sportivo, magari con un carattere troppo bianco e nero, non esiste la sfumatura di grigio nel modo di vivere la vita di Casey, che poi l\u2019ha portato a fare certe scelte. Io lo considero uno dei pi\u00f9 grandi e lo stimo molto, anche se non ha un carattere semplicissimo\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: come mai poi non \u00e8 continuata quella collaborazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCi sono tutta una serie di motivi che hanno portato questa collaborazione a finire, ma senza scendere nei particolari, le indicazioni che ha dato lui sono state sicuramente molto utili per portare avanti lo sviluppo della moto e renderla poi la moto vincente che \u00e8 diventata negli anni successivi\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1685411\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Dovizioso, Bagnaia, Marquez<br \/>\n        <\/h2>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">P<\/span>B: Che se ne dica, e ti interrompo a gamba tesa, la Ducati di Stoner doveva essere una moto un po\u2019 particolare&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u201cVero. La moto con cui Casey ha vinto il mondiale nel 2007 era una moto molto particolare. Come sai, in quegli anni Ducati aveva il motore come una sorta di struttura portante, su cui era attaccato davanti un pezzettino di telaio e poi il forcellone dietro, con l\u2019ammortizzatore sul basamento del motore. Una moto che solo lui \u00e8 riuscito a guidare in quel modo, e l\u2019unico altro che ha vinto una gara con la Ducati in quegli anni \u00e8 stato Loris Capirossi, proprio in Giappone, quando Casey ha vinto il Mondiale. Casey per\u00f2 era in grado, l\u2019ha dimostrato poi anche con la Honda, di vincere con qualsiasi moto, perch\u00e9 la Honda era una moto molto pi\u00f9 convenzionale dal punto di vista del telaio. Quando Ducati ha costruito la moto 2015-2016, che andava pi\u00f9 in quella direzione, con il telaio perimetrale, Casey ha dimostrato di essere velocissimo. Per\u00f2, ripeto, aveva vinto su una moto molto particolare, e poi ha rivinto con una moto molto pi\u00f9 convenzionale dal punto di vista della geometria\u201d<\/p>\n<p><strong>PB: Ducati ha aperto un capitolo totalmente nuovo. \u00c8 chiaro che c\u2019\u00e8 bisogno di tempo per adattarsi, per capire, per costruire, per arrivare. Questo \u00e8 il periodo nel quale la pressione popolare e mediatica diventa insopportabile?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo, devo dire di no. \u00c8 chiaro che per Ducati lanciarsi nel mondo dell\u2019offroad \u00e8 stata una decisione coraggiosa, perch\u00e9 al di l\u00e0 di qualche sporadico evento negli anni &#8217;70 non ha mai prodotto modelli per il fuoristrada, per il motocross. Essere stato chiamato da Claudio Domenicali, nostro amministratore delegato, a occuparmi della parte sportiva di questo nuovo progetto \u00e8 stato sicuramente un segno di fiducia nei miei confronti, nell\u2019affrontare insieme ad altri nostri collaboratori un impegno particolarmente gravoso, perch\u00e9 si trattava di iniziare in un campionato che conoscevamo solamente in parte. Devo dirti anche che, come tutti i ragazzi della mia generazione, quando ero un teenager volevo diventare campione del mondo di motocross, ma non ci sono riuscito, anzi mi sono fatto male, molto male, molto presto. Occuparmi adesso di Ducati nel mondo dell\u2019offroad, nel motocross in particolare, \u00e8 in qualche modo tornare alle mie origini e mi fa molto piacere poterlo fare oggi, anche con un supplemento di passione. La passione non pu\u00f2 mancare nel nostro lavoro, perch\u00e9 anche se sembra tutto molto bello per chi ci guarda in televisione, bisogna fare un sacco di sacrifici e un sacco di compromessi sulla propria vita personale, con la famiglia, con gli amici, con il tempo libero. Le gare in MotoGP sono tante e nel motocross non sono molte di meno. Mi occupo anche del campionato americano, quindi sono stato sei volte negli Stati Uniti quest\u2019anno, e bisogna cercare di bilanciare, se possibile, un pezzettino di vita privata con il lavoro. Se non ci fosse la passione che ti spinge a fare certe cose, non potresti farle o non potresti farle bene, dal mio punto di vista\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: Il doppio podio nel 2015 con Dovizioso e Iannone, la vittoria di Iannone in Austria nel 2016, la serie di vittorie di Dovizioso nel 2017, le vittorie di Lorenzo nel 2018, il mondiale 2022 di Bagnaia. Tra queste emozioni e questi passaggi, quali sono quelli che hai pi\u00f9 dentro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSicuramente tornare alla vittoria nel 2016 in Austria con Andrea Iannone \u00e8 stata una grande soddisfazione per tutto il gruppo di lavoro, che si era impegnato tantissimo. Credo che con un po\u2019 pi\u00f9 di fortuna avremmo potuto vincere anche qualcosa nel 2015, ma poi abbiamo rivinto con Dovizioso a Sepang e sono andato io sul podio con lui, un ricordo particolarmente piacevole di quella gara, al di l\u00e0 del fatto che sono molto affezionato ad Andrea Dovizioso. Sembra un po\u2019 buffo dirlo, ma se non avesse incontrato nella sua carriera Marc in un momento di forma spettacolare, prima degli incidenti che ha avuto purtroppo per lui successivamente, sarebbe stato tre volte campione del mondo. Siamo arrivati secondi nel 17, nel 18 e nel 19. La storia non si fa con i se, per\u00f2 \u00e8 un fatto che un pilota come Andrea ha avuto la sfortuna, da un certo punto di vista sportivo, di incontrare sulla sua strada un pilota giovane nel massimo del suo splendore. \u00c8 altrettanto chiaro che la vittoria nel Mondiale 2022 con Pecco \u00e8 stata, se vuoi, un punto di arrivo, perch\u00e9 era il coronamento di un sogno. Avevamo fatto tre volte secondi con Dovizioso, una volta secondi nel 2021 con Pecco, e sembrava che in qualche modo ci fosse sempre un ostacolo a raggiungere questo titolo. L\u2019abbiamo raggiunto, \u00e8 stata una grandissima festa. Davide Tardozzi e io siamo andati a festeggiare Pecco insieme a Valentino, a Uccio, a tutti gli altri in circuito, \u00e8 stato veramente molto emozionante, lo ricordo sicuramente. Aggiungo che ricordo la vittoria di Troy Bayliss al Gran Premio di Valencia del 2006 come uno dei punti pi\u00f9 alti e irripetibili, perch\u00e9 un campione del mondo Superbike, chiamato all\u2019ultimo momento per sostituire Gibernau, senza poter provare la moto, non avendo mai usato le gomme Bridgestone, fa secondo in qualifica e sta in testa alla gara fino all\u2019ultimo giro, \u00e8 qualcosa che forse non \u00e8 mai stato celebrato nel modo in cui si sarebbe dovuto fare, perch\u00e9 \u00e8 stata un\u2019impresa eccezionale\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: Colgo l\u2019occasione del fatto che hai citato Dovizioso per farti una domanda su Marquez. L\u2019anno scorso, <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/MotoGP\/motogp-2025-andrea-dovizioso-ora-che-in-ducati-hanno-marc-marquez-forse-qualcuno-mi-sta-rivalutando-video.html\">in un\u2019intervista con il nostro collega Zamagni<\/a>, Dovizioso ha detto &#8220;<a href=\"https:\/\/www.moto.it\/MotoGP\/motogp-2025-andrea-dovizioso-ora-che-in-ducati-hanno-marc-marquez-forse-qualcuno-mi-sta-rivalutando-video.html\">forse ora in Ducati capiscono il vero valore di Marquez guardando i suoi dati<\/a>&#8220;, rispetto a quando lui non vinceva. Ti faccio la stessa domanda che ho fatto <a href=\"https:\/\/www.moto.it\/MotoGP\/motogp-esclusivo-claudio-domenicali-video-intervista-eicma-marc-marquez-pecco-bagnaia-rimonta.html\">stamattina a Domenicali: due anni fa la scelta di Marquez sembrava, per qualcuno, audace. Oggi sembra logica e razionale.<\/a> Tu che ne pensi? A maggior ragione se pensiamo che quel progetto dei giovani piloti che avevi contribuito a creare con i team satellite, con Bagnaia, Miller eccetera, ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo sia davanti agli occhi di tutti il fatto che Marc, nonostante l\u2019incidente che ha avuto e le limitazioni che questo in qualche modo comporta, sia uno dei piloti pi\u00f9 talentuosi della storia del motociclismo, e ha vinto lo scorso anno. Quest\u2019anno, dopo un inizio un po\u2019 sottotono, \u00e8 riuscito a dimostrare di nuovo che ha qualcosa in pi\u00f9. Al di l\u00e0 del fatto che non sia un pilota giovanissimo, \u00e8 stata una scelta che i risultati confermano essere stata quella giusta. Credo che, con tutto l\u2019affetto che ho per i piloti italiani che sono passati in Ducati e per Pecco in particolare, anche la scelta di Pedro Acosta, che invece \u00e8 pi\u00f9 giovane, creer\u00e0 probabilmente la coppia pi\u00f9 forte del mondiale 2027, quindi credo che non si possa dire niente. Mi spiace che in questa stagione Bagnaia abbia avuto un\u2019annata cos\u00ec cos\u00ec, difficile da tutti i punti di vista, per\u00f2 qui mi fermo, nel senso che non ne conosco le ragioni perch\u00e9 mi occupo di altro. Ribadisco, Marc \u00e8 riuscito a ribaltare una situazione in cui fino a qualche gara fa erano in pochi a credere che Ducati sarebbe tornata in lizza per il mondiale, perch\u00e9 eravamo indietro di tanti punti\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"atxt  \" id=\"part-1685462\">\n<h2 class=\"atxt-title\">\n            Motocross, enduro, Dakar<br \/>\n        <\/h2>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">P<\/span>B: torno di nuovo al fuoristrada, quali sono le certezze? Quali sono i piani dal punto di vista del materiale umano?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCome sai, abbiamo annunciato qualche settimana fa ormai Romain Febvre. \u00c8 un pilota eccezionale, ha vinto nel 2025 ed \u00e8 arrivato secondo quest\u2019anno dietro un Herlings imbattibile. Jeffrey Herlings quest\u2019anno ha avuto una stagione senza infortuni, ed \u00e8 atipico, perch\u00e9 fa tantissime gare oltre a quelle del mondiale ed \u00e8 un pilota che va sempre a tutta in qualsiasi situazione. Credo che l\u2019unico che costantemente ha provato a impensierirlo sia stato proprio Febvre, che infatti \u00e8 arrivato secondo. Siamo molto contenti perch\u00e9 \u00e8 un grande combattente che non molla mai: nonostante i suoi 34 anni \u00e8 ancora fresco come un ragazzino e ha una grandissima esperienza che a noi serve, perch\u00e9 la nostra moto \u00e8 a un buon livello, ma bisogna ancora migliorare. Con un pilota cos\u00ec veloce, con esperienza su moto di costruttori diversi e con una grande motivazione, credo sia stata la scelta perfetta per i nostri prossimi due anni\u201d<\/p>\n<p><strong>PB: Rimanendo nel tema, allargando il discorso all\u2019enduro, e lasciandoti libert\u00e0 di avvalerti della facolt\u00e0 di non rispondere, ti chiedo di enduro, piani e Dakar&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Cominciamo dalla Dakar.\u00a0Non ci sono piani di Ducati per la Dakar. La moto che \u00e8 stata praticamente su tutti i social media e che arriva qui a EICMA \u00e8 un progetto privato di Tiziano Intern\u00f2, che lo annuncer\u00e0 credo domani, quindi non voglio rubare le anticipazioni, perch\u00e9 ne parler\u00e0 lui\u201d<\/p>\n<p><strong>PB: questa era la facolt\u00e0 di non rispondere&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEh, vabb\u00e8, per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec, i dettagli li comunicher\u00e0 lui perch\u00e9 \u00e8 il diretto interessato. Sicuramente \u00e8 una moto che sembra molto ben riuscita nella realizzazione, ma \u00e8 un progetto di Tiziano. Per quanto riguarda l\u2019enduro, abbiamo un accordo con una squadra con cui faremo gli Assoluti d\u2019Italia l\u2019anno prossimo con due piloti, qualche uscita da wild card nel mondiale Enduro GP quando riterremo opportuno, e magari qualche classica che non fa parte del campionato, perch\u00e9 riteniamo di avere una moto che chiunque l\u2019abbia provata, piloti e appassionati, ha trovato ottima, e quindi vogliamo dimostrare in gara il valore del progetto\u201d<\/p>\n<p><strong>PB: quindi, sulla base di queste indicazioni, si tratta di uno step intermedio di un programma a pi\u00f9 lunga scadenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, ma sai, quando un costruttore nuovo come Ducati presenta un prodotto nuovo, che \u00e8 la 450 Enduro \u00e8 difficile per un pilota top, al di l\u00e0 del fatto che sia in scadenza di contratto, credere in un progetto di cui non ha visto ancora nulla. Siccome abbiamo iniziato con la produzione di questa moto subito con l\u2019estate, riteniamo che sia un percorso di avvicinamento, con due ottimi piloti negli Assoluti d\u2019Italia, che come sai hanno anche una partecipazione sempre qualificata di almeno un paio di piloti del mondiale. \u00c8 il modo giusto per continuare nello sviluppo e per dimostrare il valore della moto, ed eventualmente essere in grado di contattare dei piloti top, per puntare alla vittoria nel 2028\u201d<\/p>\n<p><strong>RP: Siccome il nostro tempo \u00e8 quasi finito, ringraziamo Paolo. Ti dico: ho visto tantissime persone fermarsi a parlare con te, in questi giorni in cui ancora non c\u2019\u00e8 il pubblico a Eicma. E un complimento, anche da parte dell\u2019ingegner Bernardelle: avete vinto il mondiale Flat Track con Ducati, con un team che non \u00e8 ufficiale vostro. Poi una domanda secca, un gioco: se ci fosse un triathlon cross, Superbike, MotoGP, tra tutti i piloti che hai avuto, chi vincerebbe? Io un\u2019idea ce l\u2019ho, e tra l\u2019altro \u00e8 uno dei tuoi preferiti.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAh, ditemelo voi\u201d<\/p>\n<p><strong>Dovizioso&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSecondo me se la giocherebbero Dovizioso e Stoner, se avesse voglia, perch\u00e9 Casey \u00e8 nato da ragazzo con il flat track e il motocross in Australia, prima di venire qua in Europa a correre in pista. Per\u00f2 sicuramente Andrea ha una grandissima passione per il cross. Mi ricordo quando andavamo alle gare insieme, passava tutto il volo a guardarsi le gare di supercross e di motocross, e poi ha fatto questo investimento nel Montecoralli 04 Park, che \u00e8 spettacolare, quindi sicuramente direbbe la sua. Non dimentichiamo che, oltre al Flat Track, abbiamo vinto anche nel mondiale Supermoto, quindi quest\u2019anno la Desmo450 si porta a casa due titoli nel mondo dell\u2019offroad, anche se magari un po\u2019 pi\u00f9 simile, pi\u00f9 vicino alla pista che non al fango, per\u00f2 \u00e8 comunque una grande soddisfazione. Siamo molto grati a entrambe le squadre, che hanno fatto quasi tutto con le loro forze\u201d<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eicma, Milano &#8211;\u00a0Paolo Ciabatti, attuale direttore generale di Ducati Corse Off-Road, ha avuto come sappiamo un importante passato in Ducati, sia lato Superbike, sia lato MotoGP. Il lavoro in MotoGP \u00e8 finito nel 2023. 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